PODERE LE RIPI

ROSSO DI MONTALCINO DOC "SOGNI E FOLLIA" 2021 - PODERE LE RIPI

Regular price €25,90 Sale price€28,90you save €3,00

Abbinamenti, Carne alla Brace, Salumi e formaggi stagionati.
Alcol, 14%
Annata, 2021
Denominazione, Rosso di Montalcino DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista si mostra con un rosso rubino brillante, che già anticipa la sua eleganza. Al naso sprigiona un bouquet armonico di frutti rossi maturi — ciliegia, fragola e marasca — arricchito da note floreali di violetta e leggere erbe aromatiche, con un delicato accento minerale che aggiunge profondità. In bocca si rivela strutturato e armonioso, con tannini morbidi ma decisi e una freschezza vibrante che sostiene il sorso fino a un finale persistente, fruttato e leggermente speziato. È un vino raffinato, equilibrato, capace di coniugare leggiadria e carattere in ogni sorso.

CURIOSITÁ:

Il Rosso di Montalcino DOC “Sogni e Follia” 2021 di Podere Le Ripi nasce interamente da Sangiovese 100%, coltivato con cura nei vigneti della storica zona di Montalcino. Le viti, allevate a cordone speronato e raccolte a mano, crescono su terreni ricchi di sabbia, limo e calcare, perfetti per sviluppare frutti intensi e aromatici, espressione pura del territorio toscano.

Podere Le Ripi

"Podere le Ripi nasce come un sogno, un sogno che ho sempre avuto: il sogno di creare qualcosa. Questo sogno è anche estetico: creare qualcosa di estremamente bello. Quando avevo 18 anni doveva essere un’isola, e Podere le Ripi non è un’isola, ma è una sorta di penisola che si tuffa nel rumoroso fiume Orcia. Con il tempo questo qualcosa di bello è diventato anche salutare e sostenibile, e successivamente ci siamo resi conto che poteva essere applicato altrove, diventando quindi replicabile e socialmente positivo nel suo approccio.

Podere Le Ripi: il luogo della mia vita. 60 ettari di foreste, vigneti e ulivi, abitato da un pastore e dalle sue pecore fino al 1998.Un suolo incontaminato con una meravigliosa biodiversità vegetale, circondato da un panorama mozzafiato e aria pura. A quel tempo non ero un enologo, ma un fotografo naturalista e mi sono inevitabilmente innamorato di questo posto."