KELLEREI ANDRIAN

ALTO ADIGE DOC SAUVIGNON BLANC "ANDRIUS" 2023 - KELLEREI ANDRIAN

Regular price €32,50 Sale price€36,00you save €3,50

Abbinamenti, Accompagna bene il vitello tonnato o il polpo marinato, ma anche antipasti misti e verdura grigliata, canederli di formaggio o pasta “aglio, olio e peperoncino”.
Alcol, 14%
Annata, 2023
Denominazione, Alto Adige DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Sauvignon Blanc 100%

NOTE SENSORIALI:

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Profumo caratteristico, buona complessità con sentori floreali di sambuco e salvia in combinazione con aromi di pesca ed albicocca. Sapore ben strutturato e armonico in bocca, acidità equilibrata, con grande corpo e molto persistente.

CURIOSITÀ:

Fermentazione a temperatura controllata in recipienti d’acciaio inox; maturazione sui lieviti per 6 mesi, in parte in fusti d’acciaio inox (70%) e in parte in tonneaux (30%).

Kellerei Andrian

Kellerei Andrian, o Cantina Andriano, è una delle realtà storicamente più importanti della viticoltura altoatesina: nasce nel 1893 quando i viticoltori di Andriano decidono di unire le proprie forze fondando quella che viene riconosciuta come la prima cantina sociale dell’Alto Adige e, secondo la documentazione della cantina, anche la prima cooperativa vinicola dell’allora Impero austro-ungarico. La scelta nasce in un periodo nel quale molti piccoli agricoltori dipendevano dai commercianti per la vendita delle uve e del vino e rappresenta quindi un passaggio decisivo verso una maggiore autonomia dei vignaioli locali. Più di un secolo dopo arriva una seconda svolta fondamentale: nel 2008 Andriano si unisce alla prestigiosa Cantina Terlano, situata sul versante opposto della Valle dell’Adige. L’unione permette di condividere competenze tecniche, organizzazione e capacità commerciale, ma le due identità produttive rimangono volutamente separate: i vini di Andriano continuano a essere prodotti come linea autonoma e soprattutto a provenire dai vigneti del paese, caratterizzati da condizioni geologiche e climatiche profondamente differenti da quelle di Terlano. Il territorio rappresenta infatti il vero elemento distintivo della cantina. Andriano si trova sulla sponda occidentale dell’Adige, ai piedi del Monte Macaion, in una posizione protetta e caratterizzata da terreni fortemente calcarei, ben drenanti e aerati. Il clima combina una marcata influenza mediterranea con correnti d’aria più fresche provenienti dalle montagne: sui pendii rivolti a sud e sud-est i vitigni a maturazione più tardiva possono beneficiare di molte ore di sole, mentre le esposizioni orientali, particolarmente adatte alle varietà bianche, vengono rinfrescate durante le giornate più calde dalle brezze che scendono dalle montagne. Questa combinazione consente alla cantina di lavorare con grande efficacia tanto sui bianchi quanto sui rossi. Sauvignon Blanc, Chardonnay e Pinot Bianco costituiscono alcune delle varietà più rappresentative sul fronte dei bianchi, mentre Lagrein, Pinot Nero e Merlot esprimono l’anima rossa della proprietà. L’obiettivo dichiarato è ottenere vini nei quali il carattere del terroir rimanga chiaramente leggibile, con struttura e profondità accompagnate però da freschezza ed eleganza. La gestione tecnica beneficia oggi dell’esperienza maturata insieme a Terlano e la responsabilità enologica è affidata a Rudi Kofler, figura centrale anche nella definizione qualitativa delle due cantine. La gamma è costruita attraverso differenti livelli di selezione e permette di osservare con precisione il potenziale delle singole varietà. Floreado rappresenta una delle interpretazioni più immediate del Sauvignon Blanc, mentre Andrius ne costituisce una selezione più ambiziosa, capace di mettere maggiormente in evidenza struttura, complessità e capacità evolutiva. Lo Chardonnay raggiunge invece uno dei vertici della produzione con Doran Riserva, vino che mostra il lato più profondo e longevo dei terreni calcarei di Andriano. Tra i rossi assume particolare importanza il Lagrein Tor di Lupo Riserva, etichetta storica della cantina e simbolo di un percorso innovativo: Andriano ricorda infatti di essere stata tra le prime realtà a scegliere l’affinamento del Lagrein in barrique, in un periodo nel quale questa pratica era ancora poco diffusa per il vitigno. Gant Riserva rappresenta invece l’interpretazione più importante del Merlot, mentre il Pinot Nero completa una produzione rossa nella quale maturità e struttura vengono costantemente bilanciate dalla freschezza garantita dal microclima. La filosofia contemporanea di Kellerei Andrian può essere sintetizzata nell’espressione scelta dalla stessa cantina, “tradizione in movimento”: la storia non viene considerata qualcosa da riprodurre immutato, ma la base sulla quale continuare a migliorare la precisione dei vini. L’unione con Terlano del 2008 è probabilmente l’esempio più evidente di questa impostazione: invece di cancellare una delle due identità, ha permesso ad Andriano di concentrarsi ancora maggiormente sulle proprie caratteristiche distintive. Il calcare, le esposizioni ai piedi del Macaion e un microclima differente da quello presente sull’altra sponda dell’Adige continuano quindi a essere il punto di partenza di ogni bottiglia. A oltre 130 anni dalla fondazione, Kellerei Andrian rimane così un capitolo fondamentale della storia cooperativa dell’Alto Adige: nata nel 1893 dalla scelta dei vignaioli del paese di lavorare insieme, ha attraversato più di un secolo di trasformazioni e dal 2008 condivide il proprio percorso con Cantina Terlano senza rinunciare alla propria autonomia stilistica. Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero, Merlot e soprattutto Lagrein diventano interpreti di un territorio calcareo e ventilato che possiede una personalità precisa. È proprio l’equilibrio tra l’esperienza della più antica cooperativa altoatesina e la ricerca qualitativa contemporanea a definire oggi Andriano: una cantina storica che ha scelto di evolversi senza perdere la propria origine e che continua a trovare nei vigneti del piccolo paese sulla sponda occidentale dell’Adige la ragione più autentica della propria identità.