BOURGOGNE HAUT-CÔTES DE BEAUNE "MAINBEY" 2022 - DOMAINE PETIT ROY - SEIICHI SAITO
Abbinamenti, Ideale con piatti freschi e leggeri: tartare di pesce, caprini, verdure grigliate o una semplice sogliola al burro e limone.
Alcol, 12%
Annata, 2022
Denominazione, Bourgogne AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Un bianco essenziale, diretto e vibrante, che riflette fedelmente la mano artigiana di Seiichi e la vocazione di questi suoli. Al naso si apre con note sottili di agrumi, fiori bianchi e pietra focaia, accompagnate da accenni di frutta a polpa bianca e una leggera sfumatura affumicata. Al palato è teso, dritto, sapido, con una bellissima acidità che sostiene una materia succosa e mai opulenta.
CURIOSITÁ:
L’Hautes-Côtes de Beaune Blanc di Seiichi Saito è un Chardonnay puro proveniente dalle alture che circondano il villaggio di Nantoux, nel cuore della Borgogna. Qui, sui rilievi più freschi e ventilati a ovest di Pommard, le vigne gestite in biodinamica esprimono con energia la tensione minerale e la purezza del territorio. Le uve, coltivate con grande rispetto per il suolo e per l’equilibrio naturale della pianta, vengono vinificate senza compromessi: fermentazione spontanea con lieviti indigeni, nessuna chiarifica né filtrazione, e utilizzo minimo di solforosa solo in fase di imbottigliamento. La vinificazione avviene in grappolo intero con un approccio delicato (pochi rimontaggi), a cui segue un affinamento in botti di rovere usate per 11 mesi. Un vero ritratto della filosofia di Seiichi Saito: rigore, autenticità e precisione, anche nei vini più "semplici".
Domaine Petit Roy Seiichi Saito +
Il Domaine Petit-Roy, fondato nel 2017 da Seiichi Saito, è una piccola realtà vitivinicola situata a Chorey-lès-Beaune, nel cuore della Côte de Beaune, in Borgogna. Saito, nato in Cina e cresciuto in Giappone, ha intrapreso il suo percorso nel mondo del vino dopo aver studiato pedologia e aver frequentato la scuola del vino di Beaune nel 2006. Prima di avviare la sua cantina, ha maturato esperienze significative presso rinomati domaines come Simon Bize, Mugnier, Rousseau e Leflaive. Il Domaine Petit-Roy si estende su 2,1 ettari di vigneti coltivati secondo i principi dell'agricoltura biologica e biodinamica, senza certificazione. Saito completa la sua produzione con uve acquistate da amici viticoltori che condividono la sua filosofia di rispetto per la natura. La vinificazione è caratterizzata da interventi minimi: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, utilizzo limitato di solfiti e nessuna chiarifica o filtrazione. Per i vini rossi, Saito predilige la fermentazione con grappoli interi, mentre per i bianchi opta per una pressatura diretta seguita da fermentazione in botti esauste. I vini del Domaine Petit-Roy si distinguono per la loro purezza, freschezza e capacità di esprimere il terroir borgognone in modo autentico e raffinato.