BORGOGNO RIVATA

LANGHE NEBBIOLO DOC 2024 - BORGOGNO RIVATA

Regular price €19,00 Sale price€22,00you save €3,00

Abbinamenti, Perfetto con la cucina piemontese tradizionale, si abbina splendidamente a tajarin al ragù, agnolotti del plin, risotti ai funghi e carni bianche arrosto. Ottimo anche con salumi di qualità, vitello tonnato e formaggi stagionati di media intensità.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Langhe Nebbiolo DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista si presenta di un rosso rubino profondo e brillante, vivo come la terra da cui proviene. Al naso sprigiona un bouquet raffinato e complesso, dove le note di ciliegia matura, lampone e viole appassite si intrecciano a eleganti sfumature di spezie dolci, tabacco biondo e liquirizia. In bocca è armonioso e setoso, ma al tempo stesso deciso e vibrante: i tannini sono fini, perfettamente integrati, e sostengono una struttura che unisce pienezza e freschezza in modo impeccabile. Il finale è lungo, pulito, con un ritorno di frutta rossa e spezie che lascia il palato appagato e curioso di un altro sorso.

CURIOSITÀ:

Il Langhe Nebbiolo DOC 2024 di Borgogno Rivata esprime con naturalezza l’anima più autentica delle Langhe, unendo eleganza, finezza e carattere, tratti distintivi del Nebbiolo. Nasce tra le colline di La Morra e Guarene, in una delle zone più vocate del Piemonte, ed è il frutto del lavoro di Borgogno Rivata, una cantina giovane e dinamica che interpreta la tradizione con uno sguardo contemporaneo. Ottenuto da Nebbiolo in purezza, il Langhe Nebbiolo 2024 si distingue per uno stile sincero, luminoso e armonioso, capace di raccontare il territorio senza eccessi. Un vino diretto ma raffinato, che conquista per equilibrio e bevibilità, lasciando un ricordo preciso e autentico nel calice.

Borgogno Rivata

Nel cuore delle Langhe, là dove le colline sembrano scolpite dal tempo e la nebbia del mattino avvolge i filari come un velo antico, nasce Borgogno Rivata. Una cantina che non rincorre le mode, ma custodisce con ostinazione il significato più autentico del vino piemontese. Qui tutto parla di identità: le vigne, il silenzio della terra, le fermentazioni spontanee, il lavoro manuale, il rispetto assoluto per il ritmo naturale delle stagioni. Borgogno Rivata è una di quelle realtà che sembrano appartenere a un’altra epoca. Non esiste costruzione artificiale, non esiste marketing travestito da artigianalità: esiste soltanto una visione chiara e radicale del vino. Ogni bottiglia nasce da lieviti indigeni, senza scorciatoie, senza forzature, lasciando che sia il territorio a parlare con voce libera e riconoscibile. Le fermentazioni spontanee diventano così un atto di fiducia verso la natura e verso la materia prima, mai manipolata, mai omologata. In cantina il tempo assume un valore quasi sacrale. Nulla viene accelerato, nulla viene corretto per inseguire standard o aspettative di mercato. Il vino evolve lentamente, seguendo il proprio ritmo naturale, conservando intatta tutta la profondità dell’annata e del territorio. È una filosofia produttiva fatta di ascolto, sensibilità e rispetto assoluto della materia viva, dove ogni scelta nasce dall’osservazione e non dall’intervento. Con appena 45.000 bottiglie prodotte ogni anno, Borgogno Rivata rappresenta l’opposto della standardizzazione industriale. Una produzione volutamente limitata, quasi confidenziale, che permette di seguire ogni parcella con attenzione maniacale e di trasformare ogni vino in un racconto liquido delle Langhe più autentiche. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Arneis non vengono interpretati secondo una logica commerciale, ma secondo memoria, territorio ed emozione. I vini di Borgogno Rivata hanno qualcosa di profondamente vivo. Sono vibranti, materici, attraversati da una tensione naturale che li rende immediatamente riconoscibili. Profumano di terra umida, di rosa appassita, di ciliegia selvatica, di erbe officinali e cantina antica. In bocca sono diretti, sinceri, energici: vini che non cercano di piacere a tutti, ma che riescono a lasciare un segno indelebile in chi li comprende davvero. Ogni bottiglia sembra custodire il respiro delle Langhe: la luce morbida dell’autunno, la polvere delle strade bianche, il freddo delle mattine di vendemmia e quel senso di autenticità contadina che oggi è diventato rarissimo da trovare. Borgogno Rivata non produce semplicemente vino, ma imbottiglia paesaggio, memoria e identità. C’è un’eleganza ruvida e aristocratica in Borgogno Rivata. Una bellezza non costruita, fatta di dettagli, pazienza e coerenza. È il genere di cantina che gli appassionati scoprono quasi sottovoce, per poi custodire gelosamente come un segreto. Perché Borgogno Rivata non è soltanto una cantina delle Langhe: è un manifesto di autenticità, un ritorno all’essenza più pura del vino italiano.