SERGIO ARCURI

CIRÒ DOC ROSSO CLASSICO SUPERIORE RISERVA BIO "ARIS" 2021 - SERGIO ARCURI

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Abbinamenti, La struttura tannica e il carattere mediterraneo di Aris 2021 chiedono una cucina altrettanto intensa. È magnifico con agnello e capretto al forno, cinghiale, arrosti, brasati, grigliate di carne e ragù dalla lunga cottura, ma trova un legame naturale anche con la cucina calabrese più autentica, dalle preparazioni piccanti ai piatti con melanzane e salumi.
Alcol, 14%
Annata, 2021
Denominazione, Cirò Riserva DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Calabria (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Gaglioppo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra un rosso rubino intenso destinato progressivamente a sfumare verso il granato. Il profilo aromatico è mediterraneo, profondo e tutt’altro che costruito: ciliegia nera, mora e prugna incontrano scorza d’arancia essiccata, rosa appassita e sfumature più inconsuete di frutta matura, seguite da liquirizia, tabacco, cuoio, erbe mediterranee e una caratteristica impronta ferrosa e salmastra. Il mare sembra entrare nel vino attraverso una sottile sensazione iodato-sapida che accompagna il frutto. Al palato il Gaglioppo mostra il proprio carattere senza compromessi: è teso, austero, caldo e profondamente mediterraneo, attraversato da una freschezza sorprendente e soprattutto da una trama tannica serrata che costituisce l'ossatura del sorso. Nonostante la struttura, il vino mantiene dinamismo e una notevole capacità di allungarsi, chiudendo su note di spezie, liquirizia, frutto scuro e mineralità. È proprio questo contrasto tra il calore di Cirò e una sorprendente finezza tannica a renderlo affascinante: un rosso meridionale che possiede energia, austerità e capacità evolutiva.

CURIOSITÁ:

Il Cirò Rosso Classico Superiore Riserva “Aris” 2021 di Sergio Arcuri è una delle espressioni più autentiche e artigianali del Gaglioppo e della viticoltura di Cirò. Un vino che nasce a Cirò Marina, affacciato sullo Ionio, e porta avanti una storia familiare iniziata nel 1880, quando Peppe Arcuri cominciò a coltivare queste terre. Oggi Sergio e Francesco Arcuri lavorano pochi ettari seguendo una filosofia estremamente rispettosa della materia prima: agricoltura biologica, fermentazioni spontanee esclusivamente con lieviti indigeni, nessun lievito selezionato, nessuna sostanza esogena e utilizzo minimo della solforosa. Aris nasce da due vigneti storici, Piciara e Piane di Franze, caratterizzati rispettivamente da terreni calcareo-argillosi vicini al mare e da suoli di argilla e sabbia rossa. In cantina non entra il legno: la fermentazione avviene spontaneamente negli antichi palmenti, vasche aperte di cemento, con breve macerazione a cappello sommerso, e anche il lungo affinamento prosegue nel cemento. È una scelta radicale ma profondamente coerente: nessun aroma del rovere deve interporsi tra il Gaglioppo e il territorio.

Sergio Arcuri

L’azienda Sergio Arcuri nasce a Cirò nel 1880 con Peppe Arcuri, capostipite dell’azienda, che, grazie ad una forte passione per la coltivazione della vite e grande spirito di sacrificio, lavorava la terra con cavalli e asini. Succeduta poi al figlio Peppe che, già all’età di 9 anni, affianca il padre e ne apprende esperienza e tecnica, divenendo poi un qualificato produttore di un vino rosso genuino. Nel 1973 aprì una sua cantina di produzione e vendita. È l’anno 2009 a vedere l’inserimento del pronipote Sergio e del fratello Francesco che iniziano l’imbottigliamento del loro vino. L’uva principe della cantina è la Gaglioppo, varietà a bacca rossa più conosciuta della regione, coltivata su circa quattro ettari di vigneti aziendali lavorati secondo i dettami di un’agricoltura biologica con sistema ad alberello e cordone speronato.Il clima arido, ventilato e caldo permette una maturazione spinta delle uve. Il suolo, composto dai famosi terreni rossi, è da quasi un secolo che non vede l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Come in vigna, anche in cantina il credo è lo stesso: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e nessun utilizzo di sostanze esogene. La vinificazione e l’affinamento vengono svolte all’interno di palmenti (vasche di cemento aperte).  Pochi ettari ed una piccola produzione permettono di ottenere quattro etichette che rappresentano la massima espressione del territorio: “Aris”, “Il Marinetto”, “Più Vite Cirò Riserva”, e “Libera i sensi”. Sono vini commoventi che sanno di Calabria e che ripotano alla mente i profumi e i sapori dello Jonico. Schietti e puri, senza trucchi, dove l'anidride solforosa è utilizzata al minimo indispensabile e le fermentazioni sono sempre spontanee senza mai l'aggiunta di lieviti selezionati.