BALDISSERO

LANGHE NEBBIOLO DOC 2024 - BALDISSERO

Regular price €18,50 Sale price€22,00you save €3,50

Abbinamenti, La freschezza e il tannino elegante del Langhe Nebbiolo 2024 lo rendono ideale con la cucina piemontese senza richiedere necessariamente piatti particolarmente strutturati. È perfetto con carne cruda all’albese, vitello tonnato, salumi e antipasti di terra, ma trova una naturale sintonia con tajarin al ragù, agnolotti del plin e risotti ai funghi. Molto piacevole con coniglio, faraona, arrosti di vitello e carni rosse alla griglia, mentre il carattere floreale e balsamico crea ottimi abbinamenti con porcini e tartufo. Bene anche con tome piemontesi e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 14%
Annata, 2024
Denominazione, Langhe Nebbiolo DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Langhe Nebbiolo DOC 2024 di Baldissero si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, percorso da giovani riflessi granati. Il naso è fine e slanciato, con ciliegia croccante, lampone, ribes rosso e melograno che si intrecciano a rosa fresca e violetta. Con qualche minuto nel calice emergono scorza d’arancia, pepe, liquirizia ed eleganti sfumature balsamiche, mentre la componente speziata rimane discreta e ben integrata. Al palato il 2024 mostra un carattere particolarmente fresco e dinamico: il frutto è succoso, l’acidità ben presente e la trama tannica sottile ma ancora energica, tipica di un Nebbiolo giovane. L’affinamento aggiunge profondità e rotondità senza togliere slancio al sorso. Il finale è asciutto e persistente, con ritorni floreali, piccoli frutti rossi e spezie fini. Un Nebbiolo elegante e immediato, capace di avvicinarsi alla finezza del Barbaresco mantenendo però maggiore agilità e spontaneità.

CURIOSITÁ:

Il Langhe Nebbiolo di Baldissero nasce da Nebbiolo in purezza proveniente esclusivamente dalle uve coltivate dalla famiglia a Treiso, nel cuore del territorio del Barbaresco. Le vigne crescono su terreni calcareo-argillosi e sono allevate a Guyot con una densità di circa 4.500 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 70 quintali per ettaro. Dopo la pigiatura soffice, la vinificazione prevede una macerazione sulle bucce di circa 15-20 giorni in vasche a temperatura controllata. Terminata la fermentazione, il vino viene trasferito in barrique di rovere per un affinamento di 10-12 mesi, seguito da circa sei mesi di riposo in bottiglia prima della commercializzazione. Baldissero è una piccola realtà familiare le cui radici risalgono al 1953, quando Guido Baldissero acquistò la prima vigna davanti alla casa di famiglia. Oggi Marco Lo Russo, suo nipote e diplomato alla Scuola Enologica di Alba, vinifica direttamente le migliori uve aziendali, proseguendo dal 2016 una storia precedentemente dedicata soprattutto alla produzione e al conferimento delle uve.

Baldissero

Baldissero è una piccola realtà familiare di Treiso, nel cuore delle Langhe e della denominazione Barbaresco, nata da una storia agricola che precede di molti decenni la prima bottiglia commercializzata con il nome della famiglia. Le sue radici risalgono al 1953, quando Guido Baldissero acquistò un vigneto situato davanti alla propria abitazione, appena fuori dal centro del paese, dando inizio a un patrimonio viticolo che sarebbe stato ampliato e custodito dalle generazioni successive. Per lungo tempo la famiglia si è dedicata soprattutto alla coltivazione della vite, conferendo le uve ad altre cantine della zona: una condizione comune a molti piccoli viticoltori delle Langhe, che possedevano vigne di grande qualità senza necessariamente disporre di una propria struttura di vinificazione e imbottigliamento. La svolta arriva con Marco Lo Russo, nipote di Guido, che dopo la formazione alla Scuola Enologica di Alba e le esperienze maturate professionalmente come enologo decide di completare il percorso iniziato dal nonno. A partire dalla vendemmia 2016 le migliori uve dei vigneti di proprietà non vengono più destinate esclusivamente ad altri produttori, ma selezionate e vinificate direttamente, dando origine al progetto Baldissero. La cantina nasce quindi come marchio relativamente giovane, ma poggia su un patrimonio familiare costruito in oltre settant’anni di lavoro e oggi composto da quasi sette ettari di vigneto, ancora seguiti direttamente dalla famiglia. Treiso costituisce il centro geografico e stilistico della produzione. Siamo sul versante orientale della denominazione Barbaresco, in un paesaggio di colline nel quale altitudine, esposizioni e terreni prevalentemente marnosi, calcarei e argillosi permettono al Nebbiolo di sviluppare lentamente maturità aromatica e fenolica conservando freschezza e precisione. È proprio il Nebbiolo a rappresentare il vertice della produzione e il Barbaresco DOCG la sua interpretazione più importante. Le uve vengono raccolte manualmente e vinificate attraverso macerazioni generalmente comprese tra 20 e 25 giorni; il vino prosegue poi la propria maturazione per circa 20-22 mesi in tonneaux di rovere, con una quota limitata di legno nuovo, prima dell’ulteriore affinamento in bottiglia. Marco sceglie quindi un'impostazione contemporanea ma misurata, nella quale il legno viene utilizzato per accompagnare l’evoluzione del Nebbiolo senza trasformarsi nell’elemento dominante del vino. Ancò rappresenta la selezione più ambiziosa e personale della cantina. Nasce esclusivamente da Nebbiolo, attraverso una selezione particolarmente rigorosa dei filari collocati nella parte più alta del vigneto e con rese sensibilmente inferiori rispetto a quelle destinate al Barbaresco aziendale. La macerazione rimane nell’ordine delle tre settimane, mentre l’affinamento viene prolungato fino a circa 26 mesi in tonneaux. La maggiore concentrazione non viene quindi ricercata attraverso estrazioni esasperate, ma nasce soprattutto dalla selezione effettuata in vigneto e dalla minore produzione per pianta. Ancò diventa così il vino che meglio sintetizza la filosofia di Marco: partire dalle differenze presenti all’interno dello stesso vigneto e accompagnarle con precisione in cantina, lasciando al tempo il compito di trasformare la struttura del Nebbiolo in complessità ed eleganza. Accanto al Barbaresco rimangono le varietà che appartengono storicamente alla cultura agricola delle Langhe. La Barbera d’Alba trova nella selezione Galé un'interpretazione più strutturata, con una macerazione di circa due settimane e un successivo affinamento in legno; il Dolcetto d’Alba segue invece un percorso più immediato, con macerazioni brevi e maturazione esclusivamente in acciaio, scelta che permette di conservarne fragranza, frutto e naturale bevibilità. Il Langhe Nebbiolo offre una lettura più giovane e accessibile della grande varietà piemontese, pur mantenendo una vinificazione accurata e un periodo di affinamento in legno seguito dal riposo in bottiglia. La curiosità enologica di Marco emerge anche attraverso il Syrah, presenza decisamente meno consueta sulle colline di Treiso. Inizialmente utilizzato insieme alla Barbera, dalla vendemmia 2018 viene vinificato in purezza e rappresenta una sorta di laboratorio attraverso il quale confrontare una varietà internazionale con il clima e i terreni delle Langhe. Anche in questo caso le rese vengono mantenute contenute e la maturazione avviene in legno, cercando struttura e profondità senza perdere il carattere dell’annata. Il cuore di Baldissero rimane però saldamente piemontese e soprattutto legato a Treiso. La storia della cantina assume un significato particolare proprio perché il passaggio dalla semplice coltivazione all’imbottigliamento non ha comportato l’abbandono della dimensione familiare. Marco ha utilizzato la propria formazione enologica per dare una nuova prospettiva alle vigne ricevute dalle generazioni precedenti, senza cancellarne l’origine contadina. Anche l’identità delle bottiglie mantiene vivo il ricordo di Guido Baldissero, figura dalla quale tutto ebbe inizio con l’acquisto di quel primo vigneto nel 1953. Oggi Barbaresco e Ancò rappresentano le espressioni più profonde di questo percorso, affiancati da Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e dalla personale sperimentazione sul Syrah. Baldissero racconta così una storia molto langarola: una famiglia che per decenni ha coltivato grandi uve destinate ad altri e una nuova generazione che ha deciso di chiudere il cerchio, trasformandole direttamente in vino. Non un progetto costruito intorno all’acquisizione recente di vigneti prestigiosi, ma una cantina nata dalla volontà di dare finalmente una voce propria a una terra coltivata dalla stessa famiglia da oltre settant’anni.