VINO PASSITO "HAPPY END" 37,5 CL - CLAUDIO MARIOTTO
Abbinamenti, Perfetto con pasticceria secca, crostate, foie gras, formaggi erborinati, cioccolato fondente oppure da solo come vino da meditazione. Un passito elegante e appagante, capace di chiudere ogni degustazione con grande stile.
Alcol, 14%
Annata, NV
Denominazione, Vino da uve passite
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0,375 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Moscato 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un colore dorato intenso dai riflessi ambrati. Il bouquet è ampio e seducente, con note di albicocca disidratata, miele, fichi secchi, datteri, scorza d’arancia candita e delicate sfumature speziate e balsamiche. In bocca è morbido, vellutato e concentrato, ma sempre sostenuto da una piacevole freschezza che dona equilibrio e slancio al sorso. Il finale è lungo, persistente e aromaticamente profondo.
CURIOSITÁ:
Il Vino Passito “Happy End” 37,5 cl di Claudio Mariotto è un vino dolce intenso e avvolgente che nasce nei Colli Tortonesi da una selezione di uve raccolte a piena maturazione e lasciate appassire naturalmente per concentrare aromi, zuccheri e complessità. Claudio Mariotto interpreta il passito con uno stile elegante e mai eccessivamente pesante, puntando su equilibrio, freschezza e profondità aromatica. Le uve Moscato vengono coltivate su terreni calcarei senza utilizzo di concimi chimici, diserbanti o prodotti sistemici. Dopo la vendemmia di inizio settembre, i grappoli vengono sottoposti ad appassimento in cassette per concentrare aromi e struttura. La fermentazione spontanea termocontrollata e il successivo affinamento di sei mesi in botti nuove da 500 litri permettono di ottenere un vino intenso, complesso e capace di evolvere nel tempo mantenendo integrità aromatica e freschezza.
Claudio Mariotto +
Nata nei primi decenni del secolo scorso - nel 1920 per la precisione - l’azienda è stata fondata per mano di “Bepi”, bisnonno dell’attuale proprietario, nonché colui che, per l’appunto, diede il via all’attività vitivinicola.
Tramandata di padre in figlio, di generazione in generazione l’azienda ha visto il susseguirsi dei passaggi di gestione secondo lo scorrere del tempo, per cui al bisnonno Bepi è subentrato il nonno Salvatore, il quale a sua volta ha lasciato le redini a papà Oreste, fino ad arrivare alla quarta generazione della famiglia Mariotto, rappresentata oggi da Claudio che, seppur con l’ausilio della mamma Piera, ha già enormemente dimostrato di essere un vignaiolo brillante e intelligente.
I vigneti su cui la cantina Mariotto può al momento contare sono dislocati in varie località dei Colli Tortonesi, e arrivano a coprire una superficie totale di circa 26 ettari, con impianti che superano la media dei cinquanta anni di età.
Negli ultimi anni Claudio ha deciso di concentrare la produzione sulla barbera e sul timorasso, puntando molto sulla qualità del prodotto e sulle peculiarità che il territorio conferisce alle uve, così da arrivare a incentrare su questi capisaldi tutta della produzione vitivinicola dell'azienda, che al momento è un grado di proporre vini di assoluto valore e qualità.
È così che la cantina Claudio Mariotto rappresenta oggi una realtà importante nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale, grazie soprattutto ai suoi Timorasso, che hanno raggiunto espressioni complesse e irrinunciabili e sono considerate dalla critica del settore delle vere e proprie perle enologiche, espressioni tipiche e indimenticabili del territorio dei Colli Tortonesi. Altri vitigni coltivati sono il cortese, la freisa e la croatina, dalla quale ci si aspettano delle grandi soddisfazioni.