LAZIO IGT GRECHETTO "CLETO" 2022 - EMILIANO FINI
Abbinamenti, Ideale con crudi di mare, ostriche, crostacei, tartare di pesce e primi piatti a base di frutti di mare. Si abbina perfettamente anche a pesci al forno, carni bianche, verdure grigliate, formaggi freschi e preparazioni della cucina mediterranea, esaltandone i sapori grazie alla sua freschezza e alla sua marcata mineralità.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Lazio IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lazio (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Grechetto 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un luminoso colore giallo dorato. Il bouquet è intenso ed elegante, con profumi di pesca matura, albicocca, scorza di cedro e agrumi, accompagnati da delicati richiami di camomilla, erbe aromatiche, fiori di campo e una netta nota minerale che richiama la natura vulcanica dei suoli. Il sorso è pieno, avvolgente e perfettamente equilibrato. La struttura morbida è sostenuta da una vibrante freschezza e da una spiccata sapidità che donano slancio e precisione. Il finale è lungo e persistente, caratterizzato da eleganti ritorni agrumati, leggere note balsamiche e una piacevole sfumatura amaricante tipica del Grechetto.
CURIOSITÁ:
Il Cleto 2022 è un Grechetto che racchiude l'anima più autentica dei Colli Albani, territorio di origine vulcanica dove la vite trova da secoli un habitat ideale. Prodotto da Emiliano Fini, giovane vignaiolo impegnato nella valorizzazione dei vitigni autoctoni laziali, nasce come omaggio al padre Anacleto, figura fondamentale nella storia della famiglia e fonte d'ispirazione del progetto aziendale. Ogni bottiglia riflette una filosofia produttiva basata sul rispetto della natura, sulla cura artigianale del vigneto e sulla volontà di raccontare il territorio senza artifici. Le uve di Grechetto provengono da vigneti coltivati su terreni ricchi di tufo e ceneri vulcaniche, elementi che conferiscono al vino una marcata impronta minerale e una naturale sapidità. La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano, seguita da una pressatura soffice e da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni. L'affinamento sulle fecce fini in vasche di cemento permette al vino di acquisire maggiore complessità e profondità, mantenendo intatta la freschezza varietale e l'identità del frutto.