BARBERA D'ALBA DOC 2023 - NADIA CURTO
Abbinamenti, Da abbinare ad antipasti come la nostra carne cruda all’albese o vitello tonnato, primi, carni, formaggi e salumi.
Alcol, 14%
Annata, 2023
Denominazione, Barbera d'Alba DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16-18°
Vitigni, Barbera 100%
NOTE SENSORIALI:
Colore rosso rubino intenso. Al naso emergono frutti rossi maturi come ribes e amarena, accompagnati da delicate note speziate. Al palato è avvolgente, equilibrato e piacevolmente fresco, con un finale lungo e persistente.
CURIOSITÁ:
La Barbera d’Alba 2023 di Nadia Curto è un vino rosso piemontese elegante e fresco, frutto di una lavorazione artigianale rispettosa del terroir. Ottenuta da 100% uve Barbera, proviene dai vigneti della zona di La Morra (Annunziata), dove le viti crescono su terreni calcareo-argillosi e vengono seguite con cura dalla coltivazione alla vinificazione. Le uve sono raccolte a mano e fermentate con lieviti indigeni in vasche di acciaio inox, senza interventi invasivi. Una piccola parte del vino è affinata in barrique per aggiungere complessità e struttura. Il risultato è un vino fresco, fruttato e armonico, con tannini morbidi e buon equilibrio.
Curto Marco +
In un’economia basata sull’informatica, sulla burocrazia e sulla meccanizzazione fa specie vedere come oggi ci siano ancora persone che sanno cosa vuol dire zappare un vigneto o “percepire” le esigenze di una pianta che cresce. Non è per un rifiuto della modernità ma per Marco e Adele è semplicemente la loro vita. Da oltre 60 anni si occupano personalmente di coltivare i loro 4 ettari di vigna, muovendosi in sintonia con la natura, come da sempre hanno fatto, avendo cura che ogni pianta in ogni stagione dell’anno abbia la giusta attenzione, rispettando l’ambiente e la naturalità dei prodotti. Marco e Adele hanno avuto due figlie: Marina, da molti anni insegnante elementare nelle scuole di La Morra, e Nadia, che negli anni 2000 si è affiancata ai genitori con la volontà di seguire e sviluppare le loro orme. La massima attenzione è posta in tutte le fasi di produzione.
Sin dalla coltivazione si evita l’uso di prodotti chimici invasivi preferendo il concime naturale, i mezzi meccanici per togliere l’erba, le trappole ai ferormoni al posto degli insetticidi e la poltiglia bordolese come base per la cura delle varie patologie.