BERVINI

PROSECCO DOC EXTRA DRY MILLESIMATO "NATURA" 2025 - BERVINI

Regular price €11,00 Sale price€13,50you save €2,50

Abbinamenti, La freschezza e la delicata morbidezza del Natura 2025 lo rendono particolarmente versatile, a partire dall’aperitivo con piccoli fritti, tartine, focacce e finger food. È ottimo con antipasti di mare, carpacci di pesce, gamberi, calamari e molluschi, ma accompagna con naturalezza anche sushi, sashimi e primi piatti delicati a base di pesce. La componente fruttata e il dosaggio Extra Dry creano inoltre piacevoli abbinamenti con verdure, formaggi freschi e preparazioni leggermente speziate, mentre la bollicina mantiene il palato fresco anche accanto a fritture di pesce o verdure in tempura. Può essere servito con soddisfazione anche lungo un pasto leggero.
Alcol, 11%
Annata, 2025
Denominazione, Prosecco DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Glera 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Prosecco DOC Extra Dry Millesimato “Natura” 2025 di Bervini si presenta con un giallo paglierino chiaro e brillante, ravvivato da delicati riflessi verdolini e da una spuma fine, cremosa e persistente. Il profilo aromatico è immediato e fragrante, con mela verde e pesca bianca in primo piano, accompagnate da leggere sfumature floreali e agrumate. Al palato è fresco, dinamico e piacevolmente morbido, con il residuo zuccherino ben bilanciato da un’acidità vivace che mantiene il sorso agile e invitante. Il perlage accompagna con delicatezza la componente fruttata, mentre una sottile vena sapida e minerale dona maggiore slancio alla progressione. La chiusura è pulita, fresca e armoniosa, con ritorni di mela, pesca e agrumi. Una bollicina immediata ed elegante, pensata soprattutto per la convivialità e capace di trovare nell’equilibrio tra freschezza e morbidezza il proprio tratto distintivo.

CURIOSITÀ:

Natura 2025 è un Prosecco DOC Extra Dry Millesimato ottenuto prevalentemente da Glera, con il disciplinare e la scheda ufficiale Bervini che prevedono un minimo dell’85% del vitigno e fino a un massimo del 15% di varietà complementari. Le uve provengono dall’area della denominazione tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta a circa 16 °C; la presa di spuma avviene successivamente secondo il Metodo Martinotti-Charmat in autoclavi d’acciaio, con una rifermentazione di circa 40 giorni a 16-17 °C. Il 2025 raggiunge 11% vol., con 12 g/l di zuccheri residui e 5,6 g/l di acidità totale. “Natura” identifica la linea di spumanti con cui Bervini ricerca soprattutto freschezza, eleganza e immediatezza. Dietro il marchio c’è la famiglia Bergamo, oggi alla terza generazione con Antonio, Giuseppe e Paolo: una storia iniziata nel 1955 e profondamente legata al territorio friulano e alla produzione di vini e bollicine di impronta moderna e conviviale.

Bervini

Bervini è una realtà vitivinicola friulana la cui storia familiare prende forma nel 1955, quando Giuseppe Bergamo, seguendo l’intraprendenza del padre Antonio, avvia la produzione di vino in un territorio compreso tra le attuali denominazioni Prosecco DOC e Friuli Grave DOC. Le origini della famiglia sono particolari e lontane dalla classica genealogia contadina: nei primi anni del Novecento Antonio Bergamo percorreva in bicicletta il territorio partendo da Concordia Sagittaria per trasportare le pellicole destinate ai propri cinema, un'attitudine imprenditoriale che il figlio Giuseppe avrebbe successivamente trasferito nel mondo del vino. Oggi il progetto è portato avanti da Paolo Bergamo, terza generazione, che ha progressivamente orientato Bervini verso una viticoltura più precisa, tecnologica e attenta alla sostenibilità, mantenendo però il Friuli come centro dell’identità aziendale. La cantina ha sede a Chions, in provincia di Pordenone, all’interno di un'antica filanda del Friuli occidentale recuperata e trasformata nella casa della produzione, mentre una parte particolarmente significativa del patrimonio viticolo si trova a Sequals, a circa 200 metri di altitudine, nel cuore della DOC Friuli Grave. È proprio questo territorio a rappresentare uno degli elementi più caratteristici di Bervini: le Grave friulane derivano dagli enormi depositi alluvionali trasportati nei millenni dai corsi d’acqua provenienti dalle Prealpi e sono caratterizzate da distese di ghiaia e ciottoli che drenano rapidamente l’acqua, accumulano calore durante il giorno e lo restituiscono lentamente durante la notte. Nei vigneti di Sequals il vicino fiume Meduna ha avuto un ruolo determinante nella formazione di questi suoli sassosi, poveri e difficili, nei quali la vite è costretta ad approfondire il proprio apparato radicale. Bervini ha scelto di trasformare proprio questa apparente povertà del terreno in uno dei cardini della produzione, ricercando nei vini freschezza, verticalità e una marcata impronta minerale. La gestione contemporanea dei vigneti combina agricoltura integrata, pratiche rigenerative e strumenti di precisione: sistemi di monitoraggio permettono di controllare lo stato delle piante e intervenire soltanto quando necessario, riducendo l’impatto ambientale e favorendo biodiversità e vitalità dei suoli. Una parte importante della produzione è inoltre biologica e alcune referenze possiedono anche certificazione vegan. Il patrimonio varietale racconta bene la posizione geografica della cantina e comprende Ribolla Gialla, Friulano, Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay, Glera, Merlot, Cabernet, Pinot Nero, Verduzzo e Raboso, permettendo all’azienda di muoversi tra vini fermi, frizzanti e spumanti. La Ribolla Gialla occupa una posizione particolarmente significativa, sia nella versione ferma sia spumantizzata, affiancata dal Pinot Grigio e dal Friulano tra le espressioni più direttamente riconducibili al territorio. Il mondo delle bollicine costituisce infatti una parte fondamentale dell’identità Bervini: Prosecco DOC, Ribolla Gialla e differenti spumanti e frizzanti vengono interpretati con l’obiettivo di mantenere freschezza, pulizia aromatica e immediatezza, mentre le selezioni superiori ricercano maggiore profondità e definizione territoriale. La gamma è organizzata attraverso collezioni con personalità differenti. La linea 55 richiama direttamente il 1955, anno d’inizio dell’avventura vitivinicola della famiglia, e comprende vini come Ribolla Gialla, Friulano, Pinot Grigio, Cabernet e Merlot; Brio raccoglie invece interpretazioni frizzanti di Verduzzo, Chardonnay, Raboso e rosé, pensate intorno alla freschezza e alla convivialità. Natura è dedicata principalmente al mondo degli spumanti e comprende, tra gli altri, Prosecco DOC Extra Dry Millesimato, Prosecco DOC Rosé Brut Millesimato e Moscato. Pianeta sviluppa ulteriormente la ricerca ambientale attraverso spumanti biologici e vegani, mentre Puro rappresenta la linea più ambiziosa e territoriale dell’azienda. È proprio Puro a mettere maggiormente al centro i vigneti sassosi di Sequals: Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Sauvignon e Pinot Nero vengono proposti in versione biologica, affiancati da Prosecco DOC Brut biologico e da una Ribolla Gialla Spumante Brut Millesimato. Anche l’immagine della linea richiama direttamente il territorio: l’agnello scelto come simbolo rimanda non soltanto a purezza e integrità, ma alla storia di Sequals, un tempo caratterizzata dai pascoli sviluppati tra le distese di pietre. Bervini rappresenta quindi un progetto nel quale tradizione familiare e innovazione procedono parallelamente. Dall’esperienza iniziata da Giuseppe Bergamo nel 1955 fino alla gestione contemporanea di Paolo, l’azienda ha costruito la propria identità tra Chions e i vigneti delle Grave del Friuli, scegliendo di investire su agricoltura di precisione, sostenibilità, biologico e valorizzazione dei vitigni regionali. Ribolla Gialla, Friulano e Pinot Grigio raccontano l’anima più autenticamente friulana, mentre Prosecco e le numerose interpretazioni spumantistiche mostrano la vocazione più dinamica della cantina. Il filo conduttore rimane il rapporto con quei terreni alluvionali di ghiaia e ciottoli che caratterizzano il Friuli Grave: suoli apparentemente poveri, ma capaci di diventare attraverso la vite la firma di vini freschi, verticali e contemporanei.