BAROLO DOCG 2022 - CRISTINA PRANDI
Abbinamenti, Perfetto in abbinamento con brasato al Barolo, tajarin al ragù, arrosti importanti, selvaggina e formaggi stagionati.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta rosso granato luminoso. Al naso emergono profumi di rosa appassita, ciliegia sotto spirito, lampone maturo, spezie dolci, tabacco leggero, liquirizia e cenni balsamici. Al palato è secco, strutturato e armonico, con tannini presenti ma ben integrati, buona freschezza e un finale lungo, sapido e leggermente speziato.
CURIOSITÀ:
Il Barolo DOCG 2022 di Cristina Prandi nasce nel cuore delle Langhe da uve Nebbiolo, interpretate con uno stile sincero, territoriale e profondamente piemontese. È un Barolo che punta sull’eleganza più che sulla potenza, raccontando la classicità della denominazione attraverso equilibrio, finezza tannica e una bella tensione gustativa. L’annata 2022, calda e asciutta, dona al vino un carattere generoso, maturo e avvolgente, senza perdere la tipica impronta austera del Nebbiolo.
Cristina Prandi +
Cristina Marello Prandi, classe 1998, è una delle voci più giovani e interessanti della nuova Langa. Porta sulle spalle una storia familiare profondissima: quella dei Prandi, legati a Barolo fin dall’Ottocento, con radici che affondano nel cuore del paese e nella tradizione contadina delle Langhe. Dopo anni in cui il nome di famiglia era rimasto più legato alla vendita di uve e vino sfuso, Cristina ha scelto di riportarlo in etichetta, trasformando un’eredità storica in un progetto personale, contemporaneo e coraggioso. La sua è una viticoltura fatta di piccoli numeri, identità e rispetto. Lavora vigneti tra Barolo e La Morra, con Nebbiolo come vitigno centrale, affiancato da Dolcetto e Freisa. In cantina l’approccio è essenziale: fermentazioni spontanee, cemento, acciaio e botti grandi, senza forzature, con l’obiettivo di lasciare parlare il territorio. I vini di Cristina Prandi hanno il fascino della Langa più autentica: eleganti, luminosi, succosi, mai costruiti, capaci di unire profondità contadina e sensibilità moderna. È una produttrice da seguire con attenzione: giovane, determinata, radicata nella storia ma libera nello sguardo. Nei suoi vini c’è la rinascita di un nome antico e, allo stesso tempo, l’energia fresca di una nuova generazione che interpreta Barolo e le Langhe con sincerità, misura e carattere.