ARIANNA OCCHIPINTI

TERRE SICILIANE ROSSO IGT "SP 68" 2025 - ARIANNA OCCHIPINTI

Regular price €18,00 Sale price€20,00you save €2,00

Abbinamenti, Perfetto per accompagnare le seconde portate a base di carne.
Alcol, 12%
Annata, 2025
Denominazione, Terre Siciliane IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Frappato 70% e Nero d'Avola 30%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore rosso rubino luminoso. Il bouquet è intenso e immediatamente riconoscibile, con profumi di ciliegia fresca, melograno, fragoline di bosco e lampone che si intrecciano a note floreali di rosa e violetta, accompagnate da delicati richiami di erbe mediterranee, pepe nero e agrumi rossi. Al palato è succoso, energico e incredibilmente scorrevole. La freschezza tipica del Frappato dona slancio e dinamismo al sorso, mentre il Nero d'Avola contribuisce con una trama più ampia e avvolgente. I tannini sono delicati e perfettamente integrati, mentre la sapidità e la componente minerale accompagnano il vino verso una chiusura lunga, fragrante e irresistibilmente mediterranea.

CURIOSITÁ:

Lo SP68 Rosso 2025 di Arianna Occhipinti è uno dei vini più rappresentativi della nuova Sicilia del vino e l'etichetta che più di ogni altra ha contribuito a far conoscere nel mondo il lavoro della giovane vignaiola di Vittoria. Un rosso autentico, territoriale e profondamente mediterraneo che prende il nome dalla Strada Provinciale 68, la strada che attraversa le campagne di Chiaramonte Gulfi e accompagna quotidianamente il percorso tra vigneti, muretti a secco e terre rosse della Sicilia sud-orientale. Arianna Occhipinti è oggi considerata una delle figure più influenti del vino artigianale italiano. La sua filosofia si basa sul rispetto assoluto della terra, sulla coltivazione biologica delle vigne e sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani, interpretati senza artifici per esprimere il carattere più autentico del territorio. Lo SP68 Rosso nasce dall'unione di Frappato e Nero d'Avola, due varietà storiche della zona di Vittoria che si completano perfettamente. Il Frappato conferisce freschezza, fragranza e finezza aromatica, mentre il Nero d'Avola apporta struttura, profondità e intensità gustativa. Le vigne, allevate ad alberello e a spalliera, affondano le radici nei tipici terreni di sabbia rossa ricchi di calcare, a circa 280 metri di altitudine. La vendemmia viene effettuata manualmente e la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni. La macerazione sulle bucce dura circa due settimane e l'affinamento si svolge in vasche di cemento, materiale che permette al vino di maturare mantenendo intatta l'espressione del frutto e del terroir.

Arianna Occhipinti
Il rapporto di Arianna Occhipinti con la sua terra è segnato da un amore profondo, quasi viscerale. Un legame indissolubile, secondo cui pochissimi altri vini riescono a incarnare in modo così didascalico e fedele il loro territorio di provenienza, l'annata che li ha visti nascere e la persona che li ha accompagnati fino alla bottiglia. Laureata in Viticoltura ed Enologia a Milano, Arianna Occhipinti si è subito lanciata nell'impresa di una vita, quella di creare da zero una sua azienda agricola lungo la Strada Provinciale 68, che da Vittoria, in provincia di Ragusa, porta a verso nord.
Oggi, a meno di dieci anni di distanza si può parlare di una sfida ampiamente riuscita, e anche di più: è qui che nascono alcuni dei più grandi vini non solo siciliani, figli di un regime agricolo assolutamente naturale e prodotti da uve di nero d'avola e di frappato. Vini vibranti, generosi ed eleganti. Vini assolutamente immancabili.
Lo scenario è quello di Fossa di Lupo, un luogo in cui la sera la terra si colora di rosso e viene spazzata dai venti che arrivano dai monti della Sicilia sud-orientale. È qui che, filare dopo filare, l’azienda agricola di Arianna Occhipinti è arrivata a estendersi oggi su oltre venti ettari vitati, suddivisi tra le contrade di Bombolieri, Bastonaca e Pettineo. In vigna, le piante superano mediamente i vent’anni d’età, con alcune viti che arrivano anche a toccare il mezzo secolo. In cantina, dopo aver ultimato la costruzione dei nuovi locali e dopo aver completato il trasloco, sono ampi e moderni gli spazi, ma il filo logico che viene seguito è lo stesso di quello che si ritrova nel vigneto: sobrietà, naturalità e concretezza, poi ancora autenticità, esaltazione del terroir e di tutte le sue caratteristiche. Il risultato è semplice, e dato da vini che si distinguono per complessità e freschezza, gradevolezza ed eleganza, piacevolezza e persistenza. Vini, in sostanza, come pochi altri se ne incontrano, senza dubbio da far rientrare tra i migliori vini della Grande Isola.