NADA FIORENZO

BARBARESCO DOCG "ROMBONE" 2020 - NADA FIORENZO

Regular price €58,90 Sale price€70,00you save €11,10

Abbinamenti, Il Barbaresco Rombone 2020 possiede struttura sufficiente per accompagnare piatti importanti della tradizione piemontese. È ideale con agnolotti del plin al fondo d'arrosto, tajarin al ragù, brasati, guancia di manzo e arrosti, ma trova grande sintonia anche con anatra, piccione e selvaggina da piuma. Funghi porcini e tartufo bianco d'Alba valorizzano magnificamente il lato più terroso e aromatico del Nebbiolo, mentre Castelmagno e altri formaggi stagionati ne accompagnano struttura e persistenza.
Alcol, 14,5%
Annata, 2020
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice il Rombone 2020 mostra un rosso granato luminoso, dalla trasparenza tipica del Nebbiolo. Il bouquet parte da ciliegia, lampone e piccoli frutti rossi maturi, immediatamente accompagnati da rosa e violetta. Con l'ossigenazione il profilo acquista profondità e lascia emergere arancia sanguinella, erbe aromatiche, liquirizia e spezie, seguite da sfumature balsamiche, tabacco e sottobosco. Al palato si percepisce immediatamente la maggiore struttura di Rombone: il sorso è ampio e profondo, ma sostenuto da una freschezza precisa che evita qualsiasi sensazione di pesantezza. Il tannino è fitto e ancora energico, progressivamente avvolto dalla maturità del frutto, mentre la componente sapida accompagna la progressione verso una chiusura lunga e persistente. Frutto rosso, spezie e sensazioni balsamiche ritornano nel finale insieme a una sottile impronta minerale. È un Barbaresco che nel 2020 riesce a essere già espressivo senza apparire pienamente risolto: sotto l'armonia attuale rimane una struttura importante, destinata ad acquisire ulteriore complessità con il tempo.

CURIOSITÁ:

Il Barbaresco “Rombone” 2020 è una delle etichette simbolo di Nada Fiorenzo e nasce a Treiso, nel cru che da generazioni rappresenta il cuore della piccola azienda familiare. Rombone è un luogo dal carattere deciso, capace di dare Nebbiolo profondi e strutturati, ma senza perdere quella finezza aromatica che identifica i grandi Barbaresco di Treiso. Rispetto al più slanciato Manzola, Rombone mostra generalmente una personalità più intensa e autorevole: maggiore materia, tannino più evidente e una profondità che emerge soprattutto con l'evoluzione. Il 2020 interpreta questo carattere con particolare equilibrio, combinando maturità del frutto, freschezza e una trama tannica già armoniosa. La famiglia Nada lavora secondo una filosofia tradizionale, senza cercare concentrazioni esasperate né sovrapporre il carattere del legno a quello del vigneto. Fermentazioni e lunghe macerazioni accompagnano il Nebbiolo verso un affinamento lento, necessario per distendere la struttura naturale di Rombone. Ne nasce un Barbaresco classico e profondamente territoriale, che alla piacevolezza dell'annata 2020 unisce la stoffa necessaria per continuare a evolvere a lungo.

Nada Fiorenzo

Nada Fiorenzo è una piccola realtà familiare di Treiso, nel cuore della denominazione Barbaresco, nata e cresciuta attorno a una concezione profondamente artigianale del vino e a un patrimonio di vigne che rappresenta il vero centro dell’azienda. La storia prende forma negli anni Sessanta con Fiorenzo Nada, che dopo avere lavorato a lungo le vigne di famiglia decide di iniziare a vinificare personalmente le proprie uve, trasformando progressivamente una tradizionale attività agricola delle Langhe in una cantina capace di imbottigliare con il proprio nome. È una storia simile a quella di molte famiglie della zona, nate come conferitori e viticoltori prima che la crescita qualitativa del Barbaresco permettesse ai piccoli produttori di dare un’identità autonoma alle proprie vigne. Il passaggio decisivo avviene con Bruno Nada, figlio di Fiorenzo, che entra stabilmente in azienda e imprime alla produzione una direzione sempre più precisa, concentrando il lavoro sulla valorizzazione del Nebbiolo e sulle differenze tra le singole parcelle di Treiso. Con il tempo la cantina diventa conosciuta soprattutto per un Barbaresco dallo stile classico, nel quale eleganza, freschezza e profondità vengono ricercate senza ricorrere a vinificazioni eccessivamente invasive. Oggi il progetto continua con la nuova generazione della famiglia, mantenendo dimensioni contenute e un rapporto diretto con ogni fase della produzione. Treiso costituisce il centro assoluto di questa identità. Rispetto ad altre zone della denominazione, il territorio raggiunge generalmente altitudini più elevate e beneficia di importanti escursioni termiche, condizioni che contribuiscono a una maturazione lenta del Nebbiolo e favoriscono vini caratterizzati da profumi definiti, freschezza e particolare tensione. I terreni appartengono al complesso sistema geologico delle Langhe e sono dominati dalle marne, con alternanze di componenti calcaree, argillose e sabbiose che cambiano sensibilmente anche tra vigneti relativamente vicini. È proprio questa diversità a spiegare la scelta della famiglia di lavorare separatamente alcune delle proprie vigne più importanti. Rombone rappresenta uno dei luoghi simbolo di Nada Fiorenzo e una delle MGA più significative di Treiso. Qui il Nebbiolo trova condizioni capaci di generare Barbaresco profondi e strutturati, nei quali la naturale eleganza del territorio viene accompagnata da una trama tannica importante e da una notevole capacità di evoluzione. Manzola offre invece un’altra interpretazione del comune, dimostrando quanto esposizione, altitudine e composizione del terreno possano modificare l’espressione dello stesso vitigno all’interno di un’area geografica molto ristretta. Il lavoro sulle singole MGA non nasce dalla volontà di creare semplicemente una gerarchia tra le etichette, ma dall’esigenza di conservare le caratteristiche delle differenti vigne. Ogni parcella viene osservata durante l’intero ciclo vegetativo e la vendemmia viene stabilita in funzione della maturazione specifica delle uve, evitando di trattare l’intera proprietà come un unico vigneto. Il Nebbiolo rimane naturalmente il protagonista della produzione, ma accanto ad esso trovano spazio le altre varietà tradizionali delle Langhe. Barbera e Dolcetto appartengono alla storia agricola della famiglia e vengono interpretati come vini dotati di una propria dignità e identità, non semplicemente come alternative più immediate al Barbaresco. Anche il Moscato, storicamente importante sulle colline di Treiso e nei territori circostanti, completa il quadro di una viticoltura profondamente radicata nelle consuetudini locali. In vigneto l’approccio è orientato verso interventi attenti e una gestione capace di mantenere equilibrio tra vigoria della pianta e produzione, con una forte presenza del lavoro manuale. La qualità del vino viene costruita soprattutto prima dell’arrivo dell’uva in cantina, attraverso selezione dei grappoli, controllo delle rese e scelta precisa del momento della raccolta. In cantina l’impostazione rimane coerente con questa filosofia. Le fermentazioni e le macerazioni del Nebbiolo vengono gestite cercando un’estrazione progressiva, mentre l’affinamento ha il compito di accompagnare il vino senza cancellarne la provenienza. Il legno viene quindi utilizzato come recipiente di maturazione e non come elemento destinato a imprimere aromi dominanti, lasciando che frutto, tannino e carattere della vigna rimangano riconoscibili. Il tempo assume un ruolo fondamentale soprattutto per i Barbaresco di singola MGA, vini che possiedono struttura e acidità sufficienti per affrontare lunghe evoluzioni in bottiglia e sviluppare progressivamente le sfumature floreali, speziate e balsamiche tipiche del Nebbiolo maturo. Nada Fiorenzo rappresenta così una delle espressioni più autenticamente familiari di Treiso: una cantina costruita senza inseguire grandi dimensioni, ma approfondendo vendemmia dopo vendemmia la conoscenza delle proprie vigne. Da Fiorenzo a Bruno fino alla generazione successiva, il filo conduttore rimane il rapporto con la terra e soprattutto con il Nebbiolo. Rombone, Manzola e le altre parcelle della proprietà diventano così differenti voci dello stesso territorio, interpretate con una filosofia che privilegia precisione, eleganza e capacità di evoluzione e che lascia al Barbaresco il compito di raccontare, senza sovrastrutture, il carattere delle colline di Treiso.