CHAMPAGNE PREMIER CRU À TRÉPAIL BRUT NATURE "UN R DE RIEN" - PASCAL REDON
Abbinamenti, La tensione, la mineralità e l’assenza di dosaggio rendono Un R de Rien particolarmente adatto alla tavola. È splendido con ostriche, crostacei, sashimi e crudi di mare, ma trova una delle sue espressioni migliori con pesci dalla carne consistente come rombo, rana pescatrice, triglia e orata. La parte più cremosa e leggermente tostata permette anche abbinamenti con capesante al burro, risotti ai frutti di mare, pesci accompagnati da salse leggere e verdure arrosto. Molto interessante con formaggi a pasta molle o di media stagionatura, dove acidità e salinità alleggeriscono la parte grassa. Da provare con un’orata alla griglia oppure con capesante appena scottate.
Alcol, 12%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Lo Champagne Premier Cru Brut Nature “Un R de Rien” di Pascal Redon si presenta con un giallo limone luminoso e di bella profondità, attraversato da un perlage fine e dinamico. Il naso è preciso e complesso: pompelmo, cedro e mela croccante si intrecciano progressivamente a mandorla, pralina e delicate sfumature di moka, brioche e pan di spezie. Con l’ossigenazione emerge una componente più minerale, quasi gessosa, accompagnata da sottili richiami tostati. Al palato è teso e incisivo fin dall’ingresso, con una freschezza energica perfettamente bilanciata da una tessitura sorprendentemente morbida e cremosa. L’assenza totale di dosaggio lascia emergere con grande nitidezza il carattere dello Chardonnay, mentre il passaggio parziale in legno aggiunge profondità senza comprometterne la verticalità. Il finale è molto lungo, asciutto e salino, dominato da pompelmo, mandorla e gesso. Un Blanc de Blancs rigoroso ma non austero, capace di raccontare con grande precisione il carattere dello Chardonnay di Trépail.
CURIOSITÀ:
Un R de Rien è Chardonnay in purezza proveniente da Trépail, villaggio Premier Cru sul versante orientale della Montagne de Reims, territorio particolarmente vocato a questo vitigno nonostante si trovi in una zona generalmente associata al Pinot Noir. Le vigne della famiglia Redon crescono su pendii esposti prevalentemente a est e sud-est e affondano le radici nella profonda craie champenoise, capace di trattenere acqua e freschezza e di imprimere ai vini una caratteristica tensione salina. La cuvée appartiene alla “Collection d’Adrien”, creata da Adrien Redon intorno a Champagne poco dosati e fortemente legati al terroir. Una parte dello Chardonnay viene vinificata o affinata in barrique già utilizzate, mentre il resto conserva una lettura più diretta del frutto; alla sboccatura non viene aggiunto zucchero, con dosaggio quindi pari a 0 g/l. La Maison Pascal Redon nasce ufficialmente nel 1982 con Pascal e Pascale Redon ed è oggi condotta dai figli Adrien e Hugo, che lavorano circa 5,5 ettari come Récoltant-Manipulant. I vigneti sono certificati HVE e Viticulture Durable en Champagne e vengono gestiti senza diserbo chimico.
Pascal Redon +
Champagne Redon è una piccola maison familiare di Trépail, Premier Cru situato sul versante orientale della Montagne de Reims, in una posizione particolarmente interessante perché, pur appartenendo a un territorio universalmente associato al Pinot Noir, il villaggio possiede una forte vocazione per lo Chardonnay. La famiglia Redon è presente qui da diverse generazioni e la storia moderna della proprietà prende forma negli anni Ottanta con Pascal e Pascale Redon, che sviluppano l’attività iniziata in dimensioni molto più contenute dal padre Maurice e danno vita ufficialmente a Champagne Pascal Redon. Oggi sono i figli Adrien e Hugo a portare avanti il domaine, rappresentando una nuova generazione che ha progressivamente spostato l’attenzione verso vini più secchi, territoriali e capaci di mettere in evidenza le differenze tra Chardonnay e Pinot Noir. Adrien, in particolare, è il principale artefice della “Collection d’Adrien”, linea attraverso la quale ha costruito una lettura personale dei vigneti familiari basata su dosaggi molto contenuti e lunghi affinamenti. La proprietà comprende oggi circa 5,5 ettari, concentrati principalmente a Trépail, con un patrimonio composto per circa l’80% da Chardonnay e per il restante 20% da Pinot Noir. È una proporzione che racconta perfettamente la particolarità del territorio: Trépail si trova infatti sul versante est della Montagne de Reims, dove le esposizioni rivolte al sole del mattino e i terreni fortemente calcarei creano condizioni particolarmente favorevoli allo Chardonnay. La craie costituisce il cuore geologico del vigneto e contribuisce alla tensione, alla freschezza e alla componente salina che caratterizzano molte delle cuvée della maison, mentre il Pinot Noir porta maggiore struttura, vinosità e profondità aromatica. Le parcelle comprendono vigne di età differenti e vengono gestite con una viticoltura sostenibile e ragionata, privilegiando inerbimento, biodiversità e lavoro del terreno; la dimensione contenuta della proprietà permette inoltre alla famiglia di seguire direttamente buona parte delle operazioni manuali. Redon mantiene lo status di Récoltant-Manipulant e controlla quindi l’intero processo produttivo, dalla coltivazione delle proprie vigne alla pressatura, dalla vinificazione fino all’affinamento e alla commercializzazione. Durante la vendemmia le uve vengono pressate lentamente attraverso il tradizionale pressoir della maison e i mosti vengono separati secondo provenienza e caratteristiche, creando una tavolozza di vins clairs che permette successivamente ad Adrien di costruire gli assemblaggi. Acciaio e legno vengono utilizzati secondo la cuvée: l’acciaio conserva precisione e freschezza, mentre una parte dello Chardonnay destinato alle selezioni più ambiziose può fermentare o maturare in barrique, utilizzata per aggiungere profondità e accompagnare l’evoluzione senza cancellare l’impronta calcarea del vino. La fermentazione malolattica viene generalmente svolta, mentre una parte importante della filosofia contemporanea è affidata al tempo: gli Champagne rimangono sui lieviti sensibilmente più a lungo rispetto ai minimi della denominazione e i dosaggi sono mantenuti bassi, prevalentemente nella categoria Extra Brut, fino ad arrivare all’assenza completa di dosage. Un R d’Autrefois rappresenta probabilmente la lettura più classica del terroir di Trépail ed è composto da circa 80% Chardonnay e 20% Pinot Noir, proporzioni che rispecchiano praticamente l’intero patrimonio viticolo della proprietà; nelle versioni documentate affronta almeno quattro anni sui lieviti e viene dosato intorno ai 4 g/l. L’R du Temps è invece il rosé della collezione e nasce dall’incontro tra Chardonnay e Pinot Noir con una quota di vino rosso di Trépail, mantenendo lo stesso orientamento verso l’Extra Brut. Le Grand R proviene dalle vecchie vigne della proprietà e porta l’assemblaggio verso un equilibrio paritario tra Chardonnay e Pinot Noir, con maggiore concentrazione e affinamenti che possono raggiungere almeno sei anni sui lieviti. La cuvée più radicale è però Un R de Rien, Blanc de Blancs Premier Cru ottenuto esclusivamente da Chardonnay, con una parte della vinificazione in barrique e nessun dosage finale. Il Brut Nature permette di osservare in maniera particolarmente nitida il carattere dello Chardonnay di Trépail: il legno aggiunge complessità e sfumature evolutive, mentre la craie emerge attraverso tensione, verticalità e una marcata sensazione salina. Le vigne utilizzate per questa cuvée raggiungono mediamente circa quarant’anni e nelle versioni documentate l’assemblaggio integra anche una quota importante di vini di riserva, aumentando profondità senza perdere precisione. La nuova generazione sta quindi evolvendo il progetto senza cancellare il lavoro di Pascal e Pascale: Adrien e Hugo mantengono la dimensione familiare e il controllo diretto sui circa 5,5 ettari, ma stanno dando sempre maggiore importanza alla qualità delle parcelle, agli affinamenti prolungati e alla riduzione dei dosaggi. È proprio Trépail a rappresentare la chiave per comprendere Champagne Redon. In una Montagne de Reims spesso raccontata quasi esclusivamente attraverso il Pinot Noir, questo Premier Cru mostra un volto differente, nel quale lo Chardonnay diventa protagonista grazie ai pendii orientali e alla forte presenza della craie. La famiglia Redon ha costruito la propria identità proprio su questa particolarità: Chardonnay per finezza e tensione, Pinot Noir per struttura, vecchie vigne per profondità, lunghi affinamenti per complessità e dosaggi minimi per lasciare il terroir il più possibile leggibile. La Collection d’Adrien rappresenta oggi la sintesi più precisa di questo percorso e segna il passaggio da una maison familiare tradizionale a un domaine sempre più concentrato sull’identità del proprio Premier Cru. Champagne Redon rimane così una produzione autenticamente artigianale della Montagne de Reims, nella quale il valore non nasce dalla dimensione, ma dal rapporto strettissimo tra una famiglia, pochi ettari di vigne e il carattere calcareo di Trépail.