HENRI CHAUVET

CÔTES D'AUVERGNE AOC GAMAY E PINOT NOIR "VIE ORDINAIRE" 2024 - HENRI CHAUVET

Regular price €55,90 Sale price€62,00you save €6,10

Abbinamenti, Perfetto con salumi artigianali, pollame arrosto, carni bianche, maiale, funghi, cucina vegetariana, formaggi a latte crudo e piatti della tradizione francese.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vin de France
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Côtes du Rhône (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Gamay e Pinot Noir

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore rosso rubino luminoso. Il bouquet è fine e immediato, con profumi di ciliegia croccante, lampone, fragolina di bosco e ribes rosso, accompagnati da eleganti note di rosa, viola, pepe bianco, erbe officinali e da una sottile impronta fumé e minerale che richiama chiaramente i suoli vulcanici dell'Auvergne. Al palato è fresco, succoso e incredibilmente dinamico. Il Gamay dona energia e croccantezza, mentre il Pinot Noir apporta eleganza e finezza tannica. Il sorso è scorrevole ma tutt'altro che semplice, sostenuto da una vibrante acidità e da una marcata sapidità che accompagnano un finale lungo, floreale e minerale, di grande precisione.

CURIOSITÁ:

Il Côtes d'Auvergne "Vie Ordinaire" 2024 di Henri Chauvet è il vino che meglio racconta l'anima del giovane vignaiolo dell'Auvergne e il carattere unico dei suoi vigneti vulcanici. Il nome, volutamente ironico, significa "vita ordinaria", ma racchiude una filosofia diametralmente opposta: trasformare la semplicità quotidiana in qualcosa di straordinario attraverso una viticoltura rispettosa della natura e una vinificazione essenziale. Henri Chauvet coltiva le proprie vigne a Boudes, nel cuore dell'AOC Côtes d'Auvergne, una delle denominazioni più affascinanti e in rapida ascesa della Francia. I vigneti sono allevati in agricoltura biologica certificata, con pratiche ispirate alla biodinamica, su antichi terreni di origine vulcanica ricchi di basalto, argille e materiali minerali, capaci di imprimere ai vini una tensione e una sapidità uniche. L'annata 2024 è stata fortemente segnata dalle gelate primaverili che hanno ridotto drasticamente la produzione. Per questo motivo Henri Chauvet ha scelto di riunire in un'unica cuvée tutte le migliori uve rosse del domaine, dando vita a un assemblaggio di Gamay e Pinot Noir che rappresenta un'autentica fotografia della vendemmia e del territorio. La fermentazione avviene spontaneamente con grappoli interi e soli lieviti indigeni, mentre l'affinamento prosegue per circa un anno in vecchie botti di rovere di diverse capacità, senza chiarifica né filtrazione, così da preservare integralmente l'identità del vino.

Henri Chauvet

Henri Chauvet è uno dei nomi più promettenti della nuova viticoltura francese e uno dei protagonisti della rinascita enologica dell'Auvergne. Classe 1987, dopo una carriera nel settore bancario decide di seguire la propria passione per il vino, abbandonando il mondo della finanza per dedicarsi completamente alla viticoltura. La sua formazione avviene accanto a due autentici maestri del vino francese, Jérôme Bressy del Domaine Gourt de Mautens e Thierry Allemand a Cornas, esperienze che plasmano profondamente la sua filosofia produttiva. Nel 2021 acquisisce lo storico Domaine Sauvat a Boudes, nel cuore dell'Auvergne, dando vita a un progetto che oggi comprende circa 11 ettari di vigneto in conversione biologica. I vigneti si sviluppano su ripide colline caratterizzate da un terroir straordinariamente vario, dove argille rosse ricche di ossidi di ferro, quarzo e antiche colate laviche basaltiche si alternano creando un patrimonio geologico unico. Questa origine vulcanica conferisce ai vini una marcata impronta minerale, grande freschezza e una personalità inconfondibile. La filosofia di Henri Chauvet si basa sul massimo rispetto del territorio e sulla ricerca della più autentica espressione del vigneto. In cantina gli interventi sono ridotti al minimo: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna chiarifica né filtrazione e un utilizzo estremamente limitato della solforosa permettono al vino di esprimere liberamente il carattere dell'annata e del terroir. Più che aderire a un'ideologia del vino naturale, Henri preferisce definirsi un interprete del proprio territorio, convinto che sia il vigneto a dover parlare attraverso ogni bottiglia. Fin dalle prime vendemmie, le sue cuvée hanno conquistato critica e appassionati grazie a uno stile preciso, elegante e vibrante. Vini che sorprendono per purezza, energia e profondità, capaci di raccontare la straordinaria mineralità vulcanica e la freschezza delle altitudini dell'Auvergne. Oggi Henri Chauvet è considerato una delle firme emergenti più interessanti della nuova generazione francese, contribuendo a riportare sotto i riflettori una delle regioni vitivinicole più affascinanti e ancora poco conosciute di Francia.