POMMARD - CHARMOTS PREMIER CRU 2018 - DOMAINE JACQUES PRIEUR
Abbinamenti, E' un pinot nero dalla struttura importante, che a tavola si sposa bene con secondi piatti di carni rosse e selvaggina.
Alcol, 13%
Annata, 2018
Denominazione, Pommard-Charmots Premier Cru AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Colore rosso rubino profondo. Al naso, si percepiscono note di frutti rossi e neri che lo rendono luminoso e croccante, a mano a mano che si apre nel bicchiere emergono note di cuoio e tabacco. La bocca é vellutata ed elegante con tannini fini e gradevoli. La presenza di note speziate, e di una struttura interessante conferiscono alla cuvée un equilibrio perfetto.
CURIOSITÁ:
Les Charmots si colloca a cavallo appena sopra, tra Le Clos Blanc e Les Epenots. La sua estensione è di 9,65 ettari, il toponimo deriva da "Carpini", albero un tempo diffuso in questa zona. Una profonda faglia argillosa specie soprai290 mt, permette a questo climats di esprimere note molto mature che possono variare dal cacao, al kirsch, frutta nera e fichi.Domaine Jacques Prieur +
La Cote de Beaune, estremità meridionale della Cote d'Or, si distende per circa 25 Km, dalla montagna di Corton fino a Maranges. Qui la scena varietale è dominata dallo Chardonnay, che raggiunge l'eccellenza assoluta, con un alto numero di rinomati villages e di vigne deputate all produzione di vini di gran pregio classificati come Premier Cru o come Grand Cru. A questo impareggiabile livello si somma quello altrettanto alto raggiunto dai fenomenali Pinot Nero nell'area di Corton che si possono fregiare della menzione Grand Cru e dei Premier Cru di Pernand, Pommard e Volnay.
Il Domaine Jacques Prieur, a Mersault, conta oggi 22 ettari di vigneto, è stato fondato alla fine del XVIII secolo e attualmente nessuna azienda in Borgogna, fatta eccezione del Domaine Leroy, può vantare una simile collezione di Premier Cru e Grand Cru. Nonostante un riassetto dal punto di vista societario, negli anni '80, i Prieur, nella persona di Martin, continuano a ricoprire un ruolo chiave nel progetto, garantendo la necessaria continuità familiare. La gamma dei vini rossi è caratterizzata da una vigorosa espressività, una giusta dose di muscoli è capace di affiancare la finezza aromatica del Pinot Nero senza sovrastarla, mentre nei vini bianchi l'evoluzione stilistica degli ultimi anni regala una linea di vini sempre più scattanti e minerali grazie alla riduzione dei batonages e al minore impatto del legno nuovo. Dall'anno 2000 è iniziato un percorso di conversione che sta portando le vigne aziendali ad una conduzione agricola di matrice biologica-biodinamica.