MARCO TINESSA

CAMPANIA FALANGHINA IGT "RUBICE" 2024 - MARCO TINESSA

Regular price €23,50 Sale price€26,00you save €2,50

Abbinamenti, È ideale con crudi di pesce, tartare, crostacei, spaghetti alle vongole e primi piatti con frutti di mare, ma accompagna molto bene anche pesci alla griglia, fritture leggere e carni bianche.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Campania Falanghina IGT
Filosofia, Artigianale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Campania (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Falanghina 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Campania Falanghina IGT “Rubice” 2024 di Marco Tinessa si presenta con un giallo paglierino luminoso, dai riflessi dorati. Il naso è fresco e incisivo, costruito su agrumi, pesca matura e frutta a polpa gialla, accompagnati da leggere sfumature floreali e minerali. Al palato mostra energia e precisione, con una freschezza vibrante che incontra una sapidità marcata e una materia delicatamente cremosa. Il finale è lungo, salino e dinamico, attraversato da una piacevole nota amaricante di mandorla tostata che ne aumenta profondità e carattere.

CURIOSITÀ:

Rubice nasce da Falanghina in purezza proveniente dall’area del Taburno, nel Sannio beneventano, principalmente da vigneti di Montesarchio e Castelvenere, posti intorno ai 400 metri di altitudine e condotti secondo principi di agricoltura biologica. Marco Tinessa, originario della Campania e formatosi anche accanto a Frank Cornelissen, porta avanti un progetto fortemente artigianale fondato su fermentazioni spontanee e contenitori neutri, pensati per non mascherare il carattere dell’uva. Nel 2024 le uve vengono raccolte manualmente a inizio ottobre; dopo la diraspatura, circa metà viene pressata direttamente mentre la restante parte rimane a contatto con le bucce per una sola notte. La fermentazione avviene con lieviti indigeni e l’affinamento prosegue in anfore di gres, senza chiarifiche né filtrazioni e con un impiego minimo di solforosa al termine della fermentazione.

Marco Tinessa

Marco Tinessa individua 1,5 ettari a 400 metri di altitudine nel cuore di Montemarano, tra le aree più vocate della denominazione Taurasi, e decide di acquistarli, impostando un nuovo lavoro in vigna con trattamenti minimi di rame e zolfo, rese basse e tanto amore. Vola avanti a indietro tra Milano e Montemarano, seguendo in prima persona le fasi più delicate, come potatura e vendemmia, e per il resto si affida ad un gruppo di esperti contadini locali. Instaura un grande rapporto di amicizia con Frank Cornelissen, un istrionico artigiano dell’Etna, che per i primi 10 anni lo aiuta, gli insegna come utilizzare le anfore e gli vinifica le uve. Nel 2007 esce la prima etichetta che porta il nome di “Ognostro”, in dialetto campano “Inchiostro”, prodotto da sole uve Aglianico fermentate spontaneamente, che con la sua finezza, profondità e il suo intenso colore colpisce e scolpisce, proprio come l’inchiostro, un ricordo indelebile. Marco, dopo l’aiuto di Frank, decide di lavorare per un anno a Monforte d'Alba alla corte del grande maestro Mario Fontana, produttore di eleganti Barolo, da cui apprende tutti i segreti per poter domare la potenza, l'acidità e il tannino irruento di una grande uva, il Nebbiolo. In seguito a questa esperienza decide che è giunta l'ora per poter lavorare da solo e adibisce in periferia di Milano un piccolo locale di vinificazione. Le uve, una volta vendemmiate, vengono portate il giorno stesso a Milano con un camion per essere selezionate e vinificate direttamente da Marco. I vini di Marco Tinessa sono carichi di profumi e sapori che ricordano la terra di origine, nascono in Campania e crescono a Milano, proprio come lui, rivelando tutta la loro classe e il duro lavoro artigianale. Affianco all’Aglianico, si produce anche un elegante Fiano e il “Last Trip to Sicliy” dedicato al suo ultimo capitolo di storia in Sicilia e alla nuova avventura a Milano. Insomma Marco ha vinto la sua scommessa e il suo vino ha l’anima campana e lo spirito milanese.