FONTODI

COLLI DELLA TOSCANA CENTRALE PINOT NERO IGT “CASE VIA” 2020 - FONTODI

Regular price €42,90 Sale price€48,00you save €5,10

Abbinamenti, Perfetto per accompagnare le seconde portate della cucina di terra, è ottimo con il pollo al pomodoro.
Alcol, 14%
Annata, 2020
Denominazione, Colli della Toscana Centrale IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

In bocca è slanciato, con corpo medio-leggero, acidità viva e tannini sottili. La trama è delicata ma non fragile: c’è tensione, c’è equilibrio, e soprattutto c’è una certa impronta toscana che lo rende meno “borgognone” e più deciso nel finale, leggermente sapido. Non aspettarti la profondità di un grande rosso di struttura né la classicità di un Pinot Nero di Borgogna: qui il punto è l’identità. È un vino che cerca finezza senza rinunciare al carattere, e proprio per questo divide: o lo capisci, o ti lascia perplesso.

CURIOSITÁ:

Il “Case Via” 2020 di Fontodi è uno di quei vini che spiazzano: Pinot Nero in pieno territorio chiantigiano, quindi fuori comfort zone e volutamente controcorrente. Parliamo di un Colli della Toscana Centrale IGT che punta tutto sull’eleganza più che sulla potenza. Al naso è fine e stratificato: piccoli frutti rossi (lampone, ribes), note floreali, un tocco speziato e un sottofondo leggermente terroso. Non è un Pinot “urlato”, ma uno che si gioca tutto sulla precisione.

Fontodi
La Tenuta Fontodi si trova nel cuore del Chianti Classico, più precisamente nella vallata che si apre a sud di Panzano, detta "Conca D'oro" per la posizione dei suoi terreni particolarmente vocati alla viticoltura. Non a caso i vini di Fontodi erano già famosi all'inizio di questo secolo, come attestano i numerosi riconoscimenti ottenuti in altrettante manifestazioni internazionali. Fontodi appartiene dal 1968 alla famiglia Manetti, dedita da secoli ad un'altra attività tipicamente chiantigiana, la produzione dei celebri pavimenti in cotto. Proprio nel nome di questo forte legame col territorio, l'attività dell'azienda si è indirizzata, negli ultimi anni, verso il ritrovamento dell'originaria identità dei vini del Chianti Classico, fatta di una perfetta combinazione di armonia e complessità ed esaltata dalla adozione di adeguati metodi di coltivazione e delle più moderne tecniche enologiche. La ricerca si è rivolta in particolare al Sangiovese, con lo scopo di esprimere le potenzialità notevolissime e per certi versi ancora inesplorate di questo vitigno, all'interno della realtà pedo-climatica di Panzano. Frutto di questo lavoro delicato e complesso sono da un lato l'innalzamento qualitativo dei vini Chianti Classico e dall'altro la nascita del Flaccianello della Pieve e del Vigna del Sorbo.