COLLINA TORINESE BARBERA DOC "IL CANARONE" 2023 - CLAUDIO MARCHISIO WINE
Abbinamenti, La freschezza della Barbera e il carattere succoso del Canarone 2023 ne fanno un vino particolarmente versatile a tavola. È ideale con agnolotti piemontesi, tajarin al ragù, lasagne e primi piatti con sughi di carne, ma accompagna molto bene anche brasati, bollito misto, arrosti e carni rosse alla griglia. La naturale acidità permette di affrontare con facilità anche salumi e formaggi stagionati, bilanciandone la componente grassa. Interessante l’abbinamento più informale suggerito dalla stessa cantina con la pizza, dove freschezza e frutto rendono il sorso particolarmente piacevole.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Collina Torinese DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Collina Torinese Barbera DOC “Il Canarone” 2023 di Claudio Marchisio Wine si presenta con un rosso rubino intenso e brillante, animato da giovani riflessi violacei. Il naso è generoso e immediato, dominato da mora, ciliegia matura e piccoli frutti rossi, ai quali si affiancano un netto richiamo di liquirizia e una delicata sfumatura ammandorlata. Con l’ossigenazione emergono note floreali e una speziatura sottile che ne completa il profilo. Al palato è succoso e vellutato, con una bella intensità di frutto e quella naturale freschezza che rappresenta uno dei caratteri distintivi della Barbera. Acidità e tannino trovano un equilibrio piacevole, dando vita a un sorso dinamico, pieno ma mai pesante. La chiusura è asciutta e persistente, con ritorni di mora, spezie e liquirizia. Una Barbera sincera e gastronomica, dal carattere territoriale, capace di combinare morbidezza, energia e grande immediatezza di beva.
CURIOSITÁ:
Dietro Claudio Marchisio Wine c’è proprio Claudio Marchisio, storico centrocampista della Juventus e della Nazionale italiana, che al legame sportivo con Torino ha affiancato un progetto dedicato al vino e alle colline di Chieri, territorio con cui mantiene un rapporto profondo. Marchisio Wine è una realtà a gestione familiare e Il Canarone nasce da Barbera in purezza coltivata nell’omonima località di Chieri, a circa 320 metri di altitudine, in una zona tradizionalmente vocata anche a Freisa e Nebbiolo. Il vigneto è allevato a controspalliera con potatura Guyot e conserva una particolarità della tradizione chierese: i tralci vengono legati ad archetto e, in alcuni casi, a doppio archetto. La vendemmia avviene verso la fine di settembre; segue una vinificazione classica in rosso con lieviti selezionati, sei giorni di macerazione sulle bucce e fermentazione malolattica. Il vino affina quindi per otto mesi esclusivamente in acciaio inox, senza passaggi in legno, scelta che permette di mantenere in primo piano frutto, freschezza e riconoscibilità varietale.
Claudio Marchisio Wine +
Claudio Marchisio Wine è il progetto vitivinicolo nato dal legame di Claudio Marchisio con il Piemonte e, in particolare, con le colline di Chieri, alle porte di Torino. Dopo una carriera che lo ha reso uno dei volti più conosciuti del calcio italiano, Marchisio ha scelto di dedicarsi anche al mondo agricolo e del vino, trasformando una passione personale in un progetto familiare legato a un territorio molto vicino alle sue origini. Il cuore dell’azienda è Il Canarone, nome che deriva dalla località Tetti Canarone di Chieri, dove si trovano le vigne e dove Marchisio partecipa direttamente anche ai momenti più importanti del lavoro agricolo, compresa la vendemmia. Siamo a circa 320 metri di altitudine, sulle colline torinesi che si sviluppano a est della città, in un paesaggio caratterizzato dall’alternanza tra vigneti, campi, boschi e piccoli borghi storici. È una zona dalla tradizione viticola antica, meno conosciuta rispetto alle Langhe e al Monferrato ma storicamente legata soprattutto a varietà piemontesi come Freisa, Barbera e Nebbiolo. Proprio il recupero di questa identità rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto: Claudio Marchisio Wine non nasce nelle denominazioni piemontesi più celebri, ma sceglie di valorizzare un territorio viticolo quasi alle porte di Torino, circondato dai castelli di Arignano, Bardassano, Montaldo e Pavarolo e dominato idealmente dalla presenza della Basilica di Superga. La dimensione familiare rimane centrale e la filosofia dichiarata dalla cantina mette insieme tradizione, artigianalità e rapporto diretto con la terra, con l’obiettivo di trasformare le caratteristiche delle vigne di Chieri in vini immediatamente riconoscibili. Il fulcro della produzione rossa è la Barbera, varietà profondamente piemontese che sulle colline torinesi trova condizioni adatte a preservare quella combinazione di frutto e naturale freschezza che costituisce uno dei suoi caratteri fondamentali. La Barbera de Il Canarone viene interpretata cercando equilibrio e bevibilità, mantenendo al centro la personalità varietale e il legame con la collina da cui proviene. Accanto al rosso, il progetto esplora anche il mondo dei rosati attraverso Bàruss, vino rosé fermo, e Talia, Spumante Brut Rosé, ampliando la gamma verso espressioni più fresche e immediate senza perdere il riferimento alle vigne aziendali. La scelta di affiancare vini fermi e bollicine racconta una realtà ancora giovane e dinamica, nella quale la tradizione agricola del territorio viene interpretata con un linguaggio contemporaneo. Il nome Il Canarone assume così un significato che va oltre quello di una semplice linea commerciale: identifica il luogo dal quale il progetto prende forma e sottolinea la volontà di collegare ogni bottiglia alla propria origine. È proprio questo rapporto con Chieri a distinguere Claudio Marchisio Wine. In un Piemonte dominato internazionalmente dai grandi nomi di Barolo, Barbaresco e delle Langhe, l’azienda sceglie di raccontare un’area differente, storicamente vitata ma oggi molto meno presente nell’immaginario degli appassionati. Il progetto diventa quindi anche un modo per riportare attenzione sulla tradizione enologica della Collina Torinese e sulle varietà che vi vengono coltivate da generazioni. Claudio Marchisio Wine rappresenta oggi l’incontro tra una nuova esperienza imprenditoriale e una cultura agricola molto più antica: da una parte la volontà di Marchisio di costruire un progetto personale dopo il calcio, dall’altra le vigne di Tetti Canarone e una storia viticola che appartiene da secoli alle colline di Chieri. Barbera, Bàruss e Talia costituiscono le prime differenti espressioni di questa identità, accomunate dall’idea di raccontare un Piemonte meno conosciuto attraverso vini legati alla convivialità e al territorio. Un progetto giovane, familiare e profondamente piemontese, nel quale il vino diventa per Claudio Marchisio un nuovo modo di raccontare la propria terra, questa volta non attraverso il campo da gioco, ma attraverso i filari delle colline che circondano Torino.