WALTER LODALI

MOSCATO D'ASTI DOCG "DOLCERITA" 2025 - WALTER LODALI

Regular price €9,50 Sale price€12,00you save €2,50

Abbinamenti, È il compagno ideale per pasticceria, torte alla frutta, dessert al cucchiaio e dolci da forno, ma si presta perfettamente anche come vino da aperitivo aromatico e delicato.
Alcol, 5%
Annata, 2025
Denominazione, Moscato d'Asti DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 5°
Vitigni, Moscato 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso. Al naso sprigiona profumi intensi e fragranti di fiori bianchi, pesca, pera e agrumi, con delicate sfumature mielate. In bocca è dolce ma equilibrato, fresco e aromatico, con una bollicina fine che rende il sorso leggero e piacevolmente vivace.

CURIOSITÀ:

Il Moscato d’Asti DOCG “DolceRita” 2025 di Walter Lodali nasce nelle Langhe, in Piemonte, da uve 100% Moscato Bianco raccolte a mano nei vigneti attorno a Treiso. La vinificazione prevede una fermentazione lenta in autoclave, che conserva gli aromi naturali dell’uva e sviluppa la tipica leggera effervescenza del Moscato d’Asti. Dopo la fermentazione, il vino affina in bottiglia per alcuni mesi prima della commercializzazione.

Walter Lodali
Nel cuore delle Langhe, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, terra di cultura e tradizione vitivinicola, la Cantina Lodali da anni è punto di riferimento nella produzione, valorizzazione e vendita di vini pregiati. La vita di questa azienda è uno spaccato della fatica di esistere fra le colline di Langa, è la storia di Giovanni Lodali, contadino, figlio di contadini, iniziò a vinificare per i clienti della sua trattoria a Treiso, l'unica nell'allora piccola borgata. Finita la guerra Giovanni costruisce casa e una grande cantina, sono gli anni che creano radici e speranze per la famiglia Lodali, legata a Treiso. Nel 1955 il figlio Lorenzo si diploma ad Alba, alla scuola enologica. Nel 1958 Lorenzo, affiancato dalla moglie Rita, produce i primi cru: Barbaresco e Barolo, gli affari vanno bene e i vini si vendono anche all'estero. Nel 1982 Lorenzo muore. Rita con Walter appena nato, trova il coraggio di proseguire, decisa a portare avanti il progetto tutto puntando sulla qualità e tipicità. Walter, diplomatosi nel 1998 alla scuola enologica di Alba, erede ancor giovane ma già dentro alle cose del vino, porta nuova linfa: cura ed esalta il terroir dei vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli; rinnova le attrezzature di cantina, perfeziona le tecniche di produzione e vinificazione. Nel 2005 escono dalla cantina le riserve Lorens, Lorenzo in piemontese, Barolo e Barbaresco prodotte con le uve selezionate delle annate migliori dai vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli.  Giovanni, Lorenzo, Walter: tre generazioni con il cuore e le radici in Langa