L'ARCHETIPO

SALENTO IGP GRECO BIANCO BIO 2025 - L'ARCHETIPO

Regular price €12,90 Sale price€15,00you save €2,10

Abbinamenti, È ideale con antipasti di mare, tartare di pesce, crostacei, spaghetti alle vongole e primi piatti a base di molluschi, ma accompagna molto bene anche pesce alla griglia, fritture leggere e risotti alle verdure.
Alcol, 11%
Annata, 2025
Denominazione, Salento IGP
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Puglia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Greco 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Salento IGP Greco Bianco Bio 2025 de L’Archetipo si presenta con un giallo paglierino luminoso attraversato da riflessi dorati. Al naso emergono mela verde, ananas e agrumi maturi, accompagnati da sfumature floreali, erbe mediterranee e un delicato richiamo di miele. Il sorso è fresco e scorrevole, con una materia morbida ma ben sostenuta da una componente minerale decisa. Il breve contatto con le bucce dona maggiore profondità e una sottile consistenza al palato, mentre il finale rimane pulito, sapido e persistente, con piacevoli ritorni fruttati e leggermente mandorlati.

CURIOSITÁ:

Il Greco Bianco nasce a Castellaneta, nell’Alto Salento, all’interno del progetto familiare de L’Archetipo, guidato dall’agronomo e viticoltore Francesco Valentino Dibenedetto insieme alla moglie Anna Maria e ai figli. Dopo il passaggio al biologico negli anni Ottanta e un’esperienza biodinamica iniziata nel 2000, Dibenedetto ha sviluppato un proprio approccio di agricoltura sinergica ispirato anche agli studi di Rudolf Steiner e Masanobu Fukuoka, eliminando l’aratura e privilegiando la vitalità naturale del suolo. Il 2025 è ottenuto da Greco Bianco in purezza proveniente da circa 2 ettari di vigneto certificato biologico, su terreni argilloso-limosi ricchi di pietrisco siliceo e humus. La raccolta è manuale; il mosto fermenta spontaneamente con pied de cuve di lieviti indigeni e rimane sulle bucce per circa quattro giorni, prima di proseguire la fermentazione a bassa temperatura. L’affinamento avviene per 5-6 mesi in acciaio sulle fecce fini, periodicamente rimesse in sospensione; il vino non viene chiarificato né filtrato e riceve soltanto una minima aggiunta di solforosa prima dell’imbottigliamento.

L'archetipo

L’archetipo è un’azienda situata a Castellaneta, ai piedi della Murgia barese, non lontano da Altamura. Fondata da Francesco Valentino Dibenedetto, contadino dalla nascita, che in seguito diviene anche agronomo. Già dagli anni ’80 inizia la conversione dell’azienda all’agricoltura biologica passando poi, nel 2000, alle pratiche biodinamiche. Dopo qualche anno si accorge che c’è ancora qualche cosa che impedisce il ritorno alla situazione archetipica del suolo, dell’ecosistema, dunque anche della vigna. Ispirandosi alle pratiche non-interventiste di Masanobu Fukuoka, in cui le sinergie tra tutti gli anelli dell’ecosistema sono innescate, si passa all’agricoltura sinergica, per la quale, tra le altre cose, non si pratica più l’aratura.

Si imbarca in questa nuova avventura insieme alla moglie Anna Maria e ai suoi quattro figli: Carlo Nazareno, Domenico, Andrea e Maria Clelia. Si coltivano 50 ettari di terreno, di cui 30 sono destinati ai vigneti. In queste precise condizioni climatiche è possibile la valorizzazione delle pregiate uve di proprietà senza l’uso della chimica di sintesi, coltivando vitigni autoctoni come Primitivo, Aglianico, Negroamaro, Fiano e Greco e riscoprendo vitigni ormai dimenticati come Maresco, Marchione e Susumaniello.