JULIUS TREIS

RIESLING TROCKEN 2024 - JULIUS TREIS

Regular price €21,50 Sale price€24,00you save €2,50

Abbinamenti, Ideale come aperitivo o in abbinamento a piatti di pesce, crostacei, sushi, cucina asiatica leggera o insalate elaborate, ma perfetto anche da solo per godere della sua eleganza e della raffinatezza tipica dei Riesling secchi della Mosella.
Alcol, 11,5%
Annata, 2024
Denominazione, Riesling Trocken
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Mosella (Germania)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Riesling 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Riesling Trocken 2024 di Julius Treis si presenta con un giallo paglierino chiaro e brillante, attraversato da riflessi verdolini. Il naso è nitido e slanciato, con lime, cedro e pompelmo che si intrecciano a mela verde, pesca bianca e delicate sfumature floreali. Con l’ossigenazione emergono erbe fresche, zenzero e soprattutto una marcata componente minerale che richiama la pietra bagnata e l’ardesia. Al palato è leggero ma tutt’altro che esile, sostenuto da un’acidità vibrante che imprime ritmo e precisione al sorso. Una sottile morbidezza fruttata ne bilancia la tensione, mentre la componente sapida diventa progressivamente più evidente. Il finale è asciutto, fresco e persistente, con ritorni agrumati e minerali. Un Riesling della Mosella estremamente riconoscibile, giocato sulla leggerezza, sulla purezza del frutto e su quella particolare combinazione tra acidità e ardesia che rende questa regione unica.

CURIOSITÁ:

Questo Riesling nasce da diverse parcelle intorno a Reil, nella Mittelmosel, dove le viti hanno mediamente tra 20 e 30 anni e crescono tra 110 e 250 metri di altitudine su pendii con inclinazioni comprese tra il 30 e il 50%. I terreni sono dominati da ardesia blu frantumata e decomposta, con una piccola componente argillosa: un suolo capace di drenare rapidamente l’acqua e accumulare calore, fondamentale in un territorio così settentrionale. Le uve vengono raccolte manualmente con un’attenta selezione, seguite da una breve macerazione di 3-6 ore. La fermentazione dura circa 8-10 settimane in acciaio, in parte spontaneamente e in parte con lieviti selezionati; seguono circa 15 settimane sulle fecce fini prima dell’imbottigliamento primaverile. Il 2024 raggiunge appena 11,5% vol., con 7 g/l di residuo zuccherino e 6,3 g/l di acidità. Julius Treis appartiene alla stessa famiglia dal 1684 e dal 2008 è guidata da Tobias Treis, enologo che ha dato una nuova impronta alla storica azienda di Reil.

Julius Treis

Weingut Julius Treis è una storica realtà familiare di Reil, nella Mittelmosel, dove la famiglia Treis è documentata nella viticoltura fin dal 1684 e dove, generazione dopo generazione, ha costruito la propria identità intorno ai ripidissimi vigneti di Riesling affacciati sulla Mosella. Oggi il domaine è guidato da Tobias Treis, enologo laureato che dal 2008 ha progressivamente impresso una propria direzione alla cantina, raccogliendo l’eredità dei genitori Theo e Irma: Theo, dopo oltre quarant’anni alla guida dell’azienda, continua ad affiancare il figlio e soprattutto custodisce la Schatzkammer, la “camera del tesoro” familiare nella quale riposano bottiglie provenienti da oltre sessant’anni di vendemmie, mentre dal 2021 Andrea Treis è entrata stabilmente nell’attività occupandosi di marketing, ospitalità ed eventi dopo esperienze professionali nel settore enologico ed essere stata Moselweinkönigin nel 2011-2012. La proprietà conta oggi circa 7,9 ettari e produce indicativamente 52.000 bottiglie di vino e 3.000 di Sekt all’anno, con il Riesling che rappresenta circa l’85% del vigneto e costituisce inevitabilmente il cuore dell’intero progetto. Circa il 90% delle vigne si trova infatti in Steillagen e Steilstlagen, i celebri pendii ripidi ed estremamente ripidi della Mosella, dove la meccanizzazione è fortemente limitata e gran parte delle operazioni deve essere eseguita manualmente. Il vigneto simbolo è il Reiler Mullay-Hofberg, una delle parcelle più spettacolari e impegnative del territorio: un pendio con oltre 150 metri di dislivello, esposizione sud-sud-est, innumerevoli piccoli terrazzamenti sostenuti da antichi muretti a secco e terreni dominati dall’ardesia blu. Qui sopravvivono anche viti di Riesling a piede franco con più di cinquant’anni, capaci di produrre rese naturalmente molto basse e uve di particolare concentrazione. La combinazione tra ardesia, forte inclinazione ed esposizione consente al terreno di accumulare calore durante il giorno e alla vite di affrontare condizioni estreme, dando origine a Riesling nei quali tensione, componente minerale e profondità convivono con una notevole maturità aromatica. Accanto al Mullay-Hofberg la famiglia lavora altre importanti vigne della zona di Reil e della Mittelmosel, producendo interpretazioni provenienti anche da Reiler Goldlay e Pündericher Marienburg. Weissburgunder, Müller-Thurgau, Spätburgunder e Dornfelder completano tradizionalmente il patrimonio varietale, mentre negli ultimi anni Tobias ha ampliato ulteriormente la gamma sperimentando anche varietà come Sauvignon Blanc e Gewürztraminer. Il lavoro in vigneto è costruito soprattutto intorno alla precisione della raccolta: le uve vengono vendemmiate manualmente e attraverso più passaggi successivi, selezionando i grappoli secondo il livello di maturazione necessario alla singola cuvée. È un aspetto fondamentale in Mosella, dove dalla stessa parcella possono nascere Riesling completamente differenti per concentrazione, residuo zuccherino e stile. In cantina Tobias combina tradizione e strumenti contemporanei: nel vecchio Gewölbekeller, la cantina voltata della proprietà, convivono tradizionali botti di legno e moderne vasche d’acciaio, utilizzate secondo il carattere del vigneto e della vendemmia. Le fermentazioni sono spontanee e i vini rimangono a lungo sulle fecce, scelta attraverso la quale Tobias ricerca complessità e struttura senza perdere la purezza aromatica del Riesling. L’obiettivo dichiarato non è uniformare le diverse cuvée attraverso una tecnica comune, ma preservare le differenze tra annate e singoli vigneti, lasciando che ardesia, esposizione, età delle piante e maturità delle uve rimangano riconoscibili nel bicchiere. La gamma attraversa così molte delle espressioni classiche della Mosella: Riesling trocken e feinherb, Kabinett e Spätlese convivono con selezioni da vecchie vigne e vini provenienti dai singoli cru. Mullay-Hofberg rappresenta naturalmente il vertice territoriale e viene interpretato attraverso differenti livelli di maturazione, mostrando quanto lo stesso pendio possa generare vini secchi, feinherb o con maggiore residuo mantenendo una firma comune fatta di acidità, ardesia e profondità. Alte Reben mette invece al centro il patrimonio delle vigne più vecchie, mentre Pündericher Marienburg consente a Tobias di confrontarsi con un altro grande terroir della Mittelmosel. Anche lo Sekt occupa uno spazio significativo, con circa 3.000 bottiglie prodotte annualmente e selezioni come Prestige Riesling Winzersekt Brut che trasferiscono nella spumantizzazione la naturale acidità e verticalità del Riesling. Weingut Julius Treis rappresenta quindi molto bene quella Mosella nella quale il vino continua a essere inseparabile dalla fatica del vigneto: terrazzamenti, muretti a secco, pendenze estreme e vendemmie manuali rendono la coltivazione enormemente più complessa rispetto a territori pianeggianti, ma sono proprio queste condizioni a costruire l’identità dei vini. Tobias Treis ha raccolto una tradizione familiare documentata dal 1684 senza trasformarla in qualcosa di statico: ha ampliato il domaine, introdotto nuove conoscenze enologiche e sviluppato ulteriormente la gamma, mantenendo però il Riesling e i grandi pendii di Reil al centro di tutto. Il Mullay-Hofberg, con le sue vecchie viti a piede franco e l’ardesia blu, rimane la sintesi più efficace di questa filosofia, mentre la cantina storica e la collezione di vecchie annate custodita da Theo mostrano quanto il tempo rappresenti un elemento fondamentale della cultura familiare. Oltre tre secoli di esperienza, circa otto ettari, una produzione ancora contenuta e una forte prevalenza di lavoro manuale definiscono oggi Julius Treis: una cantina nella quale tradizione e nuova generazione convivono senza contraddizioni e dove il Riesling rimane soprattutto uno strumento per raccontare le pendenze, l’ardesia e le differenze di ogni vendemmia della Mosella.