PRUNOTTO

BAROLO DOCG "BUSSIA" 2016 - PRUNOTTO

Regular price €74,50 Sale price€85,00you save €10,50

Abbinamenti, Ideale con brasato al Barolo, selvaggina da piuma e da pelo, arrosti importanti, agnolotti del plin, funghi porcini, tartufo bianco d'Alba e formaggi stagionati. Perfetto per occasioni importanti e per lunghi affinamenti in cantina.
Alcol, 14%
Annata, 2016
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso colore rosso granato brillante. Il bouquet è ampio, raffinato e stratificato, con profumi di rosa appassita, viola, ciliegia rossa, lampone e melograno che si fondono con eleganti note di liquirizia, tabacco, grafite, erbe officinali e spezie orientali. Con l'ossigenazione emergono sfumature di sottobosco, tartufo, tè nero e delicati richiami balsamici che ne amplificano la complessità. Al palato è profondo, energico e perfettamente equilibrato. La struttura importante è sostenuta da una freschezza vibrante che dona slancio e precisione al sorso. I tannini sono fitti, nobili e perfettamente integrati, mentre la componente minerale accompagna il vino verso un finale lunghissimo e persistente, caratterizzato da eleganti ritorni floreali, speziati e balsamici.

CURIOSITÁ:

Il Barolo Bussia 2016 di Prunotto rappresenta una delle più nobili espressioni del Nebbiolo e uno dei vertici qualitativi raggiunti dalla storica cantina piemontese. Nato nel celebre cru Bussia, situato nel comune di Monforte d'Alba, questo Barolo interpreta con straordinaria precisione uno dei terroir più prestigiosi delle Langhe, capace di generare vini profondi, strutturati e dotati di un eccezionale potenziale di invecchiamento. Il vigneto Bussia è considerato uno dei grandi cru storici della denominazione grazie ai suoi terreni marnoso-calcarei di origine elveziana, ricchi di argilla e minerali. Queste caratteristiche conferiscono al Nebbiolo una straordinaria complessità aromatica, una trama tannica importante e una capacità evolutiva che può estendersi per decenni. L'annata 2016 è unanimemente considerata una delle migliori del secolo per il Barolo. Una stagione caratterizzata da condizioni climatiche pressoché perfette ha consentito una maturazione lenta e completa delle uve, permettendo di raggiungere un equilibrio ideale tra concentrazione, freschezza, maturità fenolica ed eleganza. Il risultato è un Barolo destinato a entrare nella storia della denominazione. Dopo una lunga macerazione sulle bucce, il vino affronta un affinamento prolungato in botti di rovere che ne accompagna l'evoluzione senza alterarne il carattere territoriale. Il lungo periodo di maturazione permette al Nebbiolo di sviluppare profondità, armonia e una complessità aromatica straordinaria.

Prunotto
Erano gli inizi del XX secolo, il 1904 per la precisione, quando a Serralunga d’Alba venne fondata la cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” la quale, però, dopo poco meno di vent’anni iniziò ad avere seri problemi di bilancio e fu messa in liquidazione. Nel 1922, Alfredo Prunotto scelse di rilevare la società, dandole nel contempo il proprio nome. Da allora, annata dopo annata, il successo è stato ininterrotto, e la cantina Prunotto ha iniziato a esportare vini in tutto il mondo. Nel 1954, lo stesso Alfredo Prunotto decise di cedere l’azienda all’amico enotecnico Beppe Colla, che a sua volta, quarant’anni più tardi, nel 1994, scelse di vendere la cantina alla famiglia dei Marchesi Antinori.
Attualmente, la tenuta Prunotto si estende su una superficie totale circa cinquanta ettari vitati, ripartiti tra alcune delle migliori zone vinicole piemontesi, come Bussia, Bric Turot e Costamiole. Tra i filari, le viti sono curate con rigore e costanza, allevate come fossero dei figli, e coltivate nel pieno rispetto di ambiente, natura ed ecosistema. In cantina, pur potendo contare sulle più moderne tecnologie enologiche, l’obiettivo principale rimane sempre quello di valorizzare ed esaltare ciò che la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto.
È in questa maniera che l’impresa vitivinicola Prunotto arriva a proporre un’importante gamma di etichette, suddivise tra la linea classica e la linea delle selezioni, quest’ultima creata per esaltare i singoli cru. Dal Barolo al Barbaresco, passando per il Grignolino, per il Roero e per il Moscato d’Asti, si arriva alla Barbera e al Dolcetto: è così che, contraddistinti da uno dei nomi piemontesi più pregiati e rinomati enologicamente parlando, i vini Prunotto ormai da anni si fanno celebri interpreti di alcune delle denominazioni più prestigiose di tutto il Piemonte e non solo, dimostrandosi profondamente eleganti e oltremodo raffinati.