PODERE LE RIPI

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG "LUPI E SIRENE" 2019 - PODERE LE RIPI

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Abbinamenti, Ideale con brasati, cacciagione, arrosti importanti, bistecca alla fiorentina, selvaggina da pelo e formaggi stagionati di lunga affinatura. Perfetto anche come vino da grande meditazione.
Alcol, 14%
Annata, 2019
Denominazione, Brunello di Montalcino DOCG
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%

NOTE SENSORIALI:

Rosso rubino intenso, al naso esprime un bouquet profondo e stratificato con note di ciliegia nera, piccoli frutti rossi e blu maturi, violetta, menta, spezie, agrumi rossi e richiami di moka e pasta di mandorle. Al palato è ricco e setoso, sostenuto da una vibrante acidità e da tannini finissimi che accompagnano un finale lungo, minerale e di straordinaria eleganza.

CURIOSITÁ:

La Riserva Lupi e Sirene prende il nome dai tempi in cui Podere Le Ripi era così isolato che il richiamo dei lupi era l'unico suono percepibile durante la notte. Ottenuta esclusivamente nelle migliori annate, nasce da un vigneto situato a Castelnuovo dell'Abate su suoli ricchi di magnesio e ferro, caratteristiche che conferiscono al vino una marcata impronta minerale e un eccezionale potenziale di invecchiamento.

Podere Le Ripi

"Podere le Ripi nasce come un sogno, un sogno che ho sempre avuto: il sogno di creare qualcosa. Questo sogno è anche estetico: creare qualcosa di estremamente bello. Quando avevo 18 anni doveva essere un’isola, e Podere le Ripi non è un’isola, ma è una sorta di penisola che si tuffa nel rumoroso fiume Orcia. Con il tempo questo qualcosa di bello è diventato anche salutare e sostenibile, e successivamente ci siamo resi conto che poteva essere applicato altrove, diventando quindi replicabile e socialmente positivo nel suo approccio.

Podere Le Ripi: il luogo della mia vita. 60 ettari di foreste, vigneti e ulivi, abitato da un pastore e dalle sue pecore fino al 1998.Un suolo incontaminato con una meravigliosa biodiversità vegetale, circondato da un panorama mozzafiato e aria pura. A quel tempo non ero un enologo, ma un fotografo naturalista e mi sono inevitabilmente innamorato di questo posto."