FONTODI

VINSANTO DEL CHIANTI CLASSICO DOC 2014 (375 ML) - FONTODI

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Abbinamenti, Questo è il vino che trova una sua naturale collocazione alla fine dei pasti, da abbinare con paste secche o da solo come vino da meditazione.
Alcol, 11%
Annata, 2014
Denominazione, Vinsanto del Chianti Classico D.O.C.
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.375 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 10/15°
Vitigni, Trebbiano e Malvasia

NOTE SENSORIALI:

Al naso è ricchissimo: albicocca secca, fichi, miele, scorza d’arancia candita, frutta secca, con note di caramello e spezie dolci. Ogni passaggio nel bicchiere aggiunge un livello. In bocca è avvolgente ma mai stucchevole. La dolcezza è importante, ma sempre bilanciata da una freschezza viva e da una leggera vena ossidativa che gli dà slancio. Il finale è lunghissimo, caldo, con ritorni di mandorla e miele.

CURIOSITÁ:

Il Vin Santo del Chianti Classico 2014 (375 ml) di Fontodi è l’essenza della tradizione toscana portata a un livello altissimo. Qui non si parla solo di un vino dolce, ma di un vero vino da meditazione, costruito con tempo, pazienza e precisione. Prodotto principalmente da Trebbiano e Malvasia, nasce da uve lasciate appassire lentamente prima della vinificazione. Poi arriva la parte decisiva: un lunghissimo affinamento in caratelli, dove il vino evolve per anni sviluppando complessità e profondità straordinarie. In sintesi: il Vin Santo 2014 di Fontodi è una bottiglia da occasioni vere, o da regalarsi quando si vuole chiudere una cena con qualcosa che lascia il segno.

Fontodi
La Tenuta Fontodi si trova nel cuore del Chianti Classico, più precisamente nella vallata che si apre a sud di Panzano, detta "Conca D'oro" per la posizione dei suoi terreni particolarmente vocati alla viticoltura. Non a caso i vini di Fontodi erano già famosi all'inizio di questo secolo, come attestano i numerosi riconoscimenti ottenuti in altrettante manifestazioni internazionali. Fontodi appartiene dal 1968 alla famiglia Manetti, dedita da secoli ad un'altra attività tipicamente chiantigiana, la produzione dei celebri pavimenti in cotto. Proprio nel nome di questo forte legame col territorio, l'attività dell'azienda si è indirizzata, negli ultimi anni, verso il ritrovamento dell'originaria identità dei vini del Chianti Classico, fatta di una perfetta combinazione di armonia e complessità ed esaltata dalla adozione di adeguati metodi di coltivazione e delle più moderne tecniche enologiche. La ricerca si è rivolta in particolare al Sangiovese, con lo scopo di esprimere le potenzialità notevolissime e per certi versi ancora inesplorate di questo vitigno, all'interno della realtà pedo-climatica di Panzano. Frutto di questo lavoro delicato e complesso sono da un lato l'innalzamento qualitativo dei vini Chianti Classico e dall'altro la nascita del Flaccianello della Pieve e del Vigna del Sorbo.