JACQUESSON

CHAMPAGNE EXTRA BRUT "CUVÉE 749" - JACQUESSON - SPEDIZIONI DAL 24 APRILE

Regular price €74,00 Sale price€85,00you save €11,00

Abbinamenti, Champagne squisito da degustare in compagnia di capesante, ostriche, aragoste e portate leggere a base di pesce, ma anche con fagiano e pietanze di carne accompagnate da salse ai funghi.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 60%, Pinot Meunier 20%, Pinot Noir 20%

PROMO LANCIO:

1 BOTTIGLIA €74

3 BOTTIGLIE €71 Cad.

6 BOTTIGLIE €67 Cad.

 

LO SCONTO SI ATTIVA AUTOMATICAMENTE NEL CARRELLO

 

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere, la Cuvée 749 si distingue per un profilo raffinato dominato dallo Chardonnay, con note di agrumi, fiori bianchi e leggere sfumature tostate. I vini di riserva donano maggiore ampiezza e profondità, mentre il Pinot Noir contribuisce a definire la struttura. Al palato è fine, salino e vibrante, con una trama precisa e un equilibrio giocato su freschezza e tensione. Il dosaggio molto basso (2 g/L) ne esalta il carattere essenziale e la purezza espressiva.

CURIOSITÁ:

Lo Champagne Extra Brut “Cuvée 749” – Jacquesson nasce dall’assemblaggio dei vini dell’annata 2021, provenienti dai villaggi di Aÿ, Dizy, Hautvillers e Champillon (72%), a cui si aggiungono uve di Avize e Oiry (28%). Come per tutte le cuvée della serie 700, circa l’80% dell’assemblaggio è costituito dal vino dell’annata base, completato da una selezione di vini di riserva provenienti da edizioni precedenti, che ne amplificano complessità e profondità senza alterarne l’identità. Il 2021 è stato un millesimo impegnativo: a un inverno secco è seguita una primavera fresca e un’estate piovosa, che ha richiesto grande attenzione in vigneto. Il ritorno a condizioni più asciutte da metà agosto ha però permesso una maturazione equilibrata delle uve. La vendemmia, svolta tra il 20 settembre e il 1° ottobre, ha dato origine a vini di grande precisione ed eleganza. La produzione conta 191.794 bottiglie, 8.015 magnum e 390 jéroboam, a conferma di una cuvée importante ma sempre fedele a uno stile rigoroso e identitario.

Jacquesson

Questa storica Maison ha sede a Dizy, località a pochi chilometri a Nord di Epernay, ai piedi della Montagne de Reims. La cantina fu fondata da Memmie Jacquesson nel lontano 1798 ed ebbe immediatamente un grande successo, tanto che l'Imperatore Napoleone nel 1810 le conferì la medaglia d'oro "pour la beauté et la richesse de ses caves ", che a quell'epoca era il massimo riconoscimento per un'azienda commerciale. Adolphe Jacquesson, figlio di Memmie, diede uno straordinario impulso all'azienda, introducendovi importanti novità: nella conduzione della vigna, assistito da Jules Guyot, introdusse l'omonima innovativa tecnica di impianto e potatura, che inseguito ebbe diffusione in tutto il mondo, e nel 1844 mise a punto e brevettò la geniale" gabbietta" per trattenere il tappo delle bottiglie di Champagne, che anche oggi, se pur con qualche piccola variazione, viene usata.

La maison ebbe un repentino tracollo quando, verso il 1860, morirono tragicamente entrambi i figli di Adolphe e fu Leon de Tassigny a risollevarne le sorti nel 1925. Oggi alla guida della Maison si trovano Laurent Chiquet, che si occupa della cantina e Jean-Hervé Chiquet che si occupa della vigna; i due fratelli si sono imposti il l'ambizioso obiettivo di produrre sempre il miglior vino possibile, che rappresenti appieno l'annata. Non utilizzano "vins de réserve" delle annate precedenti per migliorare il vino prodotto nelle annate meno felici: le "cuvées" di ogni singola annata sono per la grandissima parte costituite da uva dell'annata stessa.

La Maison Jacquelsson coltiva 36 ettari di vigne, 26 di proprietà e 10 presi in affitto, tutti Premier o Grand Cru situati nella zona collinare della Vallée de la Marne e nella Cote des Blancs. Il successo della Maison è dovuta alla grande passione che guida la mano e il cuore dei attuali proprietari, degni eredi del grande Adolphe Jacquesson.