AUGUSTIN

CHAMPAGNE BIODINAMICO BLANC DE NOIRS PAS DOSÉ "TERRE" - AUGUSTIN

Regular price €47,90 Sale price€54,00you save €6,10

Abbinamenti, La struttura del Pinot Noir e il carattere profondamente minerale di Terre lo rendono uno Champagne decisamente gastronomico. È magnifico con crostacei, capesante, scampi e astice, ma possiede sufficiente materia per accompagnare anche rombo, baccalà, pesci arrosto e preparazioni leggermente affumicate. Molto interessante con carni bianche, faraona e pollo arrosto, soprattutto quando entrano in gioco funghi, erbe aromatiche o salse non eccessivamente ricche. Le note evolutive di frutta secca e spezie creano inoltre ottimi abbinamenti con Parmigiano Reggiano, Comté e altri formaggi di buona stagionatura. Da provare con capesante scottate e nocciole oppure con un risotto ai porcini.
Alcol, 12%
Annata, Vendange 2021
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 9/11°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne biodinamico Blanc de Noirs “Terre” di Augustin si presenta con un giallo dorato luminoso, animato da un perlage finissimo e cremoso. Il naso è profondo e materico, con pera matura, mela essiccata e agrumi che si intrecciano a fico secco, mandorla e frutta a guscio. Con l’ossigenazione emergono sfumature di spezie, pane tostato e leggere sensazioni di caramello, accompagnate da una componente minerale sempre più evidente. Al palato è strutturato e vinoso, ma attraversato da una tensione che mantiene il sorso dinamico e preciso. Il Pinot Noir conferisce volume e profondità, mentre la bollicina sottile accompagna una sapidità marcata e quasi salina. La chiusura è asciutta, lunga e intensamente minerale, con ritorni di agrumi maturi, frutta secca e spezie. Uno Champagne potente ma elegante, nel quale materia e freschezza trovano un equilibrio particolarmente riuscito.

CURIOSITÀ:

Terre è il Blanc de Noirs con cui Marc ed Emmanuelle Augustin interpretano simbolicamente l’elemento più solido e materno della loro gamma: la terra, associata a struttura, estratto e mineralità. Nasce da Pinot Noir in purezza proveniente dalle vigne più giovani di Avenay-Val-d’Or, Premier Cru della Montagne de Reims, su terreni segnati da calcare e argilla. L’intero domaine segue la biodinamica dal 2013 ed è certificato Demeter dal 2016, dopo la conversione al biologico iniziata nel 2012. In cantina Marc Augustin evita chaptalisation, lieviti selezionati, filtrazioni e forzature tecnologiche, lavorando secondo i ritmi lunari e affidandosi alle fermentazioni naturali. Terre viene vinificato utilizzando diversi contenitori, tra vasche, legno e terracotta, per costruire complessità senza uniformare il vino; nelle versioni recenti sono documentati anche circa 36 mesi sui lieviti. Alla sboccatura non viene aggiunto dosaggio e le attuali indicazioni del produttore riportano anche assenza di solfiti aggiunti. È una cuvée che sintetizza perfettamente la particolare “cœurviticulture” di Augustin: coltivare e vinificare ascoltando il vino come organismo vivente.

Augustin

Champagne Augustin è una piccola realtà familiare di Avenay-Val-d’Or, villaggio Premier Cru della Grande Vallée de la Marne ai piedi della Montagne de Reims, oggi guidata da Marc Augustin insieme alla moglie Emmanuelle. Dietro il domaine si incontrano due famiglie di viticoltori e complessivamente nove generazioni di esperienza, ma è con Marc che la proprietà assume la propria identità più personale e radicale. Il patrimonio familiare riunisce principalmente Pinot Noir e Chardonnay, due varietà che Marc interpreta come elementi complementari: il primo profondamente legato alla Montagne de Reims, il secondo capace di portare tensione e verticalità agli assemblaggi. La vera svolta avviene all’inizio degli anni Dieci, quando Marc decide di approfondire la biodinamica: la pratica viene introdotta nel 2011, l’azienda lavora in biologico dal 2012 e dal 2013 l’intero domaine viene condotto secondo principi biodinamici, intraprendendo successivamente anche il percorso di certificazione Demeter. Più che applicare un protocollo, Marc sviluppa però una visione personale che definisce “cœurviculture”, letteralmente una viticoltura praticata con il cuore, nella quale vite, terreno, uomo e ambiente vengono considerati parti dello stesso organismo. Ogni parcella viene quindi osservata individualmente e non esiste un programma identico per tutto il vigneto: biodiversità, vitalità microbiologica del suolo, qualità dell’acqua e dell’aria e capacità della pianta di trovare autonomamente il proprio equilibrio diventano centrali. Anche il calendario lunare entra nelle decisioni agricole e persino la vendemmia viene organizzata, oltre che sulla maturità delle singole parcelle, privilegiando quando possibile i giorni considerati più favorevoli dalla biodinamica. In cantina questa filosofia viene portata avanti con altrettanta coerenza. Marc considera il vino un organismo vivo e cerca quindi di limitarne manipolazioni e correzioni: i mosti vengono pressati lentamente, i vini non vengono filtrati, non viene praticato il raffreddamento artificiale e la fermentazione malolattica non viene indotta attraverso inoculi. Solforosa e zucchero vengono utilizzati in quantità minime e alcune cuvée sono elaborate senza solforosa aggiunta. Particolarmente originale è anche la scelta dei contenitori. Accanto al legno e alla terracotta, Marc predilige vasche smaltate al posto del più comune acciaio inox e utilizza botti e recipienti realizzati anche con legno proveniente dalla Montagne de Reims; le anfore permettono invece di esplorare una lenta evoluzione del vino mantenendo un rapporto differente con l’ossigeno. Persino alcune operazioni di cantina vengono effettuate tenendo conto dei cicli naturali e dei coefficienti di marea, espressione di una ricerca che supera la semplice enologia e diventa una concezione complessiva del vino. Emmanuelle ha avuto un ruolo fondamentale nel tradurre questa filosofia nell’identità delle bottiglie: l’universo delle cuvée è costruito simbolicamente attorno agli elementi naturali e nomi, materiali e immagine grafica sono pensati come prosecuzione della biodinamica. Terre rappresenta la dimensione più materica e stabile ed è costruita attorno al Pinot Noir; Air interpreta invece una componente più sottile e verticale, mentre Feu richiama energia, calore e trasformazione. A queste si affiancano cuvée come Sans Soufre, Sans Soufre Blanc de Blancs, O2 Rosée, Gaïa e Cœur Saphyr, attraverso le quali Marc approfondisce vitigni, contenitori e differenti modalità di vinificazione senza abbandonare il principio dell’intervento minimo. La produzione di Augustin non nasce quindi dalla ricerca di uno stile champenois facilmente replicabile, ma dalla volontà di accompagnare ogni vino seguendone il comportamento. È proprio questo a rendere Marc Augustin una figura particolare nella Champagne contemporanea: biodinamica, anfore, contenitori smaltati, legni locali, assenza di filtrazione, bassissima solforosa e attenzione ai cicli lunari non vengono utilizzati come semplici elementi distintivi, ma appartengono a una visione maturata nel tempo e condivisa con Emmanuelle. Avenay-Val-d’Or rimane il centro fisico del progetto, mentre Pinot Noir e Chardonnay sono gli strumenti attraverso cui la famiglia interpreta il proprio patrimonio. Champagne Augustin rappresenta così una delle espressioni più personali della viticoltura biodinamica della regione, una maison nella quale nove generazioni di storia familiare incontrano una concezione contemporanea quasi filosofica del vino: non dominare la natura per ottenere un risultato prestabilito, ma comprenderne gli equilibri e accompagnarli fino alla bottiglia, lasciando che ogni Champagne conservi il più possibile l’energia del vigneto da cui proviene.