ROERO DOCG SANCHE "CAPITOLO 04" 2022- STEFANO OCCHETTI
Abbinamenti, Ideale con brasati, arrosti, selvaggina, agnello al forno, tajarin al ragù, risotti ai funghi porcini e formaggi stagionati. La sua eleganza lo rende perfetto anche per accompagnare piatti importanti della cucina piemontese.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Roero DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un intenso rosso rubino destinato a evolvere verso eleganti sfumature granate. Il bouquet è ampio e raffinato, con profumi di ciliegia, mora e lampone che si intrecciano a note di rosa appassita, spezie dolci, cacao, liquirizia e leggere sfumature balsamiche. Con l'ossigenazione emergono richiami di sottobosco, tabacco e grafite, che donano ulteriore complessità al profilo aromatico. Al palato è profondo, armonioso e perfettamente equilibrato. La trama tannica è setosa ma ben presente, sostenuta da una vibrante freschezza e da una marcata sapidità, tipica dei suoli sabbiosi del Roero. Il finale è lungo, elegante e persistente, con continui ritorni di frutta rossa, spezie e una raffinata impronta minerale.
CURIOSITÁ:
Il Roero DOCG "Sanchè – Capitolo 04" 2022 è il vino simbolo di Stefano Occhetti, giovane vignaiolo che ha scelto di abbandonare una carriera internazionale da ingegnere per tornare nella sua Monteu Roero e dare vita a un progetto profondamente legato al territorio. Ogni etichetta racconta un capitolo della sua storia personale: "Capitolo 04" è dedicato all'anno in cui la famiglia cresce e il sogno della cantina prende definitivamente forma. Un vino che nasce dal desiderio di valorizzare uno dei cru più vocati del Roero attraverso un approccio artigianale, rispettoso della natura e poco interventista. Le uve provengono dal cru Sanchè, un ripido vigneto di circa 2 ettari situato a Vezza d'Alba, a circa 300 metri di altitudine. Le viti, con oltre 70 anni di età, affondano le radici in terreni sabbiosi di origine marina, ricchi di fossili, che regalano al Nebbiolo tannini particolarmente fini ed eleganti. Il vigneto è coltivato secondo i principi dell'agricoltura rigenerativa, senza diserbanti chimici e con lavorazioni quasi esclusivamente manuali, rese necessarie dalla forte pendenza del terreno. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in tini di legno, seguita da una lunga macerazione sulle bucce e dalla fermentazione malolattica in tonneaux. Il vino affina poi per circa 17 mesi in tonneaux e botti di rovere francese usati, senza filtrazioni e con un impiego minimo di solfiti, così da preservare tutta l'identità del cru e dell'annata. Il risultato è un Roero di grande profondità, che unisce eleganza, struttura e straordinaria precisione espressiva.
Stefano Occhetti +
Stefano Occhetti è un giovane produttore che ha scelto di tornare alle radici per dare nuova voce alla terra del Roero, in Piemonte. Dopo una formazione da ingegnere e alcune esperienze internazionali tra Roma, Parigi e la Norvegia, nel 2018 decide di cambiare vita. Lascia il suo lavoro e torna nei vigneti di famiglia, a Monteu Roero, spinto da un forte desiderio di riscoperta e di autenticità. Così nasce il suo progetto vitivinicolo, piccolo ma ambizioso, che prende forma nei cru storici di Occhetti e Sanche, su terreni sabbiosi tipici della zona. Il debutto arriva nel 2019, con appena 4.000 bottiglie prodotte. All’inizio non ci sono né cantina né attrezzature, solo le vigne, un garage e tanta determinazione. Oggi l’azienda si è evoluta, arrivando a gestire 3 ettari di vigneti e producendo circa 12.000 bottiglie all’anno, sempre nel segno dell’artigianalità e del rispetto per il territorio. I suoi vini – tra cui Roero Arneis, Barbera d’Alba, Nebbiolo Langhe e Roero DOCG – nascono da una viticoltura attenta e da vinificazioni pulite, essenziali, senza forzature. Sono etichette che riflettono l’identità del Roero, ma anche lo sguardo personale di chi li produce: eleganti, verticali, autentici. Stefano Occhetti rappresenta una nuova generazione di vignaioli capaci di unire passione, competenza e visione. I suoi vini sono il frutto di un ritorno sincero, fatto con le mani e con il cuore.