FREISA COLLI TORTONESI DOC "BRAGHE" 2023 - CLAUDIO MARIOTTO
Abbinamenti, Perfetta con salumi piemontesi, agnolotti, carne cruda, grigliate, cucina contadina e formaggi di media stagionatura. Una Freisa autentica e identitaria, capace di raccontare il volto più genuino dei Colli Tortonesi.
Alcol, 14%
Annata, 2023
Denominazione, Colli Tortonesi DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Freisa 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante dai riflessi violacei. Il bouquet è intenso e caratteristico, con note di piccoli frutti rossi, lampone, ciliegia croccante, rosa selvatica, pepe nero e leggere sfumature erbacee. Al palato è fresco, agile e vibrante, con tannini delicati, ottima sapidità e una chiusura speziata e piacevolmente amaricante tipica del vitigno.
CURIOSITÁ:
La Freisa Colli Tortonesi DOC “Braghe” 2023 di Claudio Mariotto è un rosso originale e profondamente territoriale che valorizza uno dei vitigni storici piemontesi attraverso una lettura autentica, fresca e contemporanea. Nei Colli Tortonesi, Claudio Mariotto interpreta la Freisa con grande sensibilità, mantenendo intatto il carattere vivace e speziato dell’uva ma accompagnandolo con eleganza e precisione. Le vigne sorgono su terreni argilloso-calcarei che conferiscono al vino energia, tensione e una piacevole impronta minerale. L’annata 2023 esalta il lato più fragrante e dinamico della Freisa, dando vita a un vino succoso, territoriale e particolarmente gastronomico.
Claudio Mariotto +
Nata nei primi decenni del secolo scorso - nel 1920 per la precisione - l’azienda è stata fondata per mano di “Bepi”, bisnonno dell’attuale proprietario, nonché colui che, per l’appunto, diede il via all’attività vitivinicola.
Tramandata di padre in figlio, di generazione in generazione l’azienda ha visto il susseguirsi dei passaggi di gestione secondo lo scorrere del tempo, per cui al bisnonno Bepi è subentrato il nonno Salvatore, il quale a sua volta ha lasciato le redini a papà Oreste, fino ad arrivare alla quarta generazione della famiglia Mariotto, rappresentata oggi da Claudio che, seppur con l’ausilio della mamma Piera, ha già enormemente dimostrato di essere un vignaiolo brillante e intelligente.
I vigneti su cui la cantina Mariotto può al momento contare sono dislocati in varie località dei Colli Tortonesi, e arrivano a coprire una superficie totale di circa 26 ettari, con impianti che superano la media dei cinquanta anni di età.
Negli ultimi anni Claudio ha deciso di concentrare la produzione sulla barbera e sul timorasso, puntando molto sulla qualità del prodotto e sulle peculiarità che il territorio conferisce alle uve, così da arrivare a incentrare su questi capisaldi tutta della produzione vitivinicola dell'azienda, che al momento è un grado di proporre vini di assoluto valore e qualità.
È così che la cantina Claudio Mariotto rappresenta oggi una realtà importante nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale, grazie soprattutto ai suoi Timorasso, che hanno raggiunto espressioni complesse e irrinunciabili e sono considerate dalla critica del settore delle vere e proprie perle enologiche, espressioni tipiche e indimenticabili del territorio dei Colli Tortonesi. Altri vitigni coltivati sono il cortese, la freisa e la croatina, dalla quale ci si aspettano delle grandi soddisfazioni.