WALTER LODALI

LANGHE CHARDONNAY DOC 2023 - WALTER LODALI

Regular price €10,80 Sale price€14,00you save €3,20

Abbinamenti, Aperitivo, antipasti, primi piatti, pesce
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Langhe DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino brillante. Al naso esprime profumi di frutta a polpa bianca, mela e pera, accompagnati da delicate note agrumate e floreali, con un sottofondo minerale elegante. Al palato è fresco, equilibrato e scorrevole, con una piacevole sapidità e un finale pulito e armonico, che invita al sorso successivo.

CURIOSITÀ:

Questo Langhe Chardonnay 2023 firmato Walter Lodali è un bianco che unisce finezza, freschezza ed espressione territoriale, interpretando lo Chardonnay in chiave equilibrata e mai eccessiva. Le uve provengono dalle colline delle Langhe, dove i suoli calcareo-argillosi e il clima temperato favoriscono maturazioni armoniche e una buona complessità aromatica. La vinificazione è improntata alla pulizia e al rispetto del frutto, con fermentazione a temperatura controllata e affinamento mirato a preservare freschezza, precisione aromatica e bevibilità, senza sovrastrutture.

Walter Lodali
Nel cuore delle Langhe, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, terra di cultura e tradizione vitivinicola, la Cantina Lodali da anni è punto di riferimento nella produzione, valorizzazione e vendita di vini pregiati. La vita di questa azienda è uno spaccato della fatica di esistere fra le colline di Langa, è la storia di Giovanni Lodali, contadino, figlio di contadini, iniziò a vinificare per i clienti della sua trattoria a Treiso, l'unica nell'allora piccola borgata. Finita la guerra Giovanni costruisce casa e una grande cantina, sono gli anni che creano radici e speranze per la famiglia Lodali, legata a Treiso. Nel 1955 il figlio Lorenzo si diploma ad Alba, alla scuola enologica. Nel 1958 Lorenzo, affiancato dalla moglie Rita, produce i primi cru: Barbaresco e Barolo, gli affari vanno bene e i vini si vendono anche all'estero. Nel 1982 Lorenzo muore. Rita con Walter appena nato, trova il coraggio di proseguire, decisa a portare avanti il progetto tutto puntando sulla qualità e tipicità. Walter, diplomatosi nel 1998 alla scuola enologica di Alba, erede ancor giovane ma già dentro alle cose del vino, porta nuova linfa: cura ed esalta il terroir dei vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli; rinnova le attrezzature di cantina, perfeziona le tecniche di produzione e vinificazione. Nel 2005 escono dalla cantina le riserve Lorens, Lorenzo in piemontese, Barolo e Barbaresco prodotte con le uve selezionate delle annate migliori dai vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli.  Giovanni, Lorenzo, Walter: tre generazioni con il cuore e le radici in Langa