ANDRE BEAUFORT

METHODE CHAMPENOISE BRUT NATURE "SAN EIZE" 2022 - ANDRE BEAUFORT

Regular price €26,00 Sale price€29,90you save €3,90

Abbinamenti, Ideale come aperitivo o con carne bianca, formaggi freschi.
Alcol, 12%
Annata, 2022
Denominazione, Metodo classico
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Colore giallo dorato brillante. Al naso emergono aromi purissimi: agrumi freschi, fiori bianchi, mela croccante, erbe aromatiche e una leggera nota di pane appena sfornato. La firma Beaufort è evidente nelle sfumature minerali e nella finezza. Al palato è secco, verticale, energico, con una bollicina sottilissima e cremosa. Il finale è lungo, franco e sorprendentemente avvolgente per un Brut Nature.

CURIOSITÀ:

“San Eize” è una delle cuvée più rare e identitarie di André Beaufort, elaborata secondo i principi della biodinamica applicati dalla famiglia fin dagli anni ’70. Vinificazione naturale, interventi minimi, uso ridottissimo di solfiti e lunghi affinamenti sur lie per ottenere la massima purezza espressiva. L’annata 2022 regala un profilo luminoso ed equilibrato, con grande eleganza e tensione minerale.

Andre Beaufort

Nel 1969 Andrè Beaufort scoprì un' allergia ai prodotti di sintesi, questo diede inizio al suo percorso non convenzionale di agricoltura biologica.

Da allora, sei ettari e mezzo di vigneti nello Champagne, in parte a Grand Cru ad Ambonnay e in parte a Polisy, nell'Aube, non han ricevuto alcun trattamento.

Lavorazione del suolo (zappatura) e utilizzo di compost vegetale e animale per mantenere l'humus necessario per la vita. Per molti anni Beaufort ha sperimentato omeopatia e aromaterapia per combattere la resistenza alle malattie fungine, come la peronospora, minimizzando quindi l'uso di rame e zolfo (tollerati dalla disciplina biologica).

"Realizzo personalmente miscele e diluizioni di piante e olii essenziali" dice Jacques Beaufort.

Una particolarità: i vini sono sboccati ancora "alla volée", non per folklore, ma perché Beaufort, respirando ancora una volta il vino di ciascuna bottiglia può comprenderlo e perfezionarlo.