BOURGOGNE PINOT NOIR "L'EQUILIBRISTE" 2022 - MARC SOYARD
Abbinamenti, Perfetto con piatti delicati a base di carni bianche, come un pollo arrosto con erbe aromatiche o un coniglio in umido.
Alcol, 12%
Annata, 2022
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Noir 100%
NOTE SENSORIALI:
Alla vista si presenta con un classico colore rubino, tenue ma brillante. Il bouquet è fine e fruttato, con delicate note erbacee e sfumature di legno tostato che ne arricchiscono il profilo aromatico. Al palato ha un corpo snello e armonioso, con una trama tannica sottile e ben integrata che dona equilibrio e piacevolezza. Il finale è persistente, con un elegante richiamo alla liquirizia.
CURIOSITÁ:
Marc Soyard è oggi considerato uno dei giovani viticoltori più promettenti della Borgogna. Recentemente ha assunto la gestione di 8 ettari di antichi vitigni storici situati nella periferia di Digione, con una precisa condizione: i vigneti dovevano essere coltivati esclusivamente secondo pratiche biologiche e con l’ambizione di produrre vini di altissimo livello. Marc ha accolto la sfida portando anche la sua personale visione in cantina: ha introdotto metodi biodinamici, ridotto al minimo l'uso di SO₂, e oggi i suoi vini rientrano a pieno titolo nella categoria dei "vini naturali". L'affinamento avviene in una combinazione di legni, sia nuovi che usati, e in botti di diverse dimensioni, per valorizzare al massimo l’espressione del terroir. Soyard è inoltre l’unico produttore autorizzato a riportare in etichetta la denominazione “Coteaux de Dijon”, rendendo i suoi vini ancora più unici. La sua filosofia e il suo stile sono fortemente influenzati dall’esperienza maturata presso il rinomato Domaine Bizot, riferimento assoluto per chi cerca eleganza e purezza espressiva in Borgogna. Particolarmente curiosa è la storia della cuvée “L’Équilibriste”, nata in occasione di una kermesse circense nei pressi di Digione: una produzione limitata a pochissime bottiglie, che incarna perfettamente lo spirito libero e sperimentale di Soyard. Il giovane vigneron di Digione sta rapidamente guadagnando attenzione a livello internazionale — e tutto lascia pensare che il suo nome continuerà a far parlare di sé ancora a lungo.