PODERE LE RIPI

TOSCANA ROSSO IGT "ATTENTI AL LUPO" 2022 - PODERE LE RIPI

Regular price €23,00

Abbinamenti, Carne alla Brace, Salumi e formaggi stagionati.
Alcol, 13%
Annata, 2022
Denominazione, Toscana Rosso IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo stile del vino è rustico ma elegante, con un carattere diretto e conviviale: non cerca perfezione formale, ma armonia e bevibilità. Al naso si apre con profumi di ciliegia matura, frutti di bosco e prugna, arricchiti da leggere note speziate, accenni erbacei e sfumature floreali tipiche del Sangiovese. In bocca è avvolgente e morbido, con tannini presenti ma setosi, buona acidità e un finale lungo e sapido, che invita al secondo sorso.

CURIOSITÁ:

Il Toscana Rosso IGT “Attenti al Lupo” 2022 di Podere Le Ripi è un vino intenso e autentico, che racconta la vocazione artigianale e territoriale della Toscana centrale. Ottenuto da Sangiovese e piccole percentuali di altri vitigni locali autoctoni, coltivati su suoli ricchi e ben esposti, riflette un approccio naturale in vigna e un lavoro di cantina minimale, volto a preservare l’espressione pura del frutto e del terroir.

Podere Le Ripi

"Podere le Ripi nasce come un sogno, un sogno che ho sempre avuto: il sogno di creare qualcosa. Questo sogno è anche estetico: creare qualcosa di estremamente bello. Quando avevo 18 anni doveva essere un’isola, e Podere le Ripi non è un’isola, ma è una sorta di penisola che si tuffa nel rumoroso fiume Orcia. Con il tempo questo qualcosa di bello è diventato anche salutare e sostenibile, e successivamente ci siamo resi conto che poteva essere applicato altrove, diventando quindi replicabile e socialmente positivo nel suo approccio.

Podere Le Ripi: il luogo della mia vita. 60 ettari di foreste, vigneti e ulivi, abitato da un pastore e dalle sue pecore fino al 1998.Un suolo incontaminato con una meravigliosa biodiversità vegetale, circondato da un panorama mozzafiato e aria pura. A quel tempo non ero un enologo, ma un fotografo naturalista e mi sono inevitabilmente innamorato di questo posto."