ANTINORI

FRANCIACORTA BRUT SATEN "DONNA CORA" 2022 - TENUTA MONTENISA - ANTINORI

Regular price €34,50 Sale price€39,00you save €4,50

Abbinamenti, La cremosità del perlage e la freschezza dello Chardonnay rendono Donna Cora 2022 un Franciacorta particolarmente versatile a tavola. È splendido con ostriche, tartare di pesce, crostacei, capesante e antipasti di mare, ma possiede sufficiente struttura per accompagnare risotti ai frutti di mare, pasta con crostacei, rombo, branzino e altri pesci al forno. Molto interessante anche con carni bianche delicate, pollo alle erbe e preparazioni caratterizzate da salse leggere, dove la freschezza riesce a bilanciare efficacemente la parte più cremosa del piatto. Ottimo inoltre con formaggi freschi o di media stagionatura.
Alcol, 12%
Annata, 2022
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Franciacorta Brut Satèn “Donna Cora” 2022 di Tenuta Montenisa si presenta con un giallo paglierino brillante, impreziosito da delicati riflessi dorati e da un perlage finissimo, continuo e particolarmente elegante. Il naso si apre su fiori bianchi, biancospino e zagara, seguiti da pera, mela, pesca bianca e scorza di agrumi. Con l’ossigenazione emergono sensazioni più profonde di mandorla, pan brioche e leggere sfumature di pasticceria, mantenendo sempre un profilo raffinato e mai opulento. Al palato è cremoso e setoso, come richiede lo stile Satèn, ma sostenuto da una freschezza precisa che dona ritmo e grande piacevolezza. La struttura è delicata ma ben definita, mentre una vena sapida progressivamente più evidente accompagna il sorso fino alla chiusura. Il finale è lungo, armonioso e leggermente ammandorlato, con ritorni di frutta bianca e agrumi. Un Franciacorta di grande finezza, costruito sull’equilibrio più che sulla potenza.

CURIOSITÁ:

Donna Cora è prodotto esclusivamente da Chardonnay selezionato nei vigneti di Tenuta Montenisa, intorno al borgo di Calino, vicino al lago d’Iseo, dove Marchesi Antinori produce Franciacorta dal 1999. Nel 2022 le piante destinate alla cuvée avevano un’età media superiore ai 25 anni e la stagione, calda e asciutta, portò a una vendemmia particolarmente precoce: la raccolta iniziò già il 10 agosto, con selezione manuale dei grappoli. Le uve intere vengono sottoposte a pressatura soffice e soltanto il mosto fiore della prima spremitura prosegue la vinificazione; per questa annata Antinori indica una prima fermentazione a temperatura controllata in acciaio, seguita nella primavera successiva dalla presa di spuma in bottiglia secondo il Metodo Classico e da un lungo contatto con i lieviti. Il nome è un omaggio a Donna Cora degli Antinori, zia del Marchese Piero Antinori: figura cosmopolita della Parigi degli anni Trenta, ricordata per eleganza e cultura e legata professionalmente anche al mondo di Coco Chanel.

Antinori

Marchesi Antinori è una delle famiglie simbolo della storia del vino italiano, protagonista di un percorso che attraversa oltre sei secoli e 26 generazioni. Il legame ufficiale con il mondo del vino risale al 1385, quando Giovanni di Piero Antinori entra nell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. Da quel momento la famiglia ha continuato senza interruzioni a occuparsi di viticoltura, accompagnando l’evoluzione del vino toscano attraverso epoche profondamente diverse. Le radici degli Antinori sono strettamente legate a Firenze e alla Toscana. Nel 1506 la famiglia acquista quello che diventerà Palazzo Antinori, nel cuore della città, ancora oggi uno dei luoghi simbolo della casata. Questo rapporto con Firenze racconta bene una storia nella quale vino, cultura, arte e imprenditorialità si sono intrecciati per secoli. La straordinaria longevità della famiglia non deriva però soltanto dalla capacità di custodire la tradizione. Uno dei principi che hanno caratterizzato gli Antinori è sempre stato quello di innovare senza perdere il legame con le proprie origini. Ogni generazione ha introdotto nuove idee, esplorato territori differenti e sperimentato tecniche produttive capaci di interpretare il proprio tempo. Questa filosofia diventa particolarmente evidente nel Novecento, soprattutto con Piero Antinori, protagonista di una profonda trasformazione dell'azienda e, più in generale, di una stagione decisiva per l'enologia toscana. La ricerca della qualità passa attraverso una maggiore attenzione alle singole vigne, agli affinamenti e alla possibilità di interpretare il Sangiovese con maggiore libertà rispetto alle consuetudini dell'epoca. Uno dei risultati più importanti di questa visione è Tignanello, nato nel cuore del Chianti Classico e destinato a diventare uno dei vini italiani più conosciuti nel mondo. La sua nascita rappresenta un momento di rottura con alcune tradizioni produttive del passato e testimonia perfettamente l'attitudine degli Antinori alla sperimentazione. Dalla stessa tenuta nasce Solaia, altra etichetta simbolo della famiglia. Tignanello e Solaia diventano così due interpretazioni differenti dello stesso territorio e rappresentano uno dei capitoli fondamentali della trasformazione qualitativa che ha interessato la Toscana nella seconda metà del Novecento. Il patrimonio degli Antinori si estende però ben oltre il Chianti Classico. A Bolgheri, Tenuta Guado al Tasso interpreta il particolare clima della costa toscana e la sua vocazione per le varietà bordolesi. A Montalcino, Pian delle Vigne racconta invece il Sangiovese attraverso il Brunello, mentre in Umbria il Castello della Sala è diventato uno dei punti di riferimento della famiglia per la produzione di grandi vini bianchi. Ogni proprietà mantiene una propria identità. La filosofia Antinori non consiste infatti nel replicare lo stesso stile in territori differenti, ma nel comprendere le caratteristiche di ciascun luogo e scegliere di conseguenza vitigni, pratiche agricole e metodi di vinificazione. Il territorio viene prima dello stile aziendale. Questa attenzione alla diversità dei luoghi è accompagnata da una continua ricerca in vigneto e in cantina. Sostenibilità, conoscenza dei suoli e precisione nella gestione delle singole parcelle sono diventate componenti sempre più importanti di un progetto che deve confrontarsi anche con le nuove condizioni climatiche della viticoltura contemporanea. Un simbolo della moderna filosofia familiare è la spettacolare cantina Antinori nel Chianti Classico, inaugurata nel 2012 a Bargino. Quasi completamente integrata all'interno della collina, è stata progettata per dialogare con il paesaggio circostante, riducendo l'impatto visivo e sfruttando anche la naturale regolazione termica del terreno. La struttura rappresenta perfettamente l'incontro tra architettura, tecnologia e tradizione che caratterizza la famiglia. Non è soltanto un luogo di produzione, ma uno spazio pensato per raccontare il rapporto degli Antinori con il Chianti Classico e permettere di conoscere direttamente una storia iniziata molti secoli prima. Oggi la continuità è affidata alla ventiseiesima generazione, rappresentata da Albiera, Allegra e Alessia Antinori, figlie di Piero. Dopo più di seicento anni, quindi, la famiglia continua a essere direttamente coinvolta nella gestione delle proprie tenute, conservando quella continuità generazionale che costituisce uno degli aspetti più straordinari della sua storia. Marchesi Antinori rappresenta così un raro equilibrio tra memoria e capacità di evolvere. Una famiglia profondamente toscana che ha saputo attraversare secoli di cambiamenti senza trasformare la propria storia in qualcosa di immobile, utilizzandola invece come punto di partenza per continuare a sperimentare. Dal 1385, 26 generazioni della famiglia Antinori hanno costruito una delle più longeve storie del vino italiano. Dal Chianti Classico a Bolgheri, da Montalcino all'Umbria, ogni territorio viene interpretato secondo la propria natura, mantenendo un principio che attraversa oltre sei secoli di storia familiare: rispettare ciò che è stato costruito dalle generazioni precedenti, senza mai rinunciare alla possibilità di creare qualcosa di nuovo.