PRUNOTTO

BARBERA D'ASTI DOCG SUPERIORE NIZZA "COSTAMIOLE" 2009 - PRUNOTTO

Regular price €37,90 Sale price€45,00you save €7,10

Abbinamenti, Ideale da abbinare ad arrosti di carne e selvaggina, è perfetto per accompagnare i formaggi stagionati.
Alcol, 14%
Annata, 2009
Denominazione, Barbera d'Asti DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso colore granato profondo. Il bouquet è ampio e avvolgente, con profumi di amarena matura, prugna, mora e confettura di frutti neri che si intrecciano a eleganti note di cacao, vaniglia, tabacco dolce, liquirizia, spezie orientali e leggere sfumature balsamiche. Con l'ossigenazione emergono richiami di cuoio, sottobosco, caffè tostato e cioccolato fondente che ne accrescono la complessità. Al palato è potente ma perfettamente equilibrato. La tipica acidità della Barbera sostiene una struttura ampia e vellutata, regalando energia e profondità al sorso. I tannini, morbidi e perfettamente integrati, accompagnano un finale lungo e persistente nel quale ritornano frutta matura, cacao, spezie e delicate note balsamiche.

CURIOSITÁ:

La Nizza Superiore "Costamiòle" 2009 di Prunotto rappresenta una delle più autorevoli interpretazioni della Barbera piemontese e uno dei vini che hanno contribuito ad affermare il prestigio della sottozona Nizza, oggi considerata il vertice qualitativo della denominazione Barbera d'Asti. Prodotta esclusivamente nelle annate migliori, nasce da un vigneto storico situato nel comune di Agliano Terme, nel cuore di uno dei territori più vocati alla coltivazione della Barbera. Il vigneto Costamiòle si estende su colline caratterizzate da terreni ricchi di marne argillose e calcaree che conferiscono ai vini struttura, profondità e una straordinaria capacità di evoluzione. Le basse rese e l'attenta gestione agronomica permettono di ottenere uve di grande concentrazione, mantenendo al contempo l'eleganza e la freschezza che rappresentano la firma stilistica di questo cru. L'annata 2009 è stata caratterizzata da condizioni climatiche favorevoli che hanno consentito una maturazione completa delle uve, regalando un vino ricco, intenso e armonioso. Dopo la fermentazione, il vino affronta un lungo affinamento in barrique di rovere francese seguito da un ulteriore periodo di riposo in bottiglia, sviluppando una complessità aromatica e una struttura capaci di affrontare lunghi anni di evoluzione.

Prunotto
Erano gli inizi del XX secolo, il 1904 per la precisione, quando a Serralunga d’Alba venne fondata la cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” la quale, però, dopo poco meno di vent’anni iniziò ad avere seri problemi di bilancio e fu messa in liquidazione. Nel 1922, Alfredo Prunotto scelse di rilevare la società, dandole nel contempo il proprio nome. Da allora, annata dopo annata, il successo è stato ininterrotto, e la cantina Prunotto ha iniziato a esportare vini in tutto il mondo. Nel 1954, lo stesso Alfredo Prunotto decise di cedere l’azienda all’amico enotecnico Beppe Colla, che a sua volta, quarant’anni più tardi, nel 1994, scelse di vendere la cantina alla famiglia dei Marchesi Antinori.
Attualmente, la tenuta Prunotto si estende su una superficie totale circa cinquanta ettari vitati, ripartiti tra alcune delle migliori zone vinicole piemontesi, come Bussia, Bric Turot e Costamiole. Tra i filari, le viti sono curate con rigore e costanza, allevate come fossero dei figli, e coltivate nel pieno rispetto di ambiente, natura ed ecosistema. In cantina, pur potendo contare sulle più moderne tecnologie enologiche, l’obiettivo principale rimane sempre quello di valorizzare ed esaltare ciò che la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto.
È in questa maniera che l’impresa vitivinicola Prunotto arriva a proporre un’importante gamma di etichette, suddivise tra la linea classica e la linea delle selezioni, quest’ultima creata per esaltare i singoli cru. Dal Barolo al Barbaresco, passando per il Grignolino, per il Roero e per il Moscato d’Asti, si arriva alla Barbera e al Dolcetto: è così che, contraddistinti da uno dei nomi piemontesi più pregiati e rinomati enologicamente parlando, i vini Prunotto ormai da anni si fanno celebri interpreti di alcune delle denominazioni più prestigiose di tutto il Piemonte e non solo, dimostrandosi profondamente eleganti e oltremodo raffinati.