PINOT NERO DI TOSCANA IGT "AIAVECCHIA" 2022 - MASSA VECCHIA
Abbinamenti, Perfetto con anatra arrosto, faraona, funghi porcini, tagliolini al tartufo e formaggi a pasta morbida di media stagionatura.
Alcol, 12,5%
Annata, 2022
Denominazione, Pinot Nero di Toscana IGT
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta rubino trasparente e luminoso. Al naso emergono piccoli frutti rossi, melograno, arancia sanguinella, rosa appassita, sottobosco, erbe officinali e leggere sfumature speziate e ferrose. Il sorso è elegante ma vibrante, con tannino fine, grande freschezza e una trama minerale che accompagna il finale lungo, salino e delicatamente balsamico.
CURIOSITÁ:
“Aia Vecchia” è il Pinot Nero di Massa Vecchia che racconta il lato più raro e sorprendente della Maremma toscana. Nato da una produzione limitatissima e da una filosofia agricola naturale, questo vino interpreta il Pinot Nero con uno stile personale, materico e profondamente territoriale. Le vigne crescono su suoli ricchi di minerali nelle Colline Metallifere, in un contesto selvaggio e incontaminato che dona al vino tensione, carattere e autenticità. La vinificazione spontanea e gli affinamenti rispettosi preservano tutta l’energia del frutto e dell’annata.
Massa Vecchia +
Massa Vecchia è una delle realtà più autentiche e radicali della Maremma Toscana, nata nel 1985 a Massa Marittima, nel cuore delle Colline Metallifere. Un’azienda agricola piccola, artigianale, profondamente legata alla terra, fondata da Fabrizio Niccolaini e costruita attorno a un’idea semplice ma potentissima: produrre vini naturali, vivi, territoriali, senza scorciatoie e senza compromessi. I vigneti si estendono su pochi ettari, distribuiti tra diverse parcelle poste tra i 200 e i 500 metri di altitudine, su suoli ricchi di galestro, palombino, calcare, argilla e componenti minerali. Le varietà coltivate raccontano la vocazione più sincera del territorio: Sangiovese, Vermentino, Aleatico, Malvasia Nera, Malvasia Bianca di Candia, Trebbiano e Merlot. In vigna Massa Vecchia lavora escludendo la chimica di sintesi, con interventi manuali, rese contenute e massimo rispetto per l’equilibrio naturale della pianta. In cantina la filosofia è la stessa: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, macerazioni anche per i bianchi, nessuna filtrazione, uso di legni vecchi e solforosa assente o ridotta al minimo indispensabile. I vini di Massa Vecchia non cercano la perfezione formale, ma l’identità. Sono vini materici, profondi, liberi, spesso imprevedibili, capaci di raccontare la Maremma più vera: solare, minerale, contadina, intensa. Bottiglie che non si limitano a rappresentare un territorio, ma sembrano portarne dentro la voce, il respiro e la parte più selvaggia.