DELTETTO

LANGHE PINOT NERO DOC BIOLOGICO "777" 2022 - DELTETTO

Regular price €15,50 Sale price€17,00you save €1,50

Abbinamenti, A tutto pasto con piatti di carne e pesce
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Langhe DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Pinot Nero 777 di Deltetto si presenta con un colore rubino luminoso e profondo. Al naso rivela un bouquet elegante e stratificato, dove i piccoli frutti rossi – ciliegia croccante, ribes e lampone – si intrecciano a delicate note floreali di viola, sfumature speziate e un accenno balsamico. Con l’ossigenazione emergono tocchi più complessi di sottobosco, tabacco biondo e una lieve mineralità che richiama il terroir marnoso di San Michele. Al palato è fine e deciso al tempo stesso: l’attacco fresco e vibrante lascia spazio a una trama tannica setosa, ben integrata, che accompagna un sorso equilibrato e profondo. La persistenza è lunga e armoniosa, con un finale che richiama frutta rossa matura e leggere spezie.

CURIOSITÀ:

Dalla passione della famiglia Deltetto per il vitigno Pinot Nero nasce la selezione 777, in omaggio al clone francese riconosciuto in tutto il mondo per le sue caratteristiche di concentrazione e longevità. Il vigneto, posto a pochi passi dall’azienda sulla collina di San Michele, è contraddistinto da un terreno ricco di marne che, oltre ad esaltare le caratteristiche di tipicità del Pinot Nero, dona struttura e complessità tipica dei vini piemontesi.

Deltetto

Deltetto è una delle realtà storiche del Roero, profondamente legata a Canale e a una tradizione vitivinicola familiare che affonda le proprie radici alla fine dell’Ottocento, quando nella cascina della borgata I Lioni venivano già prodotte bottiglie di Nebbiolo e Barbera. La nascita ufficiale della cantina risale al 1953, quando Carlo Deltetto, conosciuto come Carlin, insieme alla moglie Catterina fonda l’azienda nelle cantine storiche di Canale, intuendo fin da subito il potenziale di queste colline. Una svolta decisiva arriva nel 1977 con il figlio Antonio, diplomato alla Scuola Enologica di Alba, che introduce una visione più moderna senza rinunciare all’identità del territorio: accanto a Nebbiolo e Barbera cresce l’attenzione per l’Arneis, in particolare con il vigneto San Michele, mentre prende forma una passione pionieristica per il Metodo Classico. Nel 1997 vengono piantati Pinot Nero e Chardonnay e, con l’acquisizione di vigneti nell’Alta Langa, la produzione di spumanti diventa uno dei tratti distintivi della famiglia. Oggi sono Carlo, Cristina e Claudia, terza generazione, a guidare Deltetto proseguendo il lavoro iniziato dai nonni e sviluppato da Antonio. I vigneti si distribuiscono tra Canale, Castellinaldo, Santo Stefano Roero e Roddino, territori scelti nel tempo ricercando la migliore relazione possibile tra vitigno, esposizione e composizione dei suoli. Nel Roero dominano terreni di origine marina ricchi di sabbia, arenarie e componenti calcaree, capaci di imprimere ai bianchi finezza aromatica e tensione e al Nebbiolo eleganza, profumi e profondità. Arneis e Nebbiolo rappresentano il cuore della produzione, affiancati da Barbera, Favorita, Pinot Nero e Chardonnay, mentre la storica possibilità di vinificare Barolo nella cantina di Canale completa un panorama particolarmente articolato. In vigna e in cantina la ricerca è rivolta alla precisione e alla riconoscibilità delle singole parcelle, con una filosofia che privilegia equilibrio, eleganza e autenticità piuttosto che concentrazione o interventi esasperati. La sostenibilità è diventata negli anni parte integrante del progetto aziendale, oggi sviluppato secondo criteri certificati che interessano tanto la gestione dei vigneti quanto l’utilizzo delle risorse e dei materiali. Deltetto rappresenta così una delle espressioni più complete del Roero contemporaneo: una cantina capace di custodire oltre settant’anni di storia familiare mantenendo uno sguardo costante verso il futuro, passando con naturalezza dai grandi vitigni autoctoni piemontesi alla lunga tradizione del Metodo Classico.