SYLVAIN PATAILLE

BOURGOGNE BLANC PINOT BEUROT 2023 - SYLVAIN PATAILLE

Regular price €69,90 Sale price€77,00you save €7,10

Abbinamenti, Ideale con capesante, astice, crostacei, pesci nobili, foie gras, pollame in salsa, risotti ai funghi, tartufo bianco, cucina francese e formaggi a pasta molle o di media stagionatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Beurot (Pinot Gris) 100%

NOTE SENSORIALI:

L'annata 2023 esprime tutta la ricchezza del Pinot Beurot, regalando un bianco profondo, materico e al tempo stesso incredibilmente preciso. Nel calice si presenta con un brillante colore giallo dorato. Il bouquet è intenso ed elegante, con profumi di pera matura, mela gialla, mela cotogna e pesca bianca, accompagnati da raffinate note di fiori bianchi, scorza di agrumi, mandorla fresca e spezie dolci. Con l'ossigenazione emergono delicati richiami di burro fresco, pietra focaia e una sottile mineralità gessosa che dona ulteriore profondità aromatica. Al palato è ampio, avvolgente e straordinariamente equilibrato. La consistenza quasi vellutata del Pinot Beurot viene sostenuta da una freschezza vibrante che dona slancio e precisione al sorso. La materia è ricca ma mai pesante, mentre la componente minerale accompagna il vino verso un finale lunghissimo, salino e raffinato, caratterizzato da eleganti ritorni di agrumi canditi, frutta bianca e spezie fini. Si tratta di un bianco capace di evolvere magnificamente per oltre dieci anni.

CURIOSITÁ: 

Il Bourgogne Blanc Pinot Beurot 2023 di Sylvain Pataille è una delle etichette più rare e affascinanti dell'intero panorama borgognone. Prodotto in quantità estremamente limitate, nasce da Pinot Beurot, l'antico nome borgognone del Pinot Gris, un vitigno un tempo molto diffuso in Borgogna e oggi quasi scomparso. Con questa cuvée, Sylvain Pataille recupera un prezioso patrimonio ampelografico della regione, dando vita a un vino di straordinaria personalità che unisce storia, territorio e ricerca. Il vigneto si trova nel lieu-dit "En Blungey", nel comune di Couchey, alle porte di Marsannay. Le viti, piantate nel 1929 e nel 1930, affondano le radici in profondi terreni argillo-calcarei, capaci di donare al vino una straordinaria ricchezza materica e una marcata tensione minerale. Il domaine è coltivato in agricoltura biologica certificata, seguendo pratiche biodinamiche che permettono di preservare l'identità del terroir e la biodiversità del vigneto. La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano. I grappoli vengono pressati con una tradizionale pressa verticale, quindi fermentano spontaneamente grazie ai soli lieviti indigeni. Il vino affina per 12-18 mesi in botti di rovere usate, senza che il legno interferisca con il carattere varietale, e riceve una minima aggiunta di solforosa soltanto al momento dell'imbottigliamento.

Sylvain Pataille

Sylvian Pataille conduce con grande passione un domaine che si trova a Marsannay, nella zona più settentrionale delle Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Digione. Si tratta di un vigneron profondamente innamorato del suo lavoro e della sua terra. Dopo aver accumulato un vasto patrimonio di conoscenze, grazie a numerose collaborazioni con cantine della Borgogna, sul finire degli anni ’90 ha deciso di mettersi in proprio con un’idea ben precisa: produrre grandi vini nel modo più naturale possibile. Fin dall’inizio aveva ben chiaro, che per far esprimere i vitigni e il terroir in modo autentico e diretto, era necessario eliminare tutto ciò che si frapponeva tra la pianta e la bottiglia di vino. È nata così l’idea di un ritorno alle origini dell’agricoltura, eliminando tutti i prodotti chimici utilizzati in vigna e gli additivi in cantina.

La ricerca di purezza assoluta, si è tradotta in un approccio al territorio rispettoso dell’ambiente. La sua tenuta si estende su una superficie complessiva di una dozzina di ettari, gestiti applicando i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con utilizzo solo di zolfo, rame in bassissime quantità e altri preparati naturali. Le viti hanno così trovato un loro equilibrio all’interno di un ecosistema incontaminato e producono uve di eccellente qualità, oltre che sane e genuine. Per evitare di compattare i suoli, Sylvian ha reintrodotto l’utilizzo del cavallo tra i filari, in modo da mantenere il terreno sempre soffice, vitale e ricco di biodiversità naturale. La vigna è il vero centro di tutto il suo lavoro e i suoi vini rispecchiano perfettamente questo sentimento.

Una volta terminate le vendemmie, le vinificazioni si svolgono in modo semplice, con un minimo intervento enologico e con la massima salvaguardia dell’espressione varietale delle uve e del carattere autentico del terroir di Marsannay. Come da consuetudine della zona, Sylvian coltiva Chardonnay Pinot Noir e Aligoté. La profonda conoscenza dei luoghi e delle differenze pedoclimatiche tra le singole vigne, lo hanno condotto a prediligere vinificazioni parcellari, che si traducono in interessanti etichette, capaci di far apprezzare le peculiarità e le sfumature espressive dei diversi lieu-dit del domaine.