PRUNOTTO

BARBARESCO DOCG “BRIC TUROT” 2009 - PRUNOTTO

Regular price €55,00 Sale price€75,00you save €20,00

Abbinamenti, Ideale con brasati, arrosti importanti, selvaggina, guancia di vitello, agnolotti del plin, funghi porcini, tartufo bianco e formaggi stagionati. Splendido anche come vino da meditazione grazie alla sua complessità e al suo stato evolutivo.
Alcol, 13,5%
Annata, 2009
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra un elegante colore granato brillante con riflessi aranciati. Il bouquet è complesso e raffinato, con profumi di rosa appassita, viola secca, ciliegia sotto spirito, lampone maturo e melograno, accompagnati da note di tabacco dolce, liquirizia, cuoio, sottobosco e spezie orientali. Con l'ossigenazione emergono sentori di tartufo, tè nero, funghi secchi e leggere note balsamiche che ne aumentano ulteriormente la profondità. Al palato è armonioso, vellutato e di grande eleganza. La struttura è importante ma perfettamente equilibrata dalla tipica freschezza del Nebbiolo. I tannini, ormai perfettamente integrati, sostengono un sorso ampio e raffinato che si sviluppa con continuità verso un finale lungo, sapido e persistente, ricco di richiami floreali, speziati e minerali.

CURIOSITÁ:

Il Barbaresco "Bric Turot" 2009 di Prunotto nasce da uno dei vigneti più vocati del comune di Treiso, una delle aree storiche della denominazione Barbaresco. Il nome "Bric Turot" deriva dal dialetto piemontese e identifica una collina particolarmente esposta e vocata, dove il Nebbiolo riesce a esprimere un perfetto equilibrio tra eleganza, struttura e complessità aromatica. Prunotto ha selezionato questo cru per la sua capacità di produrre Barbaresco di grande personalità, caratterizzati da una trama tannica raffinata e da una straordinaria capacità evolutiva. I terreni sono composti prevalentemente da marne calcaree e argillose, elementi che conferiscono al vino profondità, mineralità e una spiccata finezza aromatica. L'annata 2009 è stata caratterizzata da una stagione calda e generosa che ha favorito una maturazione completa delle uve, dando vita a un Barbaresco particolarmente ricco e avvolgente. Dopo la fermentazione con lunghe macerazioni sulle bucce, il vino affronta un affinamento in botti di rovere che ne accompagna l'evoluzione senza alterare la purezza del frutto e l'identità del terroir. Oggi il vino si presenta in una fase evolutiva particolarmente affascinante, nella quale la maturità del Nebbiolo si integra perfettamente con le sfumature terziarie sviluppate nel corso degli anni.

Prunotto
Erano gli inizi del XX secolo, il 1904 per la precisione, quando a Serralunga d’Alba venne fondata la cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” la quale, però, dopo poco meno di vent’anni iniziò ad avere seri problemi di bilancio e fu messa in liquidazione. Nel 1922, Alfredo Prunotto scelse di rilevare la società, dandole nel contempo il proprio nome. Da allora, annata dopo annata, il successo è stato ininterrotto, e la cantina Prunotto ha iniziato a esportare vini in tutto il mondo. Nel 1954, lo stesso Alfredo Prunotto decise di cedere l’azienda all’amico enotecnico Beppe Colla, che a sua volta, quarant’anni più tardi, nel 1994, scelse di vendere la cantina alla famiglia dei Marchesi Antinori.
Attualmente, la tenuta Prunotto si estende su una superficie totale circa cinquanta ettari vitati, ripartiti tra alcune delle migliori zone vinicole piemontesi, come Bussia, Bric Turot e Costamiole. Tra i filari, le viti sono curate con rigore e costanza, allevate come fossero dei figli, e coltivate nel pieno rispetto di ambiente, natura ed ecosistema. In cantina, pur potendo contare sulle più moderne tecnologie enologiche, l’obiettivo principale rimane sempre quello di valorizzare ed esaltare ciò che la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto.
È in questa maniera che l’impresa vitivinicola Prunotto arriva a proporre un’importante gamma di etichette, suddivise tra la linea classica e la linea delle selezioni, quest’ultima creata per esaltare i singoli cru. Dal Barolo al Barbaresco, passando per il Grignolino, per il Roero e per il Moscato d’Asti, si arriva alla Barbera e al Dolcetto: è così che, contraddistinti da uno dei nomi piemontesi più pregiati e rinomati enologicamente parlando, i vini Prunotto ormai da anni si fanno celebri interpreti di alcune delle denominazioni più prestigiose di tutto il Piemonte e non solo, dimostrandosi profondamente eleganti e oltremodo raffinati.