TERRE SICILIANE ROSATO IGP METODO ANCESTRALE "MEATERRA" 2024 - NINO BARRACO - MARINO
Abbinamenti, Perfetto da bere con piatti di mare, ma anche da solo, al tramonto, quando l’aria profuma di salsedine e silenzio.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, 100% Grillo
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un giallo paglierino brillante e un perlage sottile. Il naso è vibrante: scorza di limone, erbe di macchia, gesso, sale. In bocca è teso e agile, animato da una freschezza vivace e da una sapidità incisiva che richiama il mare. Il finale, pulito e citrino, lascia una sensazione di energia e verità. Il Meaterra Metodo Ancestrale non è solo un vino frizzante: è un gesto contadino, un inno alla semplicità, una bolla che racconta la Sicilia più vera.
CURIOSITÀ:
Un vino che vibra di vitalità e autenticità, il Metodo Ancestrale Frizzante Meaterra è la più sincera espressione dell’anima artigianale di Marsala. Nato dal talento di Antonino Barraco – per tutti “Nino” – e di sua moglie, questo rifermentato in bottiglia è frutto di un approccio contadino, diretto, libero da tecnicismi, profondamente legato alla terra. Prodotto da sole uve Grillo coltivate su suoli sabbiosi tra i 50 e i 120 metri sul livello del mare, Meaterra prende forma in vigneti allevati secondo principi biologici, accarezzati dal vento e baciati dal sole siciliano. Dopo una vendemmia manuale, le uve vengono pressate delicatamente e fermentano spontaneamente in acciaio grazie ai soli lieviti indigeni. La rifermentazione avviene in bottiglia, secondo il Metodo Ancestrale: il mosto-vino viene imbottigliato quando è ancora in fermentazione, catturando così l’anidride carbonica naturalmente prodotta. Nessun dosaggio, nessuna filtrazione, pochissima solforosa: solo vino, territorio, artigianato.
Nino Barraco +
Nino Barraco interpreta il vino in modo unico, guidato da un dialogo profondo con le sue vigne e la terra. Un approccio che affonda le radici nella tradizione trasmessagli dal padre, con un rispetto assoluto per l’ambiente e la valorizzazione del territorio. Fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni e tecniche di cantina fuori dagli schemi definiscono la sua visione, rendendolo un interprete autentico dei vitigni di questo angolo di Sicilia. L’anima artigianale della Cantina Barraco si riflette nelle sue dimensioni ridotte e nel controllo diretto di Nino su ogni fase della produzione, dalle pratiche agronomiche alle scelte enologiche. È grazie a questa cura maniacale che può sperimentare continuamente, alla ricerca di un vino che esprima al meglio il territorio, il microclima e l’esperienza umana che lo plasmano. Per questo ha scelto di puntare sulle varietà autoctone, come Grillo, Zibibbo, Nero d'Avola e Pignatello, avviando anche un progetto di riscoperta di antichi vitigni locali. «L’obiettivo non è creare un vino "perfetto", ma un vino con una personalità autentica, dove anche le note dissonanti contribuiscono alla sua identità. Per questo evitiamo ogni forma di omologazione tecnica, affidandoci alla naturale complessità e imprevedibilità della natura». Così Nino racconta il suo lavoro e i suoi vini, espressioni uniche e straordinarie di un terroir senza eguali.