HENRI CHAUVET

GAMAY PET NAT BLANC DE NOIRS "QUI SAIT" 2022 - HENRI CHAUVET

Regular price €47,50 Sale price€55,00you save €7,50

Abbinamenti, Eccellente come aperitivo, accompagna perfettamente ostriche, tartare di pesce, sushi, crostacei, salumi artigianali, formaggi freschi e piatti vegetariani.
Alcol, 11,5%
Annata, 2022
Denominazione, Vin de France
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Côtes du Rhône (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Gamay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi dorati e una bollicina fine, delicata e perfettamente integrata. Il bouquet è fresco e complesso, con eleganti note di mela verde, pera croccante, scorza di limone, piccoli frutti rossi, fiori bianchi ed erbe officinali, accompagnate da sfumature di crosta di pane, pietra focaia e una caratteristica mineralità vulcanica. Al palato è dinamico, teso e incredibilmente scorrevole. L'acidità vibrante sostiene un sorso preciso e sapido, mentre la bollicina cremosa dona grande equilibrio e piacevolezza. Il finale è lungo, asciutto e minerale, con una persistenza che richiama gli agrumi e le note saline del terroir.

CURIOSITÁ:

Il Gamay Pét Nat "Qui Sait" 2022 di Henri Chauvet è uno spumante naturale di rara personalità che nasce nel cuore dell'Auvergne, una delle regioni più dinamiche della nuova viticoltura francese. Giovane vignaiolo profondamente legato al proprio territorio, Henri Chauvet coltiva i suoi vigneti secondo i principi dell'agricoltura biologica, valorizzando i suoli vulcanici della zona attraverso vinificazioni essenziali e a bassissimo intervento. "Qui Sait" ("Chi lo sa?") rappresenta perfettamente il suo stile: un vino spontaneo, autentico e sorprendentemente raffinato. Prodotto da Gamay in purezza, vinificato in bianco (Blanc de Noirs), proviene da vecchie vigne coltivate su terreni di origine vulcanica ricchi di sabbie rosse, argille e quarzite. Dopo una pressatura soffice delle uve intere, la fermentazione avviene esclusivamente con lieviti indigeni. L'imbottigliamento viene effettuato prima della conclusione della fermentazione secondo il Metodo Ancestrale (Pétillant Naturel), senza aggiunta di zuccheri, lieviti selezionati o liqueur de tirage. Il vino affina poi per oltre 36 mesi sui propri lieviti, senza chiarifiche né filtrazioni, mantenendo intatta tutta la sua energia espressiva.

Henri Chauvet

Henri Chauvet è uno dei nomi più promettenti della nuova viticoltura francese e uno dei protagonisti della rinascita enologica dell'Auvergne. Classe 1987, dopo una carriera nel settore bancario decide di seguire la propria passione per il vino, abbandonando il mondo della finanza per dedicarsi completamente alla viticoltura. La sua formazione avviene accanto a due autentici maestri del vino francese, Jérôme Bressy del Domaine Gourt de Mautens e Thierry Allemand a Cornas, esperienze che plasmano profondamente la sua filosofia produttiva. Nel 2021 acquisisce lo storico Domaine Sauvat a Boudes, nel cuore dell'Auvergne, dando vita a un progetto che oggi comprende circa 11 ettari di vigneto in conversione biologica. I vigneti si sviluppano su ripide colline caratterizzate da un terroir straordinariamente vario, dove argille rosse ricche di ossidi di ferro, quarzo e antiche colate laviche basaltiche si alternano creando un patrimonio geologico unico. Questa origine vulcanica conferisce ai vini una marcata impronta minerale, grande freschezza e una personalità inconfondibile. La filosofia di Henri Chauvet si basa sul massimo rispetto del territorio e sulla ricerca della più autentica espressione del vigneto. In cantina gli interventi sono ridotti al minimo: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna chiarifica né filtrazione e un utilizzo estremamente limitato della solforosa permettono al vino di esprimere liberamente il carattere dell'annata e del terroir. Più che aderire a un'ideologia del vino naturale, Henri preferisce definirsi un interprete del proprio territorio, convinto che sia il vigneto a dover parlare attraverso ogni bottiglia. Fin dalle prime vendemmie, le sue cuvée hanno conquistato critica e appassionati grazie a uno stile preciso, elegante e vibrante. Vini che sorprendono per purezza, energia e profondità, capaci di raccontare la straordinaria mineralità vulcanica e la freschezza delle altitudini dell'Auvergne. Oggi Henri Chauvet è considerato una delle firme emergenti più interessanti della nuova generazione francese, contribuendo a riportare sotto i riflettori una delle regioni vitivinicole più affascinanti e ancora poco conosciute di Francia.