DOMAINES SCHLUMBERGER

ALSACE PINOT NOIR "LES PRINCES ABBES" 2022 - DOMAINES SCHLUMBERGER

Regular price €27,50 Sale price€30,00you save €2,50

Abbinamenti, Può accompagnare piatti di antipasti, salumi, piatti di pasta, carni arrosto e formaggi stagionati.
Alcol, 12,5%
Annata, 2022
Denominazione, Alsace Pinot Noir AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Alsazia (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista, il Pinot Noir "Les Princes Abbés" si presenta con un colore rosso rubino brillante e invitante. Al naso, il bouquet è ricco e complesso, offrendo note di frutti rossi come ciliegie e fragole, arricchite da sfumature di spezie dolci, terra bagnata e un leggero tocco di vaniglia, frutto dell'affinamento in legno che integra senza sovrastare. In bocca, il vino dimostra un'elegante struttura con tannini fini e morbidi, accompagnati da una vivace acidità che conferisce freschezza e bevibilità. I sapori di frutta rossa si fondono con accenti terrosi e speziati, conducendo a un finale lungo e armonioso, con una leggera mineralità che riflette la ricchezza del suolo alsaziano.

CURIOSITÁ:

"Les Princes Abbés", il cui nome rende omaggio ai principi-abati di Murbach, benefattori storici della regione, è un'espressione della dedizione di Domaines Schlumberger alla qualità e alla fedeltà al terroir. Il vino è frutto di una rigorosa selezione delle migliori uve Pinot Noir, raccolte manualmente e vinificate con attenzione per preservare le caratteristiche varietali e l'espressione del terroir.

Domaines Schlumberger

Domaines Schlumberger è una delle proprietà familiari più importanti e storiche dell’Alsazia, profondamente legata a Guebwiller, nel sud della regione, dove la famiglia è presente fin dal XVI secolo. La nascita del domaine nella sua forma viticola risale però al 1810, quando Nicolas Schlumberger, imprenditore proveniente da una famiglia originaria della Svevia, torna a Guebwiller per fondare una fabbrica di macchine tessili e contemporaneamente acquista circa 20 ettari di vigneti. Da quel momento industria e viticoltura procedono parallelamente nella storia familiare, ma è soprattutto con Ernest Schlumberger, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, che il patrimonio viticolo assume dimensioni straordinarie. Dopo la crisi della fillossera, quando numerosi vigneti della zona vengono abbandonati, Ernest acquista migliaia di piccole parcelle, ricostruisce i vigneti e affronta un lavoro monumentale di sistemazione delle ripidissime colline di Guebwiller, creando terrazzamenti e muri a secco per rendere nuovamente coltivabili pendii che in alcuni punti superano i 45 gradi di inclinazione. Tra il 1920 e il 1940 arrivò ad acquistare circa 2.500 parcelle, costruendo le fondamenta dell’attuale proprietà. Oggi Domaines Schlumberger lavora circa 130 ettari di vigneto ed è una delle più grandi proprietà dell’Alsazia interamente basate su uve provenienti dai propri terreni: la maison rivendica infatti la propria identità di vigneron-récoltant al 100%, vinificando esclusivamente ciò che coltiva direttamente. Circa la metà del patrimonio si trova all’interno di quattro Grand Cru di Guebwiller – Kitterlé, Kessler, Saering e Spiegel – una concentrazione eccezionale che rende la proprietà uno degli interpreti privilegiati di questo territorio. Guebwiller è infatti l’unico comune alsaziano a possedere quattro Grand Cru e la loro vicinanza geografica nasconde differenze geologiche e microclimatiche notevolissime. Kitterlé è probabilmente il vigneto simbolo del domaine: uno sperone roccioso estremamente ripido, esposto a sud, sud-est e sud-ovest e capace quindi di ricevere il sole durante gran parte della giornata. I suoi terreni poverissimi, leggeri e sabbiosi hanno una matrice arenario-vulcanica e obbligano la vite a condizioni difficili, limitando naturalmente le rese ma favorendo concentrazione e longevità. La montagna è stata letteralmente modellata dall’uomo e oltre 50 chilometri di muri sostengono i terrazzamenti costruiti nei secoli. Kessler, situato tra circa 300 e 390 metri, possiede invece una caratteristica forma a conca che lo protegge dai venti freddi; il domaine ne possiede circa 22 dei 29 ettari complessivi, rendendolo uno dei suoi patrimoni più importanti. Saering e Spiegel completano questa straordinaria cartografia e permettono di osservare come Riesling, Pinot Gris e Gewurztraminer cambino radicalmente secondo esposizione, altitudine e composizione del terreno. Il Riesling occupa inevitabilmente una posizione centrale ed è probabilmente il vitigno attraverso cui emerge con maggiore precisione la differenza tra i quattro Grand Cru, ma la proprietà coltiva tutti i sette vitigni tradizionalmente associati alla propria gamma alsaziana: Riesling, Gewurztraminer, Pinot Gris, Pinot Blanc, Pinot Noir, Sylvaner e Muscat. La gestione contemporanea del vigneto è il risultato di una progressiva trasformazione iniziata nel 2003 con l’introduzione sistematica di pratiche di viticoltura sostenibile; dal 2006 circa 30 ettari sono stati inoltre convertiti alla biodinamica. Su pendii tanto ripidi la meccanizzazione è inevitabilmente limitata e una parte fondamentale del lavoro rimane manuale, mentre il mantenimento dei terrazzamenti e degli antichi muri a secco costituisce esso stesso una componente essenziale della conservazione del paesaggio. Anche la storia recente è segnata da importanti passaggi generazionali: dal 1971 Eric Beydon-Schlumberger si dedica alla ricostruzione e al reimpianto di gran parte del vigneto ormai invecchiato, contribuendo contemporaneamente alla crescita internazionale della maison; dagli anni Duemila il fratello Alain Beydon-Schlumberger avvia invece importanti investimenti nella cantina e nelle tecnologie di vinificazione. La produzione è organizzata attraverso differenti collezioni che permettono di leggere progressivamente il patrimonio aziendale. Les Princes Abbés rappresenta la gamma più classica e prende il nome dai principi-abati dell’Abbazia di Murbach, che per secoli esercitarono una forte influenza sulla viticoltura di Guebwiller; qui trovano spazio i sette principali vitigni coltivati dalla proprietà. I Lieux-Dits approfondiscono invece il rapporto con specifiche parcelle, mentre la collezione dei Grands Crus costituisce il vertice territoriale e comprende interpretazioni di Riesling, Pinot Gris e Gewurztraminer provenienti da Saering, Spiegel, Kessler e Kitterlé. Riesling Kitterlé e Riesling Saering mostrano in maniera particolarmente evidente quanto due vigneti vicinissimi possano produrre vini profondamente differenti, mentre Pinot Gris e Gewurztraminer trovano soprattutto in Kessler e Kitterlé condizioni ideali per sviluppare concentrazione e capacità di evoluzione. Alle versioni secche si aggiungono Vendanges Tardives e Sélections de Grains Nobles, espressioni storiche dell’Alsazia nelle quali maturità avanzata e, nelle annate favorevoli, botrytis permettono di ottenere vini dolci di straordinaria intensità e longevità. Alcune delle cuvée più prestigiose portano inoltre i nomi delle donne che hanno segnato la storia della famiglia, come Christine, Anne e Clarisse, sottolineando quanto la memoria genealogica rimanga parte integrante dell’identità aziendale. Domaines Schlumberger rappresenta quindi qualcosa di raro nel panorama alsaziano: una proprietà di dimensioni considerevoli che conserva contemporaneamente una fortissima identità di domaine, perché controlla direttamente l’intero percorso dalla vigna alla bottiglia e non acquista uve per alimentare la produzione. Oltre due secoli dopo l’acquisto dei primi 20 ettari da parte di Nicolas nel 1810, la famiglia custodisce circa 130 ettari e una presenza straordinaria nei quattro Grand Cru di Guebwiller. Kitterlé, Kessler, Saering e Spiegel non costituiscono semplicemente le etichette più prestigiose della gamma, ma il vero centro della filosofia produttiva: quattro colline, quattro combinazioni differenti di suolo, esposizione e microclima e una serie di vitigni utilizzati per renderne leggibili le differenze. La viticoltura sostenibile, il lavoro biodinamico su parte della superficie, la conservazione dei terrazzamenti e dei muri storici e una cantina progressivamente modernizzata permettono oggi alla famiglia di continuare un percorso iniziato nel 1810 senza trasformarlo in una semplice testimonianza del passato. È proprio questa combinazione tra dimensione, continuità familiare e patrimonio di Grand Cru a rendere Domaines Schlumberger uno dei nomi fondamentali per comprendere Guebwiller e, più in generale, la grande tradizione viticola dell’Alsazia.