BENOTTI ROSAVICA

ROERO ARNEIS DOCG "PASENIC" 2025 - BENOTTI ROSAVICA

Regular price €21,50 Sale price€24,00you save €2,50

Abbinamenti, La freschezza e la vena sapida del Pasenic 2025 lo rendono particolarmente versatile a tavola. È ideale con antipasti di pesce, tartare, carpacci, crostacei e molluschi, ma accompagna molto bene anche risotti alle verdure, tajarin con condimenti delicati e torte salate. Interessante con vitello tonnato, dove acidità e sapidità alleggeriscono la parte cremosa della salsa, oppure con carni bianche alla griglia. La tipica chiusura leggermente ammandorlata dell’Arneis crea inoltre ottimi abbinamenti con formaggi freschi o di media stagionatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2025
Denominazione, Roero DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Arneis 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Roero Arneis DOCG “Pasenic” 2025 di Benotti Rosavica si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il naso è fresco e immediato, con pera, mela croccante e pesca bianca che si intrecciano a scorza di limone, fiori bianchi ed erbe di campo. Con l’ossigenazione emergono sfumature più sottili di salvia, mandorla fresca e una componente minerale che richiama la pietra e la sabbia. Al palato è agile, succoso e ben equilibrato, con una morbidezza misurata sostenuta da freschezza e soprattutto da una bella vena sapida, uno dei tratti più riconoscibili di questa interpretazione. Il sorso rimane pulito e dinamico, senza eccessi di struttura, mentre la chiusura mostra la tipica sfumatura leggermente amaricante dell’Arneis. Il finale è persistente, con ritorni di pera, agrumi ed erbe fresche. Un bianco diretto e territoriale, costruito sulla precisione e sulla facilità di beva.

CURIOSITÁ:

Pasenic nasce nel Roero orientale, tra le colline di Priocca e Govone, in un territorio caratterizzato da una forte presenza di sabbia, elemento fondamentale nello stile dei vini di Benotti Rosavica. La cantina è una minuscola realtà familiare guidata da Ermanno Cordero: circa 2,5-3 ettari vitati e una produzione complessiva nell’ordine delle 15.000 bottiglie, all’interno di un’azienda agricola dove le vigne continuano a convivere con noccioleti e alberi da frutto. La storia familiare risale agli anni Cinquanta, quando Antonio e Rosavica iniziarono a coltivare queste colline, mentre l’imbottigliamento con etichetta propria è molto più recente. Pasenic rappresenta il volto bianco e più immediato della cantina: l’Arneis viene interpretato puntando soprattutto su freschezza, pulizia del frutto e sapidità, senza ricercare concentrazioni eccessive. Per il millesimo 2025 non è ancora disponibile online una scheda tecnica aziendale completa; per questo evito volutamente di attribuire tempi precisi di fermentazione o affinamento non ancora verificati.

Benotti Rosavica

Benotti Rosavica è una piccolissima azienda agricola familiare di Priocca, nel settore sud-orientale del Roero, dove la famiglia lavora la terra fin dagli anni Cinquanta e dove ancora oggi vino, nocciole e frutta convivono all’interno della stessa realtà contadina. Il nome conserva la memoria di Rosavica, figura legata alla nascita dell’azienda insieme al marito Antonio, mentre il volto contemporaneo è quello di Ermanno Cordero, che ha raccolto questo patrimonio familiare portandolo verso una produzione sempre più precisa e fortemente legata ai rossi tradizionali del territorio. Le dimensioni raccontano immediatamente la natura del progetto: circa 2,5-3 ettari vitati, suddivisi in diverse micro-parcelle, e una produzione complessiva nell’ordine delle 15.000 bottiglie all’anno. Gambero Rosso indica il 1955 come anno di fondazione, mentre altre fonti distinguono la lunga storia agricola familiare dalla nascita dell’attuale attività vinicola; ciò che emerge con chiarezza è la continuità con il vigneto piantato oltre sessant’anni fa dal nonno Antonio sulle colline sabbiose di Priocca. Ermanno segue direttamente il ciclo produttivo dalla vigna alla bottiglia e ha scelto di concentrare la propria identità soprattutto su Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, con una particolarità significativa per un produttore del Roero: l’Arneis non rappresenta il centro della produzione, mentre sono proprio i vini rossi a raccontare la cantina. I vigneti si trovano sulle colline di Priocca, indicativamente tra 250 e 290 metri di altitudine, su terreni nei quali le sabbie tipiche del Roero si combinano con marne, argilla e limo. Questa composizione è particolarmente importante per il Nebbiolo: la componente sabbiosa contribuisce alla finezza aromatica e alla trama tannica generalmente più sottile rispetto a molte espressioni delle Langhe, mentre argilla e limo possono apportare maggiore struttura e capacità di evoluzione. Una delle vigne più significative destinate al Roero DOCG misura appena circa 1.800 metri quadrati, possiede piena esposizione meridionale e si trova nell’area di confine tra Priocca, Castellinaldo e Canale; da questa piccola superficie nasce una produzione che si aggira intorno alle 1.000-1.200 bottiglie per vendemmia. La conduzione aziendale è estremamente artigianale e il lavoro manuale assume inevitabilmente un ruolo centrale date le dimensioni delle parcelle. La filosofia più recente è orientata verso una viticoltura rispettosa del terreno, senza diserbo sistematico e con grande attenzione alle rese e alla qualità della materia prima. Anche in cantina l’impostazione privilegia vinificazioni poco invasive e contenitori capaci di accompagnare il vino senza uniformarlo. Cemento, acciaio e legno vengono utilizzati secondo varietà e destinazione della cuvée, mentre per alcune interpretazioni vengono ricercate fermentazioni spontanee, chiarifiche naturali, assenza di filtrazioni invasive e impiego molto contenuto della solforosa. Il Roero DOCG rappresenta naturalmente il vertice e l’espressione più territoriale della produzione: Nebbiolo proveniente dalle vigne di Priocca, con un percorso di affinamento che prevede circa sei mesi in acciaio, dodici mesi in barrique e ulteriori dodici mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Il legno viene quindi utilizzato per accompagnare la struttura e l’evoluzione del Nebbiolo, mentre il lungo riposo in vetro permette al vino di ricomporsi prima dell’uscita. Accanto al Roero, il Langhe Nebbiolo – proposto anche con il nome Nebiulina – offre un'interpretazione più immediata e fragrante dello stesso vitigno, privilegiando cemento e contenitori neutri per conservare il carattere floreale, il frutto e la finezza tannica. Barbera e Dolcetto completano il volto più tradizionale della cantina con vinificazioni orientate alla succosità e alla bevibilità, mentre “Bruno”, particolare vino chinato a base Nebbiolo ed erbe e spezie, recupera una delle antiche tradizioni piemontesi legate ai vini aromatizzati. Benotti Rosavica è quindi quasi l’opposto di una cantina costruita sulla dimensione o sulla ricerca di numerose etichette: pochi ettari, micro-parcelle e circa 15.000 bottiglie permettono a Ermanno Cordero di mantenere un controllo diretto praticamente su ogni fase produttiva. Il progetto conserva inoltre un'autentica anima agricola, perché il vigneto continua a convivere con noccioleti e frutteti e il vino rimane parte di un'attività familiare più ampia, esattamente come accadeva nelle aziende contadine storiche del Roero. È soprattutto il Nebbiolo a sintetizzare questa identità: dalle sabbie di Priocca nasce in una versione generalmente meno austera rispetto a quella delle Langhe, ma capace di combinare profumo, eleganza tannica e profondità. Il piccolo vigneto destinato al Roero DOCG, le vecchie piante messe a dimora dalla generazione precedente, gli affinamenti tra contenitori neutri e legno usato e una produzione volutamente limitata restituiscono l’immagine di una cantina rimasta profondamente familiare. Benotti Rosavica rappresenta così un Roero intimo e contadino, lontano dalla ricerca della dimensione e costruito intorno alla continuità tra Antonio, Rosavica ed Ermanno Cordero: poche vigne sulle colline di Priocca e vini che cercano soprattutto di conservare il carattere delle sabbie, del Nebbiolo e della tradizione roerina.