PIERO BUSSO

BARBARESCO DOCG "MONDINO" 2023 - PIERO BUSSO

Regular price €58,00

Abbinamenti, Perfetto con tajarin al ragù, brasati, arrosti, funghi porcini, tartufo bianco e formaggi stagionati. Un Barbaresco autentico e raffinato, capace di raccontare con grande purezza il carattere più elegante del Nebbiolo di Neive.
Alcol, 14,5%
Annata, 2023
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante e luminoso. Il bouquet è elegante e fragrante, con note di ciliegia fresca, lampone, petali di rosa, melograno, erbe officinali e leggere sfumature speziate. In bocca è fine, succoso e verticale, con tannini delicati, ottima freschezza e una chiusura lunga, sapida e balsamica che invita continuamente al sorso.

CURIOSITÁ:

Il Barbaresco DOCG “Mondino” 2023 di Piero Busso è un Nebbiolo di grande eleganza e precisione, nato da uno dei versanti più vocati del comune di Neive. La cantina Piero Busso rappresenta una delle realtà artigianali più apprezzate del Barbaresco, grazie a una filosofia produttiva rispettosa del territorio e a uno stile capace di unire profondità, bevibilità e autenticità. Il vigneto Mondino, caratterizzato da suoli calcareo-marnosi e da un’esposizione ideale, regala vini raffinati, floreali e particolarmente armoniosi. L’annata 2023 esalta il lato più fresco e dinamico del Nebbiolo, mantenendo intatta quella finezza che da sempre distingue le interpretazioni firmate Piero Busso.

Piero Busso

L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.

I vini di Piero Busso nascono per rappresentare un rapporto simbiotico con il territorio sul quale crescono, nel comprensorio del Barbaresco. Sono Piero Busso e Lucia Fava, ai quali si affiancano a tempo pieno i figli Pier ed Emanuela, a condurre questa piccola e bella azienda familiare che dal 1980 si dedica alla produzione di vini di indiscutibile qualità e imprescindibile legame col territorio d’origine. Tutti in famiglia, infatti, sono convinti che la qualità delle proprie etichette debba in primo luogo nascere in vigna, e, di conseguenza, dimostrano grande sensibilità ambientale: per questo motivo si fanno pochi trattamenti, non si usano diserbanti chimici e si arricchisce il terreno di soli composti naturali.

A tutto questo deve ovviamente seguire un trattamento il più possibile naturale in cantina, che eviti un uso eccessivo di tecnologia e di chimica. Solo in questo modo è possibile ottenere un vino che rispetti il più possibile il frutto dal quale nasce: la vite.

Oggi, dopo anni di prove e ricerche, Piero ha trovato la strada ottimale per ottenere il meglio dai suoi magnifici terroir: Gallina e Santo Stefanetto sono più che noti, ma Borgese, parte integrante degli Albesani, non è da meno. Le basse rese per ettaro contribuiscono a creare dei rossi di indubbia struttura e le già citate tecniche di vinificazione non invasive conferiscono ai vini di Piero una personalità e una ricchezza che si rivelano pienamente con il tempo.