TENUTA DI BISERNO

TOSCANA ROSSO IGT "INSOGLIO DEL CINGHIALE" 2024 - CAMPO DI SASSO - TENUTA DI BISERNO

Regular price €20,50 Sale price€22,00you save €1,50

Abbinamenti, Ideale con carni rosse importanti, selvaggina, brasati, tagliate alla brace e formaggi stagionati di lunga affinatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Syrah, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso. Il profilo aromatico è ampio e coinvolgente, dominato da note di ciliegia, mora, ribes e piccoli frutti rossi maturi, accompagnati da sfumature speziate, erbe aromatiche mediterranee, pepe nero e delicati richiami balsamici. In bocca è succoso, avvolgente e scorrevole, con tannini morbidi e ben levigati che accompagnano una beva fresca, equilibrata e molto persistente. Intenso e fragrante, con aromi di frutta rossa matura, spezie dolci, erbe mediterranee e leggere note balsamiche. Al palato è morbido, fresco e armonioso, con tannini setosi e una chiusura sapida e dinamica.

CURIOSITÁ:

Insoglio del Cinghiale è il vino che meglio racconta l’anima più dinamica, mediterranea e immediata di Tenuta di Biserno. Nato nel cuore dell’Alta Maremma toscana, questo rosso rappresenta la porta d’ingresso all’universo creato dal Marchese Lodovico Antinori, fondatore della tenuta e figura iconica del vino italiano contemporaneo. Un’etichetta ormai diventata cult tra gli appassionati grazie alla capacità di coniugare ricchezza aromatica, bevibilità e grande precisione stilistica. Il blend dell’annata 2024 unisce Syrah, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, varietà internazionali che sulle colline di Bibbona hanno trovato un habitat ideale. I vigneti sorgono su terreni ricchi di minerali e influenzati dalla vicinanza del mare, elemento che contribuisce a mantenere freschezza e tensione aromatica anche nelle stagioni più calde. Le uve vengono raccolte tra settembre e ottobre e vinificate separatamente per preservarne identità ed equilibrio. Dopo una soffice pressatura, la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata per circa due o tre settimane. Il vino affina successivamente per circa 8 mesi tra barrique e tini d’acciaio, mantenendo così un perfetto equilibrio tra maturità del frutto, speziatura e freschezza.

Tenuta Di Biserno
Lodovico Antinori, il genio di Ornellaia e Masseto, dopo aver portato i suoi vini alla vetta più alta che esista, si è rimesso in gioco, puntando questa volta forse ancora più in alto. Nel 1995, infatti, lo stesso Lodovico Antinori scopre i terreni della Tenuta di Biserno, e pensa inizialmente di inglobare gli appezzamenti proprio con quelli della Tenuta dell’Ornellaia, salvo poi ricredersi dopo essersi reso conto che la natura e le dimensioni del terreno richiedevano un progetto vitivinicolo separato.
Siamo a un passo da Bolgheri, nell'Alta Maremma, e Lodovico comprende da subito le alte potenzialità di questo territorio per i tagli bordolesi. Per il Marchese, “i vigneti di Bibbona e Bolgheri s’incontrano, ricordando quelli di Saint-Émilion e Pomerol”. La Tenuta è costituita da un'unica grande vigna, chiamata Bellaria, che nell’area meridionale appartiene al territorio di Bolgheri, mentre nella zona settentrionale rientra nell’areale di Biserno. È qui che si distende il vigneto Lodovico: sei ettari di terreni oramai considerati da tutti come quelli più vocati della zona.
Tra i filari, si incontrano principalmente piante di cabernet franc, cui si aggiungono piccole percentuali di viti di merlot, cabernet sauvignon e petit verdot, a completare la composizione vitata. Su suoli di natura alluvionale, ricchi di calcare, carbonato di calcio e ciottoli, e godendo di un microclima rinfrescato da costanti brezze, sono coltivate e raccolte uve pregiate e schiette, concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica. Parte di Biserno è anche una seconda tenuta, Campo di Sasso, adiacente alla prima e costituita da tre vigneti, dove il syrah trova condizioni ideali di crescita. In cantina, la consulenza enologica è affidata a Michel Rolland, l'enologo a cui tante cantine al mondo devono la loro fama, tra i quali molti dei più grandi Château di Bordeaux.
Tutto ciò si traduce in quattro nomi, quali “Biserno”, “Lodovico”, “Insoglio del Cinghiale” e “Il Pino di Biserno”: quattro vini, che parlano della massima eccellenza enologica, espressa da una delle famiglie più storiche del panorama vitivinicolo internazionale.