VIETTI

COLLI TORTONESI DOC TIMORASSO DERTHONA "BOSCOGROSSO" 2022 - VIETTI

Regular price €49,50 Sale price€55,00you save €5,50

Abbinamenti, Ideale con crostacei, astice, aragosta, pesci nobili al forno, tartare di ricciola, risotti ai frutti di mare, carni bianche, funghi porcini, tartufo bianco e formaggi a media stagionatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Colli Tortonesi Timorasso DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Timorasso 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso giallo paglierino intenso dai riflessi dorati. Il bouquet è ampio, raffinato e in continua evoluzione, con profumi di pesca gialla, albicocca, pera matura e scorza di cedro, accompagnati da eleganti note di fiori d'acacia, miele, erbe officinali, pietra focaia, nocciola e delicate sfumature di idrocarburo, destinate ad accentuarsi con il passare degli anni. Al palato è profondo, materico e straordinariamente equilibrato. La ricca struttura è sostenuta da una vibrante acidità e da una marcata sapidità minerale che conferiscono tensione e precisione al sorso. Il finale è lunghissimo, elegante e persistente, con richiami agrumati, balsamici e salini che testimoniano la grande vocazione all'invecchiamento di questo cru.

CURIOSITÁ:

Il Derthona "Boscogrosso" 2022 di Vietti rappresenta la massima espressione del Timorasso secondo la storica cantina di Castiglione Falletto. Nato da un singolo vigneto situato nel cuore dei Colli Tortonesi, questo cru prende il nome dalla località Boscogrosso, una delle aree più vocate del territorio di Monleale. Qui il Timorasso trova condizioni ideali per sviluppare complessità, profondità e una straordinaria capacità di evoluzione, dando vita a un bianco che si colloca tra le più importanti espressioni del vitigno in Italia. Le uve provengono esclusivamente da vigneti coltivati su terreni marnoso-calcarei ricchi di argille e fossili marini, capaci di conferire al vino una marcata impronta minerale e una struttura di grande eleganza. Dopo la raccolta manuale, i grappoli vengono pressati delicatamente e il mosto fermenta a temperatura controllata. L'affinamento prosegue per circa 10 mesi sulle fecce fini, prevalentemente in grandi botti di rovere, con bâtonnage periodici che donano maggiore complessità, volume e armonia senza compromettere la freschezza e la precisione del vitigno.

Vietti
Vignaioli da quattro generazioni, fu Carlo Vietti a fondare la cantina alla fine del XIX secolo, nel comune di Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe.
Agli inizi del '900, il figlio Mario iniziò a vendere i Barolo che avevano cominciato a produrre, focalizzando l'azienda di famiglia esclusivamente sull'attività vitivinicola.
A partire dagli anni '60, è la figlia Lucia, assieme al marito enologo Alfredo Currado, a portare avanti il lavoro della cantina Vietti, concentrandosi sempre più su una produzione di qualità elevata, e posizionando l’azienda tra le migliori delle Langhe, iniziando sin da allora a esportare i propri prodotti su importanti mercati stranieri come quello tedesco, svizzero e americano. Alfredo peraltro fu il primo a vinificare separatamente i singoli vigneti, in un'epoca come quella degli anni '60 in cui il Barolo non era concepito come un vino da singoli ""cru"", bensì nasceva dalla vinificazione di tutte le vigne assieme. L'altra grande visione pionieristica di Alfredo è stata quella di valorizzare l'arneis, vitigno autoctono a lungo dimenticato dai produttori della zona: la cantina ha iniziato a vinificarlo in purezza, e così hanno fatto altri produttori in seguito, portando oggi l'arneis a essere l'uva a bacca bianca più importante del territorio.
Nel 1970 Luciana e Alfredo, grandi appassionati d’arte, grazie all’amicizia con alcuni artisti, iniziano a cambiare il volto delle loro etichette. Dal 2000, col ritiro dall’attività dei genitori, Mario Cordero e Luca Currado acquisiscono l’intera proprietà aziendale continuando l’attività produttiva sempre nel più grande rispetto della tradizione ma con mentalità aperta ed evolutiva, nella ricerca della massima qualità e piacere del vino. Dai 35 ettari vitati di proprietà sono prodotti il Dolcetto e la Barbera “TreVigne”, l’Arneis e il Moscato d’Asti Cascinetta, i “cru” Rocche, Brunate, Lazzarito, Ravera e Riserva Villero nel Barolo, Masseria nel Barbaresco, Scarrone e Vigna Vecchia nel Barbera d’Alba, e, dal 1996, La Crena nel Barbera d’Asti.