PRUNOTTO

BARBERA D'ASTI DOCG "FIULOT" 2024 - PRUNOTTO

Regular price €11,00 Sale price€12,50you save €1,50

Abbinamenti, A tutto pasto, si abbina ad arrosti di carne, a selvaggina e a formaggi stagionati.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Barbera d'Asti DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 8/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16-18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore rosso rubino intenso dai riflessi violacei. Il bouquet è immediato e coinvolgente, con profumi di ciliegia croccante, mora, prugna fresca e ribes rosso, accompagnati da delicate note floreali di viola e leggere sfumature speziate. Al palato è fresco, armonioso e scorrevole. La tipica acidità della Barbera dona energia e dinamismo al sorso, mentre la struttura morbida e i tannini delicati ne aumentano la piacevolezza e la versatilità gastronomica. Il finale è fruttato, pulito e persistente, con eleganti richiami di ciliegia e piccoli frutti rossi.

CURIOSITÁ:

La Barbera d'Asti DOCG "Fiulot" 2024 di Prunotto è una delle etichette più rappresentative della tradizione piemontese, un vino che interpreta la Barbera nel suo volto più autentico, fresco e conviviale. Il nome "Fiulot", che nel dialetto locale significa "ragazzo", vuole richiamare il carattere giovane, dinamico e immediatamente piacevole di questa cuvée, pensata per esaltare la fragranza del frutto e la naturale bevibilità del vitigno. Le uve provengono dai vigneti situati nelle colline dell'astigiano, una delle zone più vocate alla coltivazione della Barbera. Qui i terreni argillosi e calcarei, uniti a un clima caratterizzato da importanti escursioni termiche, permettono di ottenere grappoli ricchi di aromi e dotati della tipica freschezza che ha reso celebre questo vitigno in tutto il mondo. La vinificazione avviene esclusivamente in acciaio inox per preservare la purezza del frutto e la vivacità aromatica. L'affinamento, anch'esso svolto in acciaio, consente di mantenere intatte le caratteristiche varietali della Barbera, valorizzandone la componente fresca, succosa e territoriale.

Prunotto
Erano gli inizi del XX secolo, il 1904 per la precisione, quando a Serralunga d’Alba venne fondata la cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” la quale, però, dopo poco meno di vent’anni iniziò ad avere seri problemi di bilancio e fu messa in liquidazione. Nel 1922, Alfredo Prunotto scelse di rilevare la società, dandole nel contempo il proprio nome. Da allora, annata dopo annata, il successo è stato ininterrotto, e la cantina Prunotto ha iniziato a esportare vini in tutto il mondo. Nel 1954, lo stesso Alfredo Prunotto decise di cedere l’azienda all’amico enotecnico Beppe Colla, che a sua volta, quarant’anni più tardi, nel 1994, scelse di vendere la cantina alla famiglia dei Marchesi Antinori.
Attualmente, la tenuta Prunotto si estende su una superficie totale circa cinquanta ettari vitati, ripartiti tra alcune delle migliori zone vinicole piemontesi, come Bussia, Bric Turot e Costamiole. Tra i filari, le viti sono curate con rigore e costanza, allevate come fossero dei figli, e coltivate nel pieno rispetto di ambiente, natura ed ecosistema. In cantina, pur potendo contare sulle più moderne tecnologie enologiche, l’obiettivo principale rimane sempre quello di valorizzare ed esaltare ciò che la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto.
È in questa maniera che l’impresa vitivinicola Prunotto arriva a proporre un’importante gamma di etichette, suddivise tra la linea classica e la linea delle selezioni, quest’ultima creata per esaltare i singoli cru. Dal Barolo al Barbaresco, passando per il Grignolino, per il Roero e per il Moscato d’Asti, si arriva alla Barbera e al Dolcetto: è così che, contraddistinti da uno dei nomi piemontesi più pregiati e rinomati enologicamente parlando, i vini Prunotto ormai da anni si fanno celebri interpreti di alcune delle denominazioni più prestigiose di tutto il Piemonte e non solo, dimostrandosi profondamente eleganti e oltremodo raffinati.