DOMAINE DE MOOR

CHABLIS AOC "COTEAU DE ROSETTE" 2023 - DE MOOR

Regular price €68,50 Sale price€74,00you save €5,50

Abbinamenti, Perfetto con frutti di mare, crostacei, ostriche, tartare di pesce e piatti di mare leggeri. Ideale anche come aperitivo elegante o in abbinamento a antipasti raffinati e formaggi freschi.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Chablis AOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 12-14°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Si presenta di un giallo paglierino chiaro e luminoso, con aromi di pera, mela, agrumi e delicate note floreali, accompagnati da una marcata mineralità. Al palato è fresco, verticale e sapido, con acidità vibrante e un finale lungo e persistente che richiama la pietra bagnata e la scorza di agrumi.

CURIOSITÁ:

Lo Chablis “Coteau de Rosette” 2023 di De Moor è un bianco raffinato e minerale, autentica espressione dello Chardonnay nel cuore della Borgogna settentrionale. Le uve provengono dal vigneto Coteau de Rosette, situato a Courgis, su terreni calcareo‑kimmeridgiani che conferiscono freschezza, tensione e una mineralità tipica dei grandi Chablis. La raccolta avviene manualmente e la fermentazione è spontanea con lieviti indigeni; l’affinamento sulle fecce in piccole botti e grandi foudre sviluppa complessità e profondità, preservando la purezza del frutto.

Domaine De Moor
"L'Azienda è situata nel villaggio di Courgis, appena a sud di Chablis, a nord-ovest della Borgogna, ed è gestita da Olivier e Alice De Moor. Paladini di un'agricoltura naturale e sostenibile, che rispetti appieno la natura, nel 2005 i De Moor hanno convertito i vigneti di proprietà all'agricoltura biologica, ottenendo la certificazione Ecocert. Gli ettari si estendono tra le appellazioni Chablis, Saint-Bris, Bourgogne Aligoté e Chitry e sono vitati a chardonnay, sauvignon blanc e aligoté. Dai circa 7 ettari totali di proprietà, il Domaine elabora più o meno 30mila bottiglie ogni anno, il primo anno di vinificazione fu il 1989.
Dalla scelta di essere un viticoltore, il loro desiderio è stato e resta quello di rendere il vino il più semplice possibile: lasciare che le uve che hanno coltivato tutto l'anno parlino da sole, hanno scartato tutto ciò che ai loro occhi potesse banalizzare l'origine delle uve come ""correzione"" del raccolto, esempi sono l'aggiunta di lievito, il raffreddamento, la filtrazione, massicce dosi di solfiti e via discorrendo.
Il loro lavoro mira a portare a piena maturazione l'uva, per poi raccoglierla manualmente e, dopo la fermentazione spontanea, lasciarlo invecchiato in piéce (contenitori di rovere francese da 228 litri) da dodici a sedici mesi.
In vigna rispettano la natura a pieno, perciò usano quanto più possibile lo zolfo e il rame così come estratti naturali di piante.
Tra i migliori vini dell'azienda ricordiamo lo Chablis ""Le Vendangeur Masqué"", lo Chablis ""L'Humeur Du Temps"", il “SAINT BRIS”, il Bourgogne Aligotè Plantation 1902” che è prodotto con vigne impiantate nei primissimi anni del secolo scorso, il “Bourgogne Chitry”, lo Chablis “Bel-Air Et Clardy” e per ultimo, ma non ultimo lo Chablis “Coteau De Rosette”, tutti vini che parlano di storia, tradizione e rispetto!"