FRANCIACORTA DOCG BRUT - FERGHETTINA
Abbinamenti, La freschezza, il perlage fine e la struttura equilibrata rendono il Franciacorta Brut di Ferghettina estremamente versatile. È perfetto come aperitivo con piccoli fritti, salumi delicati e finger food, ma accompagna magnificamente anche ostriche, crostacei, tartare e carpacci di pesce. Ottimo con sushi, sashimi, risotti di mare e primi piatti delicati, trova grande sintonia anche con pesci al forno, tempura e fritture, dove acidità e bollicina riescono a pulire efficacemente il palato. Interessante anche con formaggi freschi o di media stagionatura e con carni bianche leggere. Da provare con un risotto ai crostacei oppure con un fritto misto di pesce.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, 85% Chardonnay, 15% Pinot Nero
NOTE SENSORIALI:
Il Franciacorta DOCG Brut di Ferghettina si presenta con un giallo paglierino brillante, animato da un perlage fine, continuo e persistente. Il naso è elegante e immediato, con mela, pera e agrumi freschi che si intrecciano a fiori bianchi e delicate sfumature di nocciola. Con l’ossigenazione emergono leggere sensazioni di crosta di pane e pasticceria, frutto della permanenza sui lieviti, senza perdere la nitidezza e la fragranza della componente fruttata. Al palato è fresco, armonioso e ben equilibrato, con una bollicina cremosa che accompagna una struttura agile ma tutt’altro che esile. La componente sapida sostiene il sorso e il dosaggio contenuto mantiene la chiusura asciutta e dinamica. Il finale è persistente e pulito, con ritorni di frutta bianca, mandorla e agrumi. Un Franciacorta classico e versatile, capace di unire immediatezza, precisione e piacevolezza di beva.
CURIOSITÁ:
Il Brut rappresenta l’anima storica di Ferghettina: è stato il primo Franciacorta prodotto da Roberto Gatti nel 1992, appena un anno dopo la nascita dell’azienda. La cuvée attuale è composta da 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero e nasce dall’assemblaggio dei vini provenienti da ben 55 diversi appezzamenti distribuiti in 11 comuni della Franciacorta, un mosaico pensato per offrire equilibrio e continuità stilistica. I vigneti si trovano mediamente intorno ai 250 metri, sono allevati a Guyot con circa 5.000 ceppi per ettaro e vengono vendemmiati manualmente a partire dalla metà di agosto. I grappoli vengono pressati interi molto delicatamente e soltanto il mosto fiore viene destinato alla produzione del Franciacorta. La prima fermentazione avviene in acciaio tra 16 e 18 °C; il vino base rimane in vasca fino alla primavera seguente, quindi affronta la rifermentazione in bottiglia e almeno 24 mesi sui lieviti. Il dosaggio attuale è di circa 4 g/l. Ferghettina gestisce oggi circa 200 ettari in regime biologico.
Ferghettina +

Ferghettina è una delle realtà familiari più rappresentative della Franciacorta contemporanea e nasce nel 1991 dall’intuizione di Roberto Gatti, vignaiolo ed enologo che aveva già maturato oltre vent’anni di esperienza tra vigneti e cantine del territorio. Nato nel 1953 a Cazzago San Martino in una famiglia di agricoltori, Roberto cresce a Erbusco e lavora inizialmente con il padre, per poi diventare responsabile di cantina e vigneti presso un’importante azienda franciacortina. Nel 1991, insieme alla moglie Andreina, decide di costruire un progetto proprio partendo da appena quattro ettari in gestione a Erbusco e da un edificio trasformato in cantina. La prima vendemmia dà origine a un Terre di Franciacorta Rosso e a un Bianco, mentre già nel 1992 viene prodotto il primo Franciacorta Brut, ancora oggi una delle etichette simbolo dell’azienda. Il nome Ferghettina deriva dal toponimo del terreno sul quale sorgeva la prima sede e accompagna una crescita particolarmente rapida: grazie alla conoscenza del territorio e ai rapporti costruiti da Roberto negli anni precedenti, il patrimonio viticolo si amplia progressivamente fino agli attuali 200 ettari distribuiti in 11 comuni della Franciacorta. La proprietà seleziona ogni anno circa 100 ettari all’interno di questo vasto parco vigneti e vinifica separatamente le singole parcelle, utilizzando le differenze di suolo, esposizione e microclima come una vera tavolozza per gli assemblaggi finali. Dal 2017 i vigneti sono certificati biologici e l’azienda dichiara di concentrare circa l’80% delle proprie risorse umane ed economiche sul lavoro agricolo, considerando la qualità dell’uva il punto di partenza imprescindibile di ogni vino. Chardonnay e Pinot Nero sono i principali protagonisti e trovano espressioni differenti secondo provenienza e destinazione: il Franciacorta Brut, ad esempio, nasce dall’assemblaggio dei vini provenienti da ben 55 appezzamenti distribuiti negli 11 comuni e combina attualmente circa 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero, mentre per l’Extra Brut vengono selezionati 12 vigneti più vecchi situati in sei comuni e l’affinamento sui lieviti raggiunge circa 84 mesi. La vendemmia è manuale e le uve vengono pressate a grappolo intero con pressioni molto delicate, separando il mosto fiore dalle frazioni successive; i vini base fermentano prevalentemente in acciaio a temperatura controllata e riposano fino alla primavera seguente, quando vengono costruiti gli assemblaggi destinati alla seconda fermentazione in bottiglia. Una delle innovazioni che hanno reso Ferghettina immediatamente riconoscibile è la particolare bottiglia a base quadrata ideata e brevettata da Matteo Gatti, figlio di Roberto: la superficie interna piana permette, secondo gli studi sviluppati dall’azienda, di aumentare fino a circa due volte e mezzo il contatto tra vino e deposito dei lieviti rispetto a una tradizionale bottiglia rotonda, favorendo durante l’affinamento un maggiore rilascio di mannoproteine e componenti derivanti dall’autolisi. Questa bottiglia è diventata soprattutto il simbolo di Milledì, Franciacorta da Chardonnay in purezza prodotto per la prima volta nel 2007 e affinato almeno 36 mesi sui lieviti, nel quale la ricerca tecnica si accompagna a uno stile giocato su precisione, agrumi, mineralità e finezza. Anche il Satèn è prodotto esclusivamente da Chardonnay e rappresenta il volto più cremoso e morbido della maison, mentre Rosé, Brut Nature Tal Quale, Extra Brut e le selezioni più lungamente affinate completano una gamma costruita esclusivamente attorno a Franciacorta DOCG e Curtefranca DOC. Un altro passaggio fondamentale nella storia aziendale avviene nel 2002, quando Roberto e Andreina iniziano la costruzione della nuova sede ad Adro: una grande struttura inserita tra le colline e progettata per riunire produzione, affinamento e accoglienza, diventata nel tempo uno dei luoghi più riconoscibili della Franciacorta. Oggi Ferghettina rimane saldamente una realtà di famiglia: Roberto e Andreina continuano a essere coinvolti nel progetto insieme ai figli Laura e Matteo, entrambi laureati in enologia e ormai protagonisti della nuova generazione. È proprio questa continuità a spiegare l’identità dell’azienda: da quattro ettari nel 1991 a un patrimonio di 200 ettari poco più di trent’anni dopo, senza abbandonare una visione nella quale la crescita deve essere accompagnata da un controllo sempre più preciso delle vigne. Biologico certificato, vinificazioni separate delle parcelle, raccolta manuale, lunghi affinamenti sui lieviti e sperimentazione tecnica convivono così con una forte impronta familiare. Ferghettina rappresenta oggi una Franciacorta moderna e rigorosa, capace di utilizzare una dimensione viticola importante non per uniformare il territorio, ma per selezionare e mettere in relazione decine di vigneti differenti, costruendo Franciacorta nei quali freschezza, precisione, complessità e tempo sui lieviti rimangono i principali elementi distintivi.