PIERO BUSSO

BARBERA D'ALBA DOC "MAJANO" 2024 - PIERO BUSSO

Regular price €25,00

Abbinamenti, Perfetta con salumi piemontesi, tajarin al ragù, agnolotti, carni alla brace, salsiccia, formaggi di media stagionatura e cucina tradizionale delle Langhe. Una Barbera immediata ma di grande carattere, firmata da uno dei nomi più affidabili del territorio.
Alcol, 14%
Annata, 2024
Denominazione, Barbera d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso e brillante dai riflessi violacei. Al naso emergono profumi di ciliegia croccante, mora, prugna fresca e piccoli frutti rossi, accompagnati da leggere note floreali e speziate. In bocca è succosa, vibrante e scorrevole, con una freschezza tipica della Barbera che dona slancio al sorso e accompagna verso un finale pulito, fruttato e armonioso.

CURIOSITÁ:

La Barbera d’Alba DOC “Majano” 2024 di Piero Busso è una Barbera autentica e territoriale, capace di coniugare energia, succosità e precisione in uno stile elegante e profondamente langarolo. Proveniente da vigneti situati tra Neive e le colline circostanti, nasce da un’attenta gestione agronomica e da una filosofia produttiva che mette al centro purezza del frutto ed equilibrio. Piero Busso interpreta la Barbera con mano delicata, evitando eccessi di concentrazione o sovrastrutture, per valorizzare invece freschezza, tensione e bevibilità. Il vigneto Majano regala uve ricche e luminose, che nell’annata 2024 esprimono un profilo particolarmente fragrante e dinamico.

Piero Busso

L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.

I vini di Piero Busso nascono per rappresentare un rapporto simbiotico con il territorio sul quale crescono, nel comprensorio del Barbaresco. Sono Piero Busso e Lucia Fava, ai quali si affiancano a tempo pieno i figli Pier ed Emanuela, a condurre questa piccola e bella azienda familiare che dal 1980 si dedica alla produzione di vini di indiscutibile qualità e imprescindibile legame col territorio d’origine. Tutti in famiglia, infatti, sono convinti che la qualità delle proprie etichette debba in primo luogo nascere in vigna, e, di conseguenza, dimostrano grande sensibilità ambientale: per questo motivo si fanno pochi trattamenti, non si usano diserbanti chimici e si arricchisce il terreno di soli composti naturali.

A tutto questo deve ovviamente seguire un trattamento il più possibile naturale in cantina, che eviti un uso eccessivo di tecnologia e di chimica. Solo in questo modo è possibile ottenere un vino che rispetti il più possibile il frutto dal quale nasce: la vite.

Oggi, dopo anni di prove e ricerche, Piero ha trovato la strada ottimale per ottenere il meglio dai suoi magnifici terroir: Gallina e Santo Stefanetto sono più che noti, ma Borgese, parte integrante degli Albesani, non è da meno. Le basse rese per ettaro contribuiscono a creare dei rossi di indubbia struttura e le già citate tecniche di vinificazione non invasive conferiscono ai vini di Piero una personalità e una ricchezza che si rivelano pienamente con il tempo.